domenica, 8 Marzo , 2026
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Arisa e Angelina Mango alla Cava del Sole. La Basilicata in concerto

Sarebbe un botto per Matera e l’intera Basilicata nell’anno da capitale mediterranea della cultura e del dialogo. Ma occorre muoversi per tempo sia per la fruibilità della Cava del Sole, dopo la data unica del 26 settembre 2025 con il mega concerto del Deejay Time Again con Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso che ha segnato l’avvio di Matera 2026. La proposta di Antonio Serravezza, che non ha dimenticato il ”Liscio” della famiglia Casadei, è da prendere in concreto e in grande considerazione. Del resto un concerto con Angelina Mango, indimenticabile interprete di melodie senza tempo, e Arisa che spopola a Sanremo grande voce della musica italiana e fiera, come continua a confermare in tante occasioni, di promuovere la Basilicata. Ma per realizzare il progetto occorre muoversi già dalla conclusione di Sanremo. Giriamo la proposta all’Amministrazione comunale e alla Regione Basilicata, nelle diverse articolazioni per realizzare il progetto

LA PROPOSTA DI SERRAVEZZA

Matera 2026, il Mediterraneo che ritorna: due voci lucane per la Cava del Sole
Matera si prepara a vivere il 2026 come Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, un ruolo che la proietta nuovamente al centro di una rete di popoli, linguaggi e visioni che nel Mediterraneo hanno trovato per secoli un punto di incontro. È un riconoscimento che parla di storia, ma soprattutto di futuro: un invito a trasformare la città in un luogo di scambio, ascolto e creatività condivisa. In questo scenario, l’estate materana potrebbe trovare nella Cava del Sole il suo cuore pulsante, con due eventi capaci di unire radici lucane e respiro internazionale. Due artiste lucane per raccontare il Mediterraneo. La prima è Angelina Mango, una delle voci più luminose della nuova musica italiana. Figlia di Mango, scomparso improvvisamente nel 2014, porta con sé un’eredità artistica che ha segnato profondamente la cultura musicale del Sud. Mango, che a Matera ha tenuto due concerti indimenticati, dedicò al mare nostrum una delle sue canzoni più intense: “Mediterraneo”, un brano che ancora oggi risuona come un ponte tra pop, poesia e identità. Invitare Angelina alla Cava del Sole significherebbe intrecciare memoria e contemporaneità: una giovane artista che guarda avanti, ma che porta nel nome e nella voce un legame profondo con quella stessa parola, Mediterraneo, che nel 2026 sarà il filo conduttore della città. Accanto a lei, Arisa, lucana di origini e protagonista dell’attuale Festival di Sanremo. La sua voce, capace di passare dalla delicatezza alla potenza emotiva, rappresenta un’altra sfumatura della Basilicata che si racconta al Paese. Arisa incarna una sensibilità moderna, aperta, inclusiva: perfetta per un progetto che parla di dialogo tra culture. La Cava del Sole, con la sua architettura di pietra e luce, è uno dei luoghi più evocativi per ospitare eventi che uniscono radici e visioni. Qui, la musica non è solo spettacolo: diventa racconto, appartenenza, comunità. Due concerti estivi di Angelina Mango e Arisa darebbero forma a un messaggio chiaro: Matera non celebra il Mediterraneo solo come tema, ma come identità viva, fatta di voci che nascono da questa terra e parlano al mondo. Il 2026 non sarà un semplice calendario di eventi, ma un’occasione per ripensare il ruolo di Matera nel Mediterraneo contemporaneo. La città ha già dimostrato, nel 2019, di saper trasformare una visione culturale in un’esperienza collettiva. Oggi, con un nuovo titolo e nuove sfide, può tornare a essere un laboratorio di futuro. E forse proprio la musica, quella che nasce dalle storie, dalle famiglie, dalle radici, può essere il modo più autentico per inaugurare questo cammino.

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