Procedure avviate e il 1 luglio, domani, una parte dei bagni pubblici della Città dei Sassi dovrebbe riaprire per soddisfare le esigenze di cittadini ( pubblichiamo di seguito anche una petizione ) e di turisti. Si poteva fare prima? Mica facile. Le ristrettezze imposte dalle farraginose disposizioni del virus a corona, impongono che ogni servizio igienico ”sia presidiato” da personale dedicato e il Comune, che non ne ha di proprio da oltre un ventennio, deve affidarsi all’esterno con tutte le procedure amministrative (bandi, determine ecc) che la cosa comporta. Vecchia storia e quanti devono sopperire a carenze di organico oggettive, è il caso dell’assessorato all’igiene e all’ambiente, che finalmente ha un dirigente, devono sobbarcarsi tra questo e quel problema: dai rifiuti,ai cimiteri alle fontane. E’ questione di priorità del quotidiano sulla quale l’Amministrazione comunale deve ripiegarsi, anzicchè baloccarsi su progetti di largo respiro -pur interessanti- che spaziano dalla cultura all’innovazione ma che non aiutano a colmare le pecche dell’offerta turistica che riguarda, coincidenze, proprio i servizi di base.

L’assessorato guidato da Giuseppe Tragni va avanti e questioni come quelle dei bagni, chiusi in altre città a causa del covid, si possono avviare a soluzione. Ritorniamo al punto di partenza. Si poteva fare prima? Certo, a patto che un Ente sia lungimirante e guardi alle priorità,altrimenti le critiche – come è accaduto- arriveranno puntualmente e all’ortolano di turno… E poi un pizzico di informazione in più non guasta. Cosa costa, e ritorniamo alla lungimiranza, affiggere avvisi sulle porte chiuse dei bagni pubblici indicando quelli ”autopulenti” più vicini? Un esempio, tra i tanti. Altrimenti gente e turisti non capiranno come mai si aprono parchi e ville e i bagni no. Cortesia ai bar, in alternativa. Ma se ci sono le impellenze, come è scritto nella petizione dei cittadini, ci si arrangia… Attendiamo atti concreti.

LA PETIZIONE DEI CITTADINI DEL 23 GIUGNO SCORSO
Al signor Sindaco

Noi sottoscritti cittadini di Matera chiediamo l’ urgente riapertura dei servizi igienici pubblici. Se poteva essere giustificata la loro chiusura nei periodo strettamente connesso al coronavirus, non è giustificabile dopo la fine dell’emergenza e la riapertura di parchi, ville, spazi pubblici e privati, nonchè di altra attività della vita quotidiana. La chiusura dei servizi igienici pubblici comporta gravi disagi sopratutto per i cittadini anziani che devono convivere con patologie di incontinenza urinaria e si trovano costretti a dover soddisfare l’impellenza fisiologica nel primo spazio disponibile causando involontariamente problemi di igiene e sanità pubblica. Si rappresenta anche la necessità di ridare funzionalità (intervento già eseguito )al fontanino di piazza Vittorio Veneto che porta sollievo e cittadini e turisti durante la calura estiva.
Fiduciosi che si porrà in atto ogni sollecita azione per la soluzione del problema rappresentato e ringraziando anticipatamente, si porgono rispettosi ossequi.
I cittadini…. Seguono firme