Ieri, con una nota ufficiale il generale Vito Bardi, ora Presidente della Giunta regionale di Basilicata,  ha inviato ai Sindaci la seguente nota :

In riferimento alle informazioni sul risultato dei tamponi Covid-19, si invitano le Signorie Loro, ad astenersi in via categorica da eventuali dichiarazioni pubbliche, o mediante social, al fine ultimo di garantire la privacy dei soggetti attualmente risultati positivi al Covid.

Ricordo alle Signorie Loro che la privacy è tutelata dalla legge, non trascurando che tale tipo di comunicazione crea allarme e panico nelle popolazioni amministrate“.

Una missiva evidentemente dettata dal disappunto nei confronti di diversi amministratori che negli ultimi giorni tramite facebook si sono rivolti direttamente ai propri concittadini in riferimento a casi positivi emersi nella comunità (spesso autorizzati dalle stesse persone contagiate) al fine di invitare chi avesse avuto contatti con loro ad assumere tutte le iniziative necessarie ed anche per un’opera di tranquillizzazione a fronte della paura di diffusione del contagio.

Atteggiamento dettato anche, in parte, dalla scarsa e tardiva informazione istituzionale che alimenta spesso voci incontrollate con cacce all’untore. Un fai da te in buona fede e pienamente comprensibile e legittimo.

Per cui questo, che è sembrato un richiamo poco opportuno, non è stato molto gradito dai diretti interessati.

Diverse sono state le immediate prese di posizione irritate a caldo di primi/e cittadini/e sui social (i Sindaci di Tito e Pisticci, ad esempio), alcuni non più visibili.

Riportiamo quella di Viviana Cervellino , sindaca di Genzano di Lucania, ha regito con questo post:

Il Presidente Bardi invita IN VIA CATEGORICA i 131 Sindaci lucani a non diffondere notizia dei casi positivi nelle proprie comunità.
Ragioni di privacy.

Premesso che sono un Sindaco e “in via categorica” non lo accetto come tono e come forma, ricordo al Presidente che in qualità di Autorità sanitaria locale ai miei concittadini ci penso io!

E, soprattutto, la privacy non la violano i Sindaci ma chi dà anteprime ai giornali prima di ogni comunicazione ufficiale.

Firmato un Sindaco che continuerà a parlare con i suoi concittadini.”

Mentre ancora più netta è stata la replica del pirotecnico Sindaco di Tursi Salvatore Cosma che, sempre con un post sul suo profilo facebook, dice “Io gli ordini non li ho mai preso da nessuno!

LA PRIVACY INVOCATA DAL GOVERNATORE BARDI NON PUO’ SUSSISTERE IN UN MOMENTO COSI DELICATO PER LE NOSTRE COMUNITA’

“Nella giornata di ieri il Governatore lucano Vito Bardi ha inviato a noi Sindaci ed all’Anci una nota dove impone ai primi cittadini di non rilasciare dichiarazioni attraverso alcun mezzo di comunicazione in merito ai casi di positività ai tamponi del Covid-19.
Trovo questa imposizione molto discutibile nei tempi e nei modi in cui è stata fatta.
Noi Sindaci siamo in prima linea dalla mattina alla sera a tutela delle nostre comunità e, dall’inizio dell’emergenza, a causa del quadro normativo a tratti confusionario, siamo stati i primi ad adottare misure forti per evitare il diffondersi del virus.
Il sottoscritto sta da settimane in trincea, sul territorio giorno e notte, indossando non una giacca e una cravatta ma la divisa della Protezione Civile che in questo momento, unitamente ai medici, agli infermieri, agli operatori sanitari, farmacisti , camionisti , operatori e dipendenti commerciali ed alle forze dell’ordine, sono l’orgoglio del nostro Paese.
Da sempre ho fatto dell’informazione e della comunicazione trasparente e puntuale uno dei capisaldi della mia azione politica e da Sindaco ancora di più specie in una situazione di emergenza pandemica come questa che stiamo vivendo.
La privacy viene tutelata dalla legge e fin ora, come in futuro, sono certo che mai nessun Sindaco o amministratore verranno meno a questo sacrosanto diritto di ognuno di noi.
Ma l’informazione seria, precisa e puntuale è l’unico antidoto al panico ed alle fake news che circolano attraverso i social. E quale parola migliore serve se non quella del Sindaco per spazzare via ansie, paure e l’antipatica pratica della caccia alle streghe che si innesca in situazioni di emergenza?
Trovo che il Governatore lucano, unitamente ai suoi stretti collaboratori, facesse bene a preoccuparsi di rendere più chiara ed efficiente la macchina comunicativa soprattutto della Task Force regionale che da alcuni giorni, con l’intensificarsi del contagio nella nostra regione, risulta essere lacunosa e frammentaria.
Non si vuole violare alcuna norma. Si cerca solo di dare delle rassicurazioni e delle informazioni pertinenti alla causa in un periodo cosi difficile quanto surreale.
Pertanto, rivolgendomi al Governatore Bardi gli dico che, fermo restando il rispetto delle norme, non posso rinunciare a svolgere in pieno il ruolo affidatomi dai cittadini con orgoglio e amore per la nostra terra.
Continuerò ad informare i miei concittadini attraverso atti ufficiali ed attraverso i social che sono lo strumento che più ci permette di rimanere vicini se pur distanti in questo momento, dando le notizie necessarie per comprendere i rischi del maledetto virus e per evitare ulteriori propagazioni.
Continuerò a farlo nel rispetto di tutti, con i mezzi ed i modi che servono per andare al cuore della mia gente che non può e non deve sentirsi abbandonata a se stessa, nella solitudine del proprio isolamento.

AVANTI TUTTA … UNITI PIÙ DI PRIMA… SENZA SE E SENZA MA…

GLI ORDINI IO NON LI HO MAI PRESI DA NESSUNO..”

La lettera di Bardi ha creato disappunto anche in semplici cittadini al punto che ha provocato anche il lancio di una petizione in rete con il titolo “ABBIAMO IL DIRITTO DI SAPERE!” che è possibile leggere ed eventualmente firmare a questo link:

https://www.change.org/p/presidente-della-regione-basilicata-vito-bardi-abbiamo-il-diritto-di-sapere?recruiter=42518430&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition&fbclid=IwAR1PsmiaTL8tZvPnRoS_pM-JhLTSjaSD4iYieZ1wzdku8l4lm6Du17LROYI