L’argomento, truffe agli anziani, è di quelli ricorrenti che colpisce perchè colpisce fasce deboli della popolazione carpendo la loro buona fede. e lo conferma l’ennesimo episodio di cronaca che ha portato i Carabinieri della Compagnia di Tricarico ad arrestare due giovani. Ma il pericolo è sempre in agguato nelle forme più subdole e accattivanti, dietro la porta di casa, all’ufficio postale, in piazza o per telefono. Per cui occorre diffidare degli sconosciuti e se si ha qualche dubbio è meglio contattare il ”112” o recarsi in Caserma o fermare una pattuglia per raccontare quello che è successo. Ogni elemento, anche quello che apparentemente può sembrare insignificante, può aiutare ad assicurare alla giustizia i truffatori e ad evitare che altri possano essere truffati. C’è un decalogo, disponibile sul sito web dell’ Arma www.carabinieri.it con i consigli di Fedele…che aiuta non poco ad aprire occhi e orecchie. Di seguito anche la nota dell’arresto eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Tricarico, utile per capire come i truffatori carpiscano la buona fede di anziani e persone deboli. Ricordiamo,inoltre, l’azione sensibilizzatrice che le donne e gli uomini dell’Arma compiono periodicamente sul territorio .

CONTRO LE TRUFFE: I CONSIGLI DI FEDELE

In casa. Non aprite quella porta!
Spesso le cronache riportano episodi di criminali che approfittano della buona fede dei cittadini:
“Anziana derubata da finto operaio di una società telefonica”
“Quattro pensionati truffati da falsi impiegati comunali”
“Altre tre persone cadute nella trappola di una banda di truffatori metropolitani”
Per non cadere in questi raggiri, spesso è sufficiente prendere alcune precauzioni.
“La prevenzione è la migliore difesa”
Non fidatevi delle apparenze!

Il truffatore per farsi aprire la porta ed introdursi nelle vostre case può presentarsi in diversi modi. Spesso è una persona distinta, elegante e particolarmente gentile. Dice di essere un funzionario delle Poste, di un ente di beneficenza, dell’INPS, o un addetto delle società di erogazione di servizi come luce, acqua, gas, etc. e talvolta un appartenente alle forze dell’ordine.
… “non sempre l’abito fa il monaco”!
Ricordatevi che di solito il controllo domiciliare delle utenze domestiche viene preannunciato con un avviso (apposto al portone di un palazzo o comunicato al portiere) che indica il motivo, il giorno e l’ora della visita del tecnico.
Un decalogo “in pillole” può esservi utile:
non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa;
non mandate i bambini ad aprire la porta;
comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;
in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata;
prima di farlo entrare, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento;
nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c’è qualche particolare che non vi convince, telefonate all’ufficio di zona dell’Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;
tenete a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;
non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;
mostrate cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta;
se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Inviatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l’invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni.
In generale, per tutelarvi dalle truffe:
diffidate sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata;
non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi od oggetti presentati come pezzi d’arte o d’antiquariato se non siete certi della loro provenienza;
non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute;
non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi.

L’OPERAZIONE DEI CARABINIERI DI TRICARICO

i Carabinieri della Compagnia di Tricarico hanno arrestato, in flagranza di reato, due giovani, A.S. 27 enne, e  R.F. 19enne, entrambi provenienti dall’hinterland napoletano, resisi responsabili di una serie di truffe ai danni di anziani.
In particolare, nel corso della mattinata i due giovani, con diverse azioni, presentandosi per sedicenti avvocati, hanno contattato telefonicamente almeno quattro anziani di Tricarico rappresentandogli che i loro prossimi congiunti erano rimasti coinvolti in sinistri stradali con feriti, a seguito dei quali si rendeva necessario corrispondere a loro emissari – che li avrebbero raggiunti di lì a poco presso i rispettivi domicili – varie somme di denaro per evitare sanzioni di legge da parte dei carabinieri.
Non avevano fatto i conti con l’acume delle loro vittime che, appena ricevuta la telefonata del finto avvocato, hanno contattato – tramite numero di pronto intervento “112” – i Carabinieri che immediatamente hanno predisposto un servizio di pattugliamento su tutto il territorio, individuando nel pieno centro abitato un auto con un giovane sospetto.
Durante il controllo, gli stessi Carabinieri hanno notato uscire da un condominio un secondo soggetto, inseguito da un anziano 89enne che – dietro analoghe modalità – gli aveva appena consegnato € 2.100 in contante, rendendosi conto soltanto dopo la consegna dei soldi della truffa patita.
L’intervento dei Carabinieri ha consentito di recuperare il denaro – che è stato restituito all’anziana vittima – e di trarre in arresto i due malviventi che sono stati associati alla casa circondariale di Matera, a disposizione dell’A.G.
L’attività informativa messa in campo dall’Arma dei Carabinieri, nell’ambito di una campagna promossa dal Comando Generale con lo scopo di sensibilizzare su un tema particolarmente afflittivo delle fasce più deboli quale quello delle truffe, sta dando i suoi risultati. Nonostante, infatti, siano ancora numerose le truffe perpetrate approfittando della tradizionale generosità delle persone più anziane, altrettante non vengono portate a termine perché le potenziali vittime, messe sul chi va là dai consigli forniti dai Carabinieri, non cadono nei tranelli loro preparati.
Vale pertanto la pena insistere nell’evidenziare quali siano le tecniche più frequenti utilizzate dai truffatori, che passano dai finti tecnici del gas ai falsi impiegati di banche, poste o istituti previdenziali che si presentano per una verifica di contatori, conti correnti o proponendo affari dal guadagno sproporzionato, a finti corrieri, venditori porta a porta di riviste militari e fantomatici amici di famiglia che si trovano in difficoltà economiche. Attenzione poi a chi spacciandosi per appartenente alle Forze dell’Ordine chiede denaro contante necessario per risolvere alcuni problemi con compagnie assicurative legati ad incidenti stradali avuti dai propri famigliari! Come difendersi? Diffidare innanzitutto dalla apparenze; non aprire ad estranei; accertarsi sempre dell’identità della persona che si presenta alla porta di casa; contattare l’ente di appartenenza utilizzando i numeri forniti dagli enti stessi; non fornire informazioni e dati personali, soprattutto al telefono; non distrarsi. In ogni caso, anche quando si ha il solo dubbio che sia in corso un tentativo di truffa, allertare le Forze dell’Ordine, chiedendo aiuto al 112.