Basilicata: positivi/tamponi settimana cala al 33%, picco alle spalle?

E’ del 33,15%, il rapporto positivi/tamponi relativo alla settimana che si  è conclusa ieri e che forniamo ogni lunedì. E’ quanto emerge dopo aver preso atto dei dati del report odierno (Bollettino task force coronavirus Basilicata del 18-7-2022) che, dunque, confermano la discesa di questo importante indicatore che era salito sino al 39,55% nei sette giorni precedenti. A fronte di 20.153 tamponi processati (17.097 nella settimana precedente), infatti, sono stati rilevati 6.815 positivi (meno dei 6.894 della settimana scorsa), dei quali 6.540 residenti un Basilicata.

Lo stesso report, riferisce di due decessi avvenuti ambedue nel reparto di malattie infettive del San Carlo: un uomo di Rapolla (classe 1935) ed una donna di Rionero in Vulture (classe 1950).

Per quanto riguarda i ricoveri ospedalieri, scendono nuovamente sotto soglia 100, variando da 101 a 95 (42 al San Carlo e 53 al Madonna delle Grazie) dei quali sempre nessuno in terapia intensiva.

I nuovi positivi di giornata riscontrati sono 496 (475 i residenti) su 1.645 tamponi processati nella giornata di ieri con una incidenza del 30,15%. Dei 475 nuovi positivi residenti (325 nel potentino e 150 nel materano) ne sono stati riscontrati: 80 a Potenza, 68 a Matera, 18 a Picerno, 17 a Venosa, 15 a Pisticci, poi in altre comunità con numeri inferiori.

Oggi, tenuto conto dei 219 guariti di giornata e dei due decessi, il totale dei positivi in regione sale da 15.455 a 15.709.

Dunque questa è la situazione in Basilicata, con il picco che -secondo le analisi del fisico Giorgio Sestili (nella foto di copertina), fondatore della pagina Facebook “Dati e analisi scientifiche”- in Italia dovrebbe essere già alle nostre spalle.  “Il picco sembra essere superato – ha dichiarato all’ANSA – e i casi mostrano una riduzione pari al 14% in una settimana”.

Nel mentre (secondo la fotografia scattata dall’Agenas nella rilevazione sui dati del 17 luglio), il tasso di occupazione nei reparti ordinari è stabile al 16% e resta al 4% quello nelle terapie intensive( lo scorso anno, i posti letto occupati in questo periodo erano il 2% sia in area non critica che critica). Diverse regioni, però, si collocano ben al di sopra del 16%: fra queste, Umbria (42%), Calabria (32%), Sicilia (28%), Basilicata (27%), Liguria (25%), Valle d’Aosta (24%) e Friuli Venezia Giulia (21%). Con il 10%, l’Umbria è al di sopra anche del tasso di occupazione delle terapie intensive (4%), come Calabria (9%), Lazio (8%), Sicilia (6%), Liguria (6%), Campania (6%).

Related posts

Rispondi