Il rischio remotissimo della caduta di frammenti del razzo cinese, di rientro nell’atmosfera terrestre, non c’entra nulla. Ma Astranight dalle nostre parte aveva una rotta limitata, come era nelle previsioni della vigilia. E del resto la sanità, i vaccini, in questo caso si fanno non con i social ma con atti concreti e di buon senso.

Si sono vaccinati in 250 con l’Astrazeneca per la notte bianca di Matera e con la chiusura del punto vaccinale nella tensostruttura del Qatar dopo la mezzanotte. Un dato inferiore alle attese rispetto al lancio social di Regione Basilicata e della Asm per la notte dell’ Astranight con una disponibilità di 750 dosi da distribuire a persone di età compresa tra i 60 e i 79 e priorità alle categorie fragili.

Si poteva ottenere un risultato migliore di sabato sera e con un target di persone, con abitudini a non tirarla fino a tardi rispetto ai giovani come indicava l’anglicismo da serata dance per un pubblico giovanile? Qualcosa in più ma era prevedibile.


La gente, comunque, ha voglia di vaccinari e quella di una certa età lo fa volentieri. Per cui occorre continuare, anche con Astrazaneca, un vaccino efficace sul quale dal Governo centrale a quello periferico dovrebbero spendere qualche parola in più. Si può organizzare una giornata vaccinale aperta, da libero accesso, e in base alle direttive del momento, evitando le lungaggini e la farraginosità, insieme alle lamentele, che restano tutte sui portali di prenotazione.

Ma l’esperienza della notte dei vaccini è comunque positiva per quanto la Asm ha fatto sul piano organizzativo, distribuendo anzitempo intorno alle 19.30 numero di prenotazione con orario di vaccinazione, a cominciare dalle 21.00, e la scheda anamnestica da compilare. E la cosa ha funzionato, evitando possibile resse, alle transenne con il dispenser eliminacode. Una scelta di buon senso, ordinata, e con un impegno davvero encomiabile dei volontari degli scouts Agesci e Cngei che hanno supportato i cittadini per tutte le informazioni del caso e nella accoglienza dal capannone di attesa (riscaldato) a quello dei nove punti vaccinali, dove hanno operato senza sosta personale amministrativo, medico e infermieristico. Personale, precisiamo, che si è avvicendato nei turni dopo la necessaria pausa di sanificazione.


Non sono mancati gli apprezzamenti dei cittadini per il lavoro svolto e alcuni, come Angelo Antonucci, hanno avuto un gentile pensiero portando una confezione di dolciumi al personale del punto vaccinale. Personale che ha lavorato bene e in una struttura che funziona, che si avvicenda nei turni di lavoro. E per loro le pubbliche attestazioni del commissario Sabrina Pulvirenti, in attesa che i programmi di potenziamento di organici e servizi vengano attuati per dare risposte ai cittadini e a una utenza comprensoriale che chiede di curarsi anche per altre problematiche.