In regione con l’arrivo, da lunedì, del super green pass si registra un aumento delle richieste di vaccinazioni e nella sola giornata di ieri sono state somministrate 5.836, dato che ha fatto inneggiare il presidente Bardi a una “Basilicata migliore regione d’Italia“. “Una grande affluenza ai punti vaccinali – ha aggiunto Bardi – che regoleremo nei prossimi giorni”. Ed, infatti,  l’ASM da lunedì ha annunciato che rafforzerà la struttura di Policoro estendendo l’orario di vaccinazione anche al pomeriggio, mentre da lunedì il centro vaccinale della Val d’Agri si trasferirà a Paterno e servirà gli utenti di 22 comuni (dal lunedì al sabato, dalle 8,30 alle 13,00).

E proprio oggi, l’Istituto superiore di Sanità ha pubblicato il documento esteso del monitoraggio settimanale in cui si fa il punto sull’efficacia del vaccino nei 5 mesi : per un non vaccinato il rischio rispetto a un vaccinato da meno di 5 mesi è 10 volte maggiore di ricovero, 16 volte maggiore di terapia intensiva, 9 volte maggiore di morte. Numeri utili alla valutazione soggettiva del calcolo rischi/benefici.

Da segnalare, infine, una delle primissime pronunce di un Tribunale del Lavoro, quello di Matera, sulla norma che aveva imposto l’obbligo di vaccinazione per chi opera nella sanità, con cui sì è sancito che la sospensione dal servizio dei sanitari non vaccinati rispetta leggi nazionali, comunitarie e principi costituzionali e va applicata anche per quel personale che pur non essendo propriamente sanitario opera in ambito sanitario, come gli Oss. Il ricorso era stato presentato da un dipendente del Centro di riabilitazione dei Padri Trinitari di Bernalda, sospeso perché aveva scelto di non vaccinarsi. La sentenza stabilisce che la norma che prevede la sospensione dal servizio bilancia correttamente i valori costituzionalmente tutelati di libertà di scelta nelle cure e tutela della pubblica incolumità.

Ma ecco in sintesi i dati riscontrati nel bollettino odierno:

  • i ricoveri totali da 12 risalgono a 14, ma sempre con nessuno in terapia intensiva;
  • l’incidenza dei positivi sui tamponi processati nella giornata è del 5,83%, poco meno del  6,94 della giornata precedente e sempre superiore alla media dell’intera settimana appena conclusa che è stata del 4,71%;
  • il totale dei positivi in regione che, tenuto conto dei 39 nuovi casi e delle 31 guarigioni, sale a 1.157;
  • i nuovi casi riguardano: Matera (7), Pomarico (6), Montescaglioso (5), Ferrandina (4), Potenza e Policoro (3), poi altri Comuni con numeri inferiori (vedi elenco nella tabella sottostante).

Ecco a seguire il comunicato ufficiale riferito alla giornata di ieri e le tabelle riepilogative dei dati:
La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 3 dicembre, sono state effettuate 5.836 vaccinazioni. A ieri sono 438.563 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (79,3 per cento) e 406.440 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (73,5 per cento) e 66.690 quelli che hanno ricevuto la terza dose (12,1 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 911.693 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane).

Sempre nella giornata di ieri, sono stati processati 737 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 43 (e tra questi 39 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata si sono registrate 31 guarigioni, tutte relative a residenti in Basilicata.”

(NB. dal 12 novembre scorso il totale dei positivi riportato sulle tabelle della regione è inferiore di uno rispetto al nostro che calcoliamo giornalmente in base ai dati ufficiali che pubblichiamo senza che vi sia una spiegazione. L’11 novembre i dati combaciavano in 895. Il giorno dopo vi sono stati 30 nuovi casi e 5 guarigioni. 895+30-5=920, mentre sulle tabelle di quel giorno veniva riportato 919. Da allora continua ad esserci questa discrasia).