Basilicata: rimane al 38% positivi/tamponi, un decesso, molti nuovi casi.

Rimane oltre il 38% anche oggi, il rapporto positivi/tamponi anche in base ai dati del nuovo report (Bollettino task force coronavirus basilicata del 1-7-2022) che con 703 nuovi positivi (678 residenti) su 1.835 tamponi processati nella giornata di ieri che corrispondono al 38,31%, di poco inferiore al  38,57% del giorno precedente e sempre superiore al dato settimanale ultimo del 33,94%.

Anche oggi viene segnalato un decessi, un uomo di Tricarico (classe 1938) che era ricoverato nel reparto di pneumologia del Madonna delle Grazie.

Rimangono, invece, 52 i ricoveri totali (26 al San Carlo e 26 al Madonna delle Grazie) e sempre solo uno in terapia intensiva a Potenza.

Dei 678 nuovi positivi residenti (411 nel potentino e 267 nel materano) ne sono stati riscontrati: 90 a Potenza, 89 a Matera, 30 a Venosa, 27 a Pisticci, 21 a Marsico Nuovo, 19 a Melfi, 18 a Policoro, 17 a Ferrandina, Salandra e Tito, poi in altre comunità con numeri inferiori.

Anche oggi, pur tenuto conto del lavoro di ricalcolo dei dati in piattaforma covid19 che oggi fornisce altri 100 guariti relativi a periodi precedenti non contabilizzati e dei guariti di giornata (321), oltre il decesso, considerato l’alto numero dei nuovi casi, il totale dei positivi in regione sale da 8.394 a 8.650.

Ma perché Omicron 5 ha soppiantato le altre sotto varianti ed è riuscita a diffondersi così tanto malgrado il caldo? La chiave, secondo il parere degli esperti (raccolti in un articolo su La Repubblica) sta nella grande contagiosità di questa variante.

Contro questa caratteristica non può fare molto l’estate, cioè il periodo caldo nel quale si vive di più all’aperto“, afferma Fabrizio Pregliasco, epidemiologo di Milano che ricorda come: “Il virus Wuhan aveva un Rt di 2, la Delta di 7 e questa di 15-17, come morbillo e varicella“.

Una alta contagiosità, come ribadisce anche Franco Locatelli -presidente del Consiglio superiore della sanità, che si evince anche dalla capacità di colpire chi è già stato contagiato: “Oggi abbiamo percentuali di reinfezioni all’8,4%, ricordo che nel periodo in cui circolava Delta eravamo al 2%”, ha riferito Locatelli, sottolineando come l’incremento virale sia anche associato “al venir meno delle misure di protezione“.

Circa la durata di questa nuova ondata spinta da Omicron 5, invece, ci sono pareri contrastanti. C’è chi ritiene che, come accaduto in Portogallo dove la curva è risalita e poi scesa in poco più di 2 mesi, per la fine di luglio i casi dovrebbero ridursi. Ma c’è chi teme che l’infezione possa andare avanti più a lungo con numeri alti. Per Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società di malattie infettive: “Stabilire quanto durerà non è facile, ma certo non è un’ondata che sarà fermata dal caldo e in estate continueremo ad avere tanti casi.

Quali i i sintomi associati all’infezione da Omicron 5? Generalmente, a differenza delle altre sotto varianti, le persone colpite lamentano un forte mal di gola e febbre anche superiore a 38. Ma, come per tutte le forme virali e le altre varianti covid19, la sintomatologia comprende anche dolori muscolari e articolari, e debolezza, nonchè mal di testa, tosse e forte raffreddore. A differenza delle altre varianti, come la Delta, invece, tra i sintomi sarebbe scomparsa la perdita del gusto e dell’olfatto.

Inoltre, secondo Mauro Pistello, primario di virologia dell’ospedale di Pisa: “Sembra che l’infezione duri un po’ meno. Ci sono persone che diventano negative dopo 7 giorni. Con altre varianti, ma anche con Omicron 1 e 2 potevano volerci anche due settimane. Ovviamente bisogna tenere sempre presente che possono esserci le eccezioni. Il coronavirus è cambiato e si avvicina a quelli che già conoscevamo prima che arrivasse da Wuhan il Sars-Cov2.

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