Beh l’ipotesi è suggestiva. Non fa una grinza e stuzzica interesse e curiosità dei ricercatori di verità e di suggestioni. E allora perchè non invita a Matera la Bat virologa cinese Shi Zhengli, virologa del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Wuhan?
La provocazione o suggerimento, se preferite, viene da quella mente creativa ma di spessore internazionale di Antonio Serravezza, che ha messo insieme la storia archeologica e naturalistica di Matera e tutto quanto è legato al dibattito sui rischi da epidemia procurati dal virus a Corona.
Nella grotta dei pipistrelli, nella gravina di Agna, ha operato nel secolo scorso l’archeologo e medico materano Domenico Ridola e le specie di chirotteri si sono succedute per generazioni. Ci sono le tracce dell’antenato che avrebbe fatto da vettore per il covid 19? C’è un solo modo per saperlo…lavorarci sopra.
E allora perchè non invitare a Matera l’esperta virologa Shi Zengli? Per Matera alle prese con la vacuità e la inconcludenza delle prospettive di corto respiro del turismo di prossimità sarebbe una opportunità di visibilità internazionale, dopo la chiusura nel dicembre scorso dell’anno da capitale europea della cultura. E servirebbe ad accendere i riflettori sui beni culturali, vera componente dell’offerta turistica locale se si metterà mano, con le professionalità giuste, all’attivazione di un progetto degno di tal nome. E da cosa nasce cosa…
Siamo a corto di produzioni cinematografiche e il film n° 25 della serie di James Bond uscirà in autunno. Forse ci sarà la seconda serie di Imma Tataranni, se si sbloccherà la situazione. Ma un bella produzione su Batman e Batwoman nella città millenaria della grotta dei Pipistrelli, e nell’epoca del virus a corona,ci starebbe tutto.
Serve cultura d’impresa…E questo è il punto. Nel frattempo leggete la proposta del nostro manager materano.

BAT MAN MATERANO
“Abbiamo imparato a conoscere la Bat woman cinese. Si chiama Shi Zhengli, virologa del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Wuhan, ormai famoso in tutto il mondo da quando è comparso quel maledetto virus o Cod-19.
La scienziata cinese ha dimostrato che il pipistrello è un serbatoio di molti virus ed è sempre alla ricerca, nelle grotte della Cina, delle differenti colonie di questi volatili notturni. Lei, naturalmente, non conosce la nostra antichissima ‘Grotta dei Pipistrelli’ detta anche ‘Ijrett du Matt’vogghij’ risalente al Paleolitico, di grande rilevanza archeologica, dove vive una nutrita colonia di questi neri volatili notturni.
Voi direte, come fai a sapere che la grotta, a prescindere dal suo nome, è ancora vissuta dai pipistrelli? Gli abitanti di Agna-Le Piane ne sanno qualcosa perché la famosa grotta storica si trova a un tiro di schioppo dalle loro case e ogni sera subito dopo l’imbrunire, dopo che tutti i volatili diurni sono tornati nel loro nido, escono in frotte in cerca di cibo e si avvicinano molto spesso alle case e alle fonti di luce dove ci sono abitualmente i moscerini, cibo preferito da loro.
Comunque, a prescindere da tutto, ho pensato che gli uomini, che hanno abitato le nostra grotta nel lontano paleolitico, probabilmente si saranno infettati con un coronavirus e noi non ne abbiamo mai saputo nulla o non ci abbiamo mai pensato.
Io invece penso che già esistesse un ceppo primordiale del coronavirus ma dovremmo scoprirlo. Come? Forse dobbiamo chiamare la virologa di Wuhan, sicuramente sarebbe interessata e potrebbe darci una risposta.
Tra l’altro Domenico Ridola nel lontano 1872 nella grande cavità che si apre lungo il costone della Gravina ritrovò numerosissimi reperti e in una zona usata per la sepoltura, vennero identificati degli scheletri di uomini paleolitici, uno dei quali è presente nel museo Ridola di Matera.
Forse la Bat woman cinese potrebbe rintracciare nelle ossa dell’uomo paleolitico se all’epoca erano portatori del coronavirus? E’ una bella storia!

