È possibile, in tempo di pandemia, raccogliere la sfida dei nuovi turismi e programmare il futuro con serietà, competenza e fiducia? È il lavoro che l’Agenzia per la Promozione Territoriale della Basilicata sta portando avanti, con un percorso avviato già negli scorsi mesi in diversi incontri online e che in questi giorni ha visto una prima fase di verifiche e di sopralluoghi sul campo, per testare concretezza e praticabilità delle azioni previste.

“In sette giorni – dichiara il Direttore Generale APT Antonio Nicoletti – abbiamo percorso 800 chilometri di strade per visitare 16 città e oltre trenta attrazioni, prendendo nota di criticità, potenzialità ed eccellenze dell’offerta territoriale. La Basilicata si è mostrata in tutta la sua bellezza e la sua diversità: dalla neve della montagna al sole dei nostri due mari, da un patrimonio storico artistico che non finisce mai di stupire, ai colori dei paesaggi primaverili”.

Ad accompagnare i responsabili APT, un esperto di eccezione: il professor Giancarlo Dall’Ara, ideatore del modello di accoglienza noto nel mondo come “albergo diffuso”, oltre che di numerose altre innovazioni nel settore del marketing turistico.

“Stiamo lavorando per intercettare le nuove aspettative della domanda che si stanno manifestando in questa fase storica. Abbiamo già avviato con Dall’Ara un percorso – spiega il direttore generale Antonio Nicoletti – partito un anno fa in pieno lockdown con un seminario aperto agli operatori lucani. Abbiamo voluto utilizzare questo anno particolare per immaginare il futuro del turismo lucano alla luce dei grandi cambiamenti che il mondo sta vivendo. La Basilicata è dotata di risorse territoriali, istituzionali e imprenditoriali tali da poter svolgere un ruolo da protagonista, anche e soprattutto oggi che le condizioni al contorno sono profondamente cambiate. Le criticità sono tante, ma le prospettive sono promettenti: siamo chiamati a fare di più e meglio, con nuove forme di sperimentazione che andranno condivise e realizzate con tutti gli attori del territorio e dell’intero sistema turistico”.

Una regione che non arretra di fronte alle sfide, ma che le affronta puntando sulle proprie qualità per proporre, anche attraverso il turismo, un modello di resilienza e una strada per la ripresa.