Pum, pums, put, puf e patapumf…Nel siglario degli incarichi ricorrenti e onerosi per il piano del traffico che ha bisogno di soluzioni credibili, drastiche, durature e con investimenti per scoraggiare (per quanto possibile) l’uso dei mezzi privati, la comparsa a Matera di dispositivi, sensori e telecamere in alcuni incroci hanno fatto sussultare più di un automobilista.

E così la dorsale a scorrimento veloce….che va da via Cererie all’incrocio con via Marconi e da qui a via San Pardo, con due dispositivi, ha creato non poco subbuglio.

Vi lasciamo immaginare i commenti del tipo : ” …Non Bastavano gli autovelox sulla statale 7 a Pomarico, sulla Basentana a Ferrandina, sulla Jonica da Scanzano a Nova Siri e talvolta lungo la statale 99…Mo’ pure in città…Venissero a chiedere il voto, quando sarà...”

Preoccupazione fuori luogo. Si tratta di dispositivi, come è scritto su una legenda per il conteggio dei veicoli ”Non fa multe, Apparecchiatura dotata di antifurto satellitare”. Servirà per studiare ”a tavolino” o un programmino al computer il transito dei veicoli, gli orari di punta, i punti critici e – se possibile – quali soluzioni adottare per porvi rimedio.

Non è la prima volta in 30 anni dal Piano Morici a quelli del recente passato https://giornalemio.it/cronaca/e-il-traffico-a-matera-fece-pum-pums-e-put/ che si tenta di investire in maniera organica in un settore da prendere con le molle.

La sequenza e gli adattamenti delle zone a traffico limitato, l’assenza di corsie preferenziali per i bus urbani e il persistere di una reta viaria rimasta a 40 anni, con una parco veicoli quadruplicato senza dimenticare le aumentate utenze del comparto turistico e ai servizi di settore (dai fornitori al nolo ai tour) hanno finito con l’incidere poco sul traffico che continua a creare problemi di stress, inquinamento anche laddove sono stati creati percorsi pedonali per raggiungere il centro con un po’ di sicurezza.

Vedremo dopo la rilevazione dei dati che tipo di scelte saranno prese. Certo è che, l’anno da capitale europea della cultura, tra tanti scuri e pochi chiari, potrebbe favorire alcune scelte per snellire o contenere il traffico in centro.

Le soluzioni ci sono. Vedremo. L’anno prossimo si vota. La bici a pedalata assistita. E’ una opportunità, come dimostrano le convinte pedalate dell’assessore alla mobilità Angelo Montemurro, ma servono percorsi protetti.

Corsie preferenziali per i mezzi pubblici? Come no. Ma serve una rivoluzione…e con tutte le inevitabili resistenze viste in altre occasioni.

Fuori i mezzi rumorosi e inquinanti dal centro? Magari. Ma anche qui servono volontà e incentivi.

E per Piccianello, che è una delle porte di ingresso e di uscita del traffico veicolare verso San Vito, San Pardo e le Statali 99, Ss 7 e Appia servono scelte lungimiranti.

Lo farà questa Amministrazione o sarà una eredità per la prossima?