Basilicata: 2 decessi, 305 nuovi casi e 855 guariti residenti, totale sotto i 28 mila

Dal report odierno della Basilicata (Task Force Coronavirus bollettino del 24 maggio 2022), si apprende di due decessi avvenuti al San Carlo di Potenza: trattasi di due uomini, uno residente a Noepoli (classe 1955) e l’altro residente ad Atella (classe 1933).

I ricoveri totali scendono da 67 a 65 (39 al San Carlo e 26 al Madonna delle Grazie), di cui sempre solo uno in terapia intensiva a Potenza.

Scende sotto i ventottomila il totale dei positivi in regione grazie agli 872 (855 residenti)  guariti e, infatti, passa da 28.522 a 27.966.  Ma a questo numero spropositato di positivi che ci colloca ancora saldamente in testa a questa “classifica” di GIMBE bisognerebbe dare una spiegazione che potrebbe risiedere in ritardi burocratici nella registrazione e comunicazione dei guariti. Vedremo nei prossimi giorni.

Per quanto riguarda i nuovi casi, ne sono stati riscontrati 318 (305 i residenti) sui  1.519 tamponi processati nella giornata di ieri, con una incidenza del 20,93% in risalita rispetto al dato aggregato dell’incidenza positivi/tamponi riferito alla settimana appena conclusa che è stato del 19,09%.

I 305 nuovi casi residenti (202 nel potentino e 103 nel materano) sono stati riscontrati principalmente nei comuni di: Potenza (46), Matera (42), Policoro (14), Francavilla in Sinni (12), poi in altre comunità con numeri minori come da elenco che è consultabile nel report di cui al link iniziale.

Oggi ci sono circa 9mila farmacie, praticamente la metà, dove ci si può vaccinare e ci sono oltre 35mila farmacisti che hanno già fatto il corso per diventare vaccinatori. Finora sono state oltre 3 milioni e mezzo le somministrazioni contro il Covid, ma credo che nell’autunno potranno salire e diventare molte di più perché penso che possa essere un obiettivo raggiungibile arrivare ad almeno 25mila farmacie, sulle quasi 20mila totali, dove ci si potrà immunizzare non solo contro il Covid ma anche contro l’influenza“.

E’ quanto reso noto oggi da Marco Cossolo presidente di Federfama, la Federazione che riunisce i titolari di farmacia, in un’intervista a Il Sole 24 ore in cui sintetizza lo sforzo fatto finora e che potrà tornare utile, qualora dovesse rendersi necessaria una nuova campagna di vaccinazione, “anche perché -aggiunge-  tenere in piedi ancora a lungo tanti maxi hub per le vaccinazioni può essere troppo dispendioso e costare una follia e poi questi hub sottraggono medici agli ospedali ora che ne hanno bisogno per recuperare tante prestazioni saltate“.

 

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