Iniziativa lodevole, provocatoria e piena di speranze quella avanzata dall’Api di Matera che ha chiesto al sindaco di Matera, Domenico Bennardi, di guidare e rilanciare la Fondazione “Matera-Basilicata 2019’’ finita in quarantena o quasi dopo la cerimonia di chiusura del 20 dicembre 2019 e con un silenzio, comprensibile solo in parte, da parte della Regione Basilicata azionista di maggioranza di una istituzione che – piaccia o no – ha contribuito alla promozione di Matera e della Basilicata nell’anno (e non solo) della Città dei Sassi capitale europea della cultura. E in un anno l’attività, di conseguenza, complice anche l’epidemia da virus a corona, i flussi turistici bloccati dal “confinamento domiciliare’’ (utilizziamo i termini in italiano che sono efficaci), è calata drasticamente. Inevitabile, insieme agli organici, e con un consiglio di amministrazione che ha visto- dopo le dimissioni di Salvatore Adduce, alla vigilia del clou della campagna elettorale per le comunali, l’insediamento del sindaco di Matera. Per la nuova presidenza se ne riparlerà nei prossimi giorni. E conterà molto quello che si intenderà fare.Un programma, da parte, c’è già per tirare avanti fino al 2022, data di scioglimento della Fondazione, ma occorrerà verificare sul campo la volontà dei partner di andare avanti e come e, soprattutto, di mettere mano al portafogli…Ricordiamo, piaccia o no, le parole dell’ex segretario generale Paolo Verri proprio nella serata di chiusura dell’anno da capitale europea. “ E ora non ci resta che metterci a lavorare con i progetti, fruendo delle opportunità dei fondi europei…’’ Tanta attenzione e considerazione e cenni, con il capo, di segni di assenso. C’erano, in quella serata, i ministri dei Beni Culturali Dario Franceschini, per il Sud Giuseppe Provenzano, il presidente del parlamento europeo David Sassoli, i presidenti della Fondazione Salvatore Adduce, della Regione Basilicata Vito Bardi, il Sindaco Raffello De Ruggieri, il Rettore e via elencando. Ma non accadde nulla.. Restano le “Parole’’, come quelle della nota canzone di Mina e la nostra proverbiale devozione a San Tommaso: crediamo solo se vediamo, nei fatti. Attendiamo il 2021, chissà.


COMUNICATO STAMPA

Fondazione Matera Basilicata 2019, un nuovo inizio
Confapi chiede un maggiore protagonismo della città di Matera

Confapi Matera condivide le affermazioni del presidente dell’Associazione “Matera 2019”, Francesco Salvatore, che ha chiesto che il Comune sia alla guida della Fondazione Matera Basilicata 2019, e rilancia.

“È arrivato il momento di azzerare tutto e ripartire con un nuovo inizio” – dichiara il presidente di Confapi, Massimo De Salvo. “Adesso occorre una nuova governance che veda il Comune di Matera essere il maggiore protagonista della Fondazione che, dopo le dimissioni di Adduce, rischia di allontanarsi sempre più da Matera e dalla sua provincia”.

“Dopo l’esperienza del 2019 – prosegue Massimo De Salvo – si è fermata la programmazione delle attività, non ci sono più progettazioni di livello europeo e non vengono ricercati nuovi fondi cui attingere. Bisogna dunque chiudere la vecchia esperienza e ridare centralità all’Amministrazione Comunale”.

“Per questo motivo – conclude il presidente di Confapi Matera – chiediamo a tutti gli enti che fanno parte della Fondazione di fare un passo indietro e lasciare che la priorità diventi la città capitale europea della cultura del 2019, traino per tutti i territori limitrofi, come nelle intenzioni originarie avrebbe dovuto essere. Del resto la Regione dispone già di un ente per la programmazione turistica regionale – l’APT – per cui ogni duplicato che crei sovrapposizioni può solo essere nocivo o, al limite, inutile”.

“L’auspicio è che le tante occasioni mancate nel 2019 possano ritornare d’attualità per nuove prospettive di rilancio nei prossimi anni, andando ben oltre il 2022 e creando uno stretto connubio tra la Fondazione e la città di Matera. In questo disegno strategico si dovrebbe tenere conto anche del coinvolgimento delle associazioni di categoria”.

Matera, 1 dicembre 2020
Confapi Matera
Ufficio Stampa