Torna Franco Vespe il nostro covidastronomo che ha suonato e disegnato campane di tutte le dimensioni sulla diffusione della pandemia da virus a corona per un biennio di chiusure, aperture, facili entusiasmi, delusioni, imprecazioni, inchieste in corso e speranze che i vaccini arrivino a sufficienza per far respirare cittadini e l’economia. L’analisi di dati e curve fotografa errori e brusche virate, che hanno finito con l’onda anomala del marzo scorso con il portare ancora a lutti e contagi, in ribasso, ma non ancora cessati. E, del resto, quando si lavora con gli effetti spot senza guardare, valutare, alla validità di scelte e di opportunità si finisce con il creare illusioni. Vespe fa riferimento alle tante primule appassite dei punti vaccinali della penisola, alle piattaforme di prenotazione dalla Lombardia alla Basilicata, che hanno mostrato limiti funzionali e messo a nudo quanto andava fatto per tempo. E da noi ancora peggio, visto che siamo in pochi e che a quest’ora le dosi di questo quel vaccino avrebbero dovuto raggiungere tutti. Invece… si continua con gli spot, auspicando che si passi dai borsoni di vaccini refrigerati ai bancali in container. Ce li porterà la Cometa? Franco Vespe scruta il batacchio delle sue campane e spera nell’azione incessante del generale Francesco Figliuolo. Sperare? Anche in Speranza,il ministro della Sanità, naturalmente.

LE GIUSTE OSSERVAZIONI DI FRANCO VESPE

Abbiamo finalmente fatto l’analisi dell’andamento complessivo dei contagi in Italia. L’analisi ha messo in evidenza, sia per i contagi che per i decessi, 6 picchi. Per chi è più addentro alla matematica, sostanzialmente abbiamo applicato una sorta di trasformata di Fourier usando come base funzioni gaussiane (campane) al posto di funzioni trigonometriche. Emerge molto chiaramente che all’inizio della pandemia, i metodi per la rilevazione fosse assolutamente lacunosa. e’ bastata una sola campana per poter rappresentare gli andamenti iniziale dei contagi con il picco al 31 Marzo. Al contrario, per rappresentare i decessi sono stati necessari due campane con i massimi il 25 Marzo ed il 14 Aprile 2020. Il picco del 25 Marzo ci dice (i picchi dei decessi avvengono con un ritardo di 15 giorni rispetto a quelli dei contagi) che c’è stato un picco di contagi assolutamente non rilevato agli inizi della pandemia. Questo ci dice come ci siamo fatti cogliere in flagrante sorpresa dalla pandemia. La pandemia riprende la sua virulenza in Ottobre 2020. Questo dato è troppo correlato con l’apertura della scuola per essere ignorato. Ci siamo fatti anche stavolta cogliere di sorpresa, questa volta in modo colposo e per palese incompetenza di chi è stato chiamato a gestire la pandemia. Ma non solo. sono seguiti altri ben 4 picchi. Uno a Novembre, un altro dopo il periodo natalizio (7 Gennaio), poi il 15 Febbraio e, quello più pericoloso, l’ultimo, del 3 Marzo 2021. Perchè quello più pericoloso ? Perchè è una campana molto larga e, di conseguenza, trascinerà il contagio anche in estate inoltrata (Luglio).

Questa campana larga ci racconta che c’è uno zoccolo persistente di contagio diffuso ed endemico nel nostro paese di difficile rilevazione con gli Rt od altro (se al metodo che si sta illustrando non si da il giusto peso è per colpa dello scrivente che non ha scritto rapporti scientifici da pubblicare). Si comporta come fosse una vera e propria onda Tsunami. Questi picchi a ripetizione ci dicono che la gestione della pandemia, con gli stop & go delle chiusure diversificate su base regionale, non ha affatto funzionato. I 95 mila e più morti che si stanno avendo in questa seconda ondata ( e purtroppo non sono finiti sic!) stanno li a dimostrarlo. Basti pensare alla Sardegna bianca che, nel giro di due settimane, si è voltata in rosso. Questa onda subdola del contagio è quella che restituisce poi i tanti morti ai quali ci siamo purtroppo assuefatti. A questa onda subdola si potrà rispondere solo aumentando il ritmo di vaccinazioni. Da questo punto di vista il commissario Figliuolo sta interpretando in modo magistrale il suo compito senza quei fronzoli estetici ai quali ci aveva abituato il suo predecessore. Se non si stronca questa onda anomala a Settembre rischiamo di rivederne delle belle.

Per questo il ritmo delle vaccinazioni deve essere ulteriormente intensificato. Però per piacere senza fare pagliacciate come quella di Astra-Night. La gente non merita di assistere a stronzate del genere. Stronzate che si trasformano poi in farse grottesche di rara ilarità se interrotte per il rischio di prendere in testa pezzi del missile cinese. Certi assessori dovrebbero forse votarsi maggiormente all’avanspettacolo

Franco Vespe