Un bicchiere di vino, ma di quello buono e se la produzione è quella della Basilicata ancora meglio, all’insegna del ” E sai cosa bevi”. La scommessa con l’evento ” Sassi divini” è proprio in questo passaggio ma per completare la filiera occorre coinvolgere -maggiormente. produttori e consumatori che guardano al rapporto qualità,prezzo e incentivi. E allora, iniziative come questa servono eccone, ma il giorno dopo l’informazione e la sensibilizzazione devono continuare anche al supermercato. In questi giorni di largo consumo natalizio incontriamo promoter pugliesi (una regione con una marcia in più rispetto alla Basilicata nella promozione e organizzazione) con offerte anche di qualità e con l’immancabile assaggio con degustazione di biscotti e formaggi. E noi? Degustazioni che avremmo voluto vedere in Casa Cava (tranne una eccezione toscana con biscotti all’anice) ma con le bottiglie rigorosamente sigillate negli stand delle varie regioni, nonostante il via vai di visitatori. Questi ultimi attratti dall’atmosfera cantina ormai scomparsa o quasi nei rioni Sassi, a causa della riconversione forzata di vari ambienti in strutture alberghiere e della ristorazione. Un piccolo neo da risolvere nella prossima edizione. Interessanti, invece, le lezioni sul campo con un pubblico attento e soddisfatto dalle delucidazioni offerte da sommeliers ed esperti. Un capitolo a parte lo spazio riservato all’arte con quadri a tema e con il pennello intinto nel vino, che ha offerto frasi e rime di poeti scrittori. Eccone alcuni : “Un pasto senza vino è come un giorno senza sole (Anthelm Brillat Savarin), ”Quando il vino entra, strane cose escono (Johan von Schiller), ”Ora è tempo di bere, ora è tempo di battere la terra con piede libero (Ovidio), ”Chi non ama le donne, il vino e il canto è solo un matto non un santo (Arthur Schopenauer), ”L’acqua divide gli uomini il vino li unisce (Libero Bovio), ”Il vino è la poesia della terra(Mario Soldati), ”Se Dio non voleva che bevessimo, perchè ha fatto il vino così buono? Chi l’ha detto? (Charles Simic)… E potremmo continuare con i brindisi in rima davanti alla rizzola (avremmo visto volentieri un allestimento di ceramiche della tradizione cantiniera materana) al banco e sull’aia, con la simpatia contagiosa dell”’oste” Franco Braia … Già le osterie. Scomparse insieme alle cantine d’un tempo. E nei Sassi questi segni e luoghi identitari vanno riproposti. Ci sono alcuni privati. Ma non basta. Sarebbe opportuno l’Amministrazione comunale favorisse questa opportunità con la concessione di ambienti ipogei all’Enoteca lucana. Una esigenza, della quale abbiamo già parlato dopo i fallimenti del passato, che abbiamo sentito ascoltando commenti e pareri dei visitatori e di alcuni produttori negli stand allestiti in via Buozzi e fino a piazza San Pietro Caveoso, dove si sono svolte esibizioni culinarie (usiamo la lingua italiana) e spettacoli. Già una sede dell’Enoteca dove poter degustare vino e prodotti lucani, tenere corsi di educazione al buon bere, eventi vari e apprezzare tecnologie e attrezzature del passato. Una struttura necessaria che faccia da volano agli itinerari del vino da Matera a Montescaglioso a Nova Siri, dove sono attivi vigneti e cantine dei nostri vini e spumanti doc. Il torchio…torna nelle mani del Comune di Matera che deve dare un segnale concreto, aldilà degli apprezzamenti istituzionali. Siamo come san Tommaso anzi, in questo caso, come Bacco che attende di vedere il calice colmo di Nettare degli Dei e l’avvio delle danze con Baccanti e Baccanali. Mitologia a parte senza un disegno, e finora non ce n’è, di organizzazione turistica non si va da nessuna parte. La Puglia insegna. Attendiamo di ricrederci, naturalmente, se leggeremo determine e delibere di assegnazione. La politica, purtroppo, ha il suo peso e le cose si fanno sempre o quasi con il bilancino del tornaconto e del ruolo che possono svolgere astemi e persone animate da spirito di…vino. Ironia a parte, legata a tanta franchezza, ci piacerebbe che ”Sassi divini” possa contribuire tutto l’anno a diversificare e a qualificare l’offerta turistica materana e dell’intera Basilicata, aldilà di Matera 2019 che resta una vetrina importante per proporre e vendere bene le produzioni alimentari (dal vino all’olio, dal pane ai salumi, ai formaggi agli ortaggi) della nostra terra. E ci piacerebbe, risorse e volontà permettendo, che tutti i rioni Sassi possano inebriarsi di vino…anche quelli che, per esigenze organizzative, da vico Lombardi a via Fiorentini a via Pennino, sono rimasti fuori dal circuito divino. Rima azzeccata… Tanto più che la città nel ponte dell’Immacolata è stata segnata dall’avvio delle visite al Presepe vivente. Altro contesto, altra organizzazione di privati. Serve una regia della promozione che coinvolga pubblico e privati per consolidare e rendere competitiva , anche con altre iniziative, l’offerta turistica locale. Ma con l’economia ”consolidata” delle mani libere conviene brindare a una vendemmia migliore, dopo la campagna elettorale.

PROGRAMMA SERATA CONCLUSIVA 9 DICEMBRE 20198

CASA CAVA, ORE 17,30:
– Doppia Masterclass aperte al pubblico di Alessandro Marra esperto di vini “Slow Wine” e dell’Associazione Italiana Sommelier
Degustazione a confronto fra vini lucani e delle regioni ospitate aperte al pubblico a cura dell’Associazione Italiana Sommelier di Basilicata

PIAZZA SAN PIETRO CAVEOSO, ORE 11,30:

– Showcooking con la chef Antonietta Santoro dell’Alleanza Slow Food di Basilicata. Conducono Fede e Tinto.
PIAZZA SAN PIETRO CAVEOSO, ORE 16
Apertura degli stand in via Bruno Buozzi, degustazione di vini, musica del quartetto d’archi “L’altro 900” e delle associazioni di poesia “Matera 1995” e “Terre Joniche – Magna Grecia”
PIAZZA SAN PIETRO CAVEOSO, ORE 19
– Showcooking con lo chef stellato Vitantonio Lombardo, presenta Peppone Calabrese
PIAZZA SAN PIETRO CAVEOSO, ORE 21
– Concerto del Gruppo “I Mandatari”