Eppur ci si muove. Ci si comincia a svegliare da questo innaturale torpore in cui sembra precipitata la società civile, sempre altrimenti pronta e reattiva in passato dinanzi a minacce come quelle della guerra e di tragedie umanitarie come quella in corso a Gaza. Registriamo con favore anche questa ulteriore iniziativa del mondo della cultura e dello spettacolo a sostegno di Francesca Albanese, oggetto di una volgare campagna e attacchi solo per aver fatto il proprio lavoro di funzionaria dell’ONU ed aver documentato il genocidio in corso a Gaza e le aziende che si arricchiscono su tutto questo sangue. Con gli USA e Israele che vorrebbero non si sapesse nulla di come stanno sterminando un popolo persino con l’uso medievale della sete e della fame. Ed ecco che Su iniziativa di Tlon (Andrea Colamedici e Maura Gancitano), è stata scritta una lettera aperta in difesa di Francesca Albanese , Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sanzionata dagli Stati Uniti per aver documentato la situazione nei territori palestinesi occupati, e sottoscritta da decine delle più importanti voci del mondo culturale italiano. Tra i primi firmatari della lettera (ma gli altri li leggete in calce alla lettera che pubblichiamo integralmente più avanti) figurano nomi di assoluto prestigio del cinema italiano come Pierfrancesco Favino , Stefano Accorsi , Valeria Golino , Luca Zingaretti , Vanessa Scalera, Valerio Mastandrea e Claudio Santamaria. Al loro fianco, icone della cultura come Serena Dandini , Lella Costa e Alessandro Bergonzoni , intellettuali come lo storico dell’arte Tomaso Montanari e la scrittrice Lidia Ravera, oltre a voci influenti della musica contemporanea come Marracash, Francesca Michielin , Cosmo e La Rappresentante di Lista. La lettera denuncia le sanzioni imposte il 9 luglio 2025 dal Segretario di Stato USA Marco Rubio come “un tentativo esplicito di distogliere l’attenzione mondiale dalla catastrofe umanitaria in corso a Gaza”, dove oltre 60.000 palestinesi hanno perso la vita, più della metà donne e bambini. “Non possiamo permettere che le sanzioni contro chi documenta le violazioni dei diritti umani diventino uno strumento per perpetuare l’impunità”, si legge nel documento. “Il silenzio su Gaza è complicità”. L’appello si rivolge direttamente alle massime istituzioni italiane: al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Ministro degli Esteri Antonio Tajani, chiedendo loro di “difendere una cittadina italiana sanzionata per aver svolto il proprio mandato ONU”. Il documento invita inoltre il Parlamento ad esprimersi con una mozione unitaria per la protezione diplomatica di Albanese. Il lavoro della Relatrice ONU, in particolare il report From Economy of Occupation to Economy of Genocide , ha documentato come la sofferenza del popolo palestinese sia diventata fonte di profitto per un complesso sistema di interessi corporativi e finanziari, identificando 48 aziende multinazionali coinvolte. La storia ci giudicherà per quello che avremo fatto o non fatto di fronte a questa tragedia”, conclude la lettera. “Scegliamo di stare dalla parte di chi ha il coraggio di documentare la verità, di chi non distoglie lo sguardo, di chi continua a credere che un altro mondo sia possibile”. “Per Gaza. Per la verità. Per la giustizia”, chiudendo il documento, firmato da oltre ottanta tra artisti, musicisti.QUI : Testo integrale della lettera

LETTERA APERTA IN SOSTEGNO A FRANCESCA ALBANESE
Per la verità su Gaza e la libertà di documentare le violazioni dei diritti umani
Noi sottoscritti, intellettuali, artisti, scrittori e scrittrici, cittadini e cittadine impegnati nella difesa dei diritti umani e della giustizia internazionale, esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per le sanzioni imposte dagli Stati Uniti contro la Dottoressa Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967.
Le sanzioni annunciate il 9 luglio 2025 dal Segretario di Stato americano Marco Rubio rappresentano un tentativo esplicito di distogliere l’attenzione mondiale dalla catastrofe umanitaria in corso a Gaza. Mentre si cerca di silenziare chi documenta questa tragedia, oltre 60.000 palestinesi hanno perso la vita, di cui più della metà donne e bambini. Intere famiglie sono state cancellate dai registri civili. Il 90% della popolazione di Gaza è stata sfollata, spesso più volte. Ospedali, scuole, università, luoghi di culto, infrastrutture civili essenziali sono stati sistematicamente distrutti.
Il lavoro di Francesca Albanese ha il merito di aver portato alla luce non solo la dimensione umana di questa tragedia, ma anche i meccanismi economici che la perpetuano. Il suo report From economy of occupation to economy of genocide documenta come la sofferenza del popolo palestinese sia diventata fonte di profitto per un complesso sistema di interessi corporativi e finanziari. Tentare di silenziare questa voce significa tentare di nascondere la verità su Gaza al mondo.
Non possiamo permettere che le sanzioni contro chi documenta le violazioni dei diritti umani diventino uno strumento per perpetuare l’impunità. La strategia di colpire i messaggeri per nascondere il messaggio è antica quanto la tirannia stessa. Ma la verità su Gaza non può essere cancellata con decreti o sanzioni economiche. Le immagini dei bambini sotto le macerie, dei genitori che piangono i figli, delle famiglie che cercano acqua potabile e cibo continueranno a interpellare le nostre coscienze.
Pertanto:
- Chiediamo l’immediata revoca delle sanzioni contro Francesca Albanese e il pieno riconoscimento del suo diritto-dovere di documentare la situazione a Gaza e in tutti i territori palestinesi occupati.
- Esigiamo che la comunità internazionale agisca con urgenza per fermare la catastrofe umanitaria a Gaza, garantendo l’accesso immediato agli aiuti umanitari, la protezione dei civili e il rispetto del diritto internazionale umanitario.
- Riaffermiamo che documentare e denunciare le violazioni dei diritti umani, ovunque esse avvengano, non è un crimine ma un imperativo morale e giuridico.
- Denunciamo ogni tentativo di utilizzare accuse strumentali di antisemitismo per silenziare legittime critiche a politiche governative che violano il diritto internazionale. Criticare le azioni di uno stato non significa discriminare un popolo o una religione.
- Chiediamo al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Ministro degli Esteri Antonio Tajani di difendere una cittadina italiana sanzionata per aver svolto il proprio mandato ONU. Il silenzio delle nostre istituzioni di fronte a questo attacco senza precedenti sarebbe inaccettabile.
- Invitiamo il Parlamento italiano a esprimersi con una mozione unitaria per la protezione diplomatica di Francesca Albanese.
- Esprimiamo la nostra piena solidarietà a Francesca Albanese e a tutti coloro che, rischiando ritorsioni personali, continuano a portare testimonianza della verità su Gaza.
- Ci impegniamo a mantenere viva l’attenzione sulla situazione a Gaza, a sostenere le iniziative umanitarie, culturali e legali volte a proteggere i diritti del popolo palestinese e a promuovere una pace giusta basata sul diritto internazionale.
Il silenzio su Gaza è complicità. L’indifferenza di fronte alla sofferenza di un intero popolo è una macchia sulla coscienza dell’umanità. Sostenere Francesca Albanese significa non solo difendere la libertà di espressione e il sistema internazionale di protezione dei diritti umani, ma anche affermare che la vita di ogni essere umano ha uguale valore e dignità, che si tratti di palestinesi o israeliani, di bambini di Gaza o di qualsiasi altra parte del mondo.
La storia ci giudicherà per quello che avremo fatto o non fatto di fronte a questa tragedia. Scegliamo di stare dalla parte di chi ha il coraggio di documentare la verità, di chi non distoglie lo sguardo, di chi continua a credere che un altro mondo sia possibile.
Per Gaza. Per la verità. Per la giustizia.
Primi firmatari:
Andrea Colamedici e Maura Gancitano (Tlon),
Paolo Calabresi (attore),
Lella Costa (attrice e autrice),
Serena Dandini (conduttrice e autrice),
Valerio Mastandrea (attore e regista),
Claudio Santamaria (attore),
Pierfrancesco Favino (attore),
La Rappresentante di Lista (musicisti),
Marracash (rapper),
Claudia Gerini (attrice),
Stefano Accorsi (attore),
Valeria Golino (attrice e regista),
Luca Zingaretti (attore e regista),
Michele Riondino (attore e regista),
Anna Foglietta (attrice),
Neri Marcorè (attore e regista),
Cosmo (cantautore e produttore),
Alba Rohrwacher (attrice e regista),
Sonia Bergamasco (attrice e regista),
Fabrizio Gifuni (attore e regista),
Claudia Pandolfi (attrice),
Alessandro Bergonzoni (attore e autore),
Vanessa Scalera (attrice),
Luisa Ranieri (attrice e conduttrice),
Jasmine Trinca (attrice e regista),
Tomaso Montanari (rettore)
Mariangela Pira (giornalista),
Chiara Valerio (scrittrice),
Lorenzo “Colapesce” Urciullo (cantautore),
Malika Ayane (cantante),
Levante (cantautrice),
Francesca Michielin (cantautrice),
Margherita Vicario (cantautrice e attrice),
Salvatore Esposito (attore),
Lidia Ravera (scrittrice),
Paola Minaccioni (attrice),
Zerocalcare (fumettista).
Altri firmatari:
Paola Cortellesi (regista e attrice),
Vinicio Capossela (musicista),
Tommaso “Piotta” Zanello (musicista),
Emiliano Rubbi (produttore e sceneggiatore),
Vittoria Puccini (attrice),
Luna Gualano (regista),
Daniela Giordano (attrice),
Francesca De Martini (attrice),
Francesco “Bolo” Rossini (regista),
Fabrizia Sacchi (attrice),
Mia Benedetta (attrice),
Paolo Briguglia (attore),
Lorenza Indovina (attrice e regista),
Emmanuele Aita (attore),
Massimo De Lorenzo (attore),
Veronika Logan (attrice),
Marco Bonini (attore),
Valentina Lodovini (attrice),
Thomas Trabacchi (attore),
Giorgio Marchesi (attore),
Carlotta Natoli (attrice),
Fiorenza Tessari (attrice),
Valentina Martino Ghiglia (attrice),
Isabella Ragonese (attrice),
Giorgio Amato (produttore),
Andrea Segre (regista),
Michela Occhipinti (regista),
Carmen Giardina (regista),
Fabrizia Castagnoli (doppiatrice e attrice),
Rosaria De Cicco (attrice),
Stefano Mutolo (produttore),
Alex Braga (musicista),
Emilio Pappagallo (conduttore),
Rodrigo D’Erasmo (musicista),
Sade Mangiaracina (musicista),
Francesca Fiore,
Ilaria Sotis (giornalista),
Sabina Minardi (giornalista),
Giovanna Nigi (giornalista),
Alberto M. Marra (professore associato),
Domenico Latino (avvocato),
Roberto Caso (giurista),
Mariacristina Gentile (psicoterapeuta),
Francesca Rocca (produttrice e attrice),
Fabia Bettini (curatrice),
Ada Montellanico (cantante),
Sara Manisera (giornalista),
Marino Bisso (giornalista),
Cinzia Mascoli (attrice),
Matteo Saudino,
Giulio Cavalli,
Sara Malnerich.

Iscritto all’albo dei giornalisti della Basilicata.