Ancora incidenti sul lavoro. Muore operaio a Nova Siri

Uno stillicidio che non conosce sosta. La Basilicata, dentro e fuori regione, continua a pagare un tributo di sangue con decessi e feriti davvero pesante. L’ultimo a Nova Siri (Matera). A perdere la vita in un cantiere edile Ciro Pinto di 53 anni. L’uomo – che lavorava per una ditta del luogo, specializzata in ristrutturazioni – è caduto da un’impalcatura, da un’altezza di circa cinque metri. Non c’è stato nulla da fare. Sul posto, in via Leonardo da Vinci, oltre ai Carabinieri, sono giunti anche gli uomini dell’Ispettorato del lavoro per gli accertamenti del caso. Una comunità affranta e incredula. Si susseguono,intanto, le prese di posizione dei sindacati che chiedono ripetutamente di investire in sicurezza.

LA VICINANZA DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE MAESTRI DEL LAVORO
CONSOLATO PROVINCIALE DI MATERA

COMUNICATO STAMPA

Il Console Provinciale della Federazione dei Maestri del Lavoro di Matera, e tutti i Mastri del Lavoro della nostra provincia, esprimono la vicinanza alla famiglia PINTO per la perdita di Ciro, martire civile del lavoro.

Denunciamo, ancora una volta, se fosse necessario, la poca attenzione riservata ai temi relativi alla sicurezza del lavoro.

Richiamiamo l’attenzione di quanti ne hanno la responsabilità al tema e proponiamo un tavolo di confronto.

Accettare ancora oggi che si possa di Morire per il “lavoro” offende la dignità di quel lavoratore, della sua famiglia e di tutta la comunità.

Matera, 22 giugno 2022
IL CONSOLE PROVINCIALE DI MATERA
MDL FABRIZIO LUPARIELLO


L’INTERVENTO DELL’ANMIL

COMUNICATO STAMPA

Emidio Deandri Anmil: “a Nova Siri muore Ciro e io sono stanco…”

L’Anmil, associazione composta da infortunati sul lavoro, vicino ai parenti di Ciro e di tutti coloro che hanno subito un infortunio sul lavoro, mortale e non

“Ciro oggi non tornerà più a casa. Era uscito come ogni mattina per andare al lavoro, quel lavoro che oggi l’ha ucciso, quando è caduto dall’impalcatura su cui stava lavorando, in un cantiere a Nova Siri, per una ditta di ristrutturazioni edili. E io sono stanco”: dichiara Emidio Deandri Reggente ANMIL di Matera e Vice Presidente nazionale Anmil.

“Sono stanco di continuare a urlare la mia indignazione per questa mattanza – continua Emidio Deandri – che, in ogni parte di Italia, ogni giorno esige un tributo di vite umane. Oggi è Nova Siri, e domani dove? Sono stanco di continuare a commentare questo bollettino di guerra che ogni giorno snocciola nomi che, dopo aver avuto gli “onori della cronaca” per poche ore, poi cadranno nel dimenticatoio».

«Sono stanco di andare a funerali e, tra l’indifferenza di tanti che non vedono l’ora che finisca la cerimonia, non avere il coraggio di guardare in faccia le mogli e i figli – poi commenta Emidio Deandri – anche se io stesso tanti anni fa ho subito un incidente sul lavoro di cui porto ancora i segni, ma che devo dirgli? Che sono stato più fortunato di Ciro? Di Antonio? Di Giovanni?»

«Perché loro sono morti – denuncia poi il Vice Presidente nazionale dell’Anmil – mentre l’INAIL continua a segnalare che, nell’indifferenza generale, ogni giorno le denunce di infortunio sul lavoro sono oltre 2.000: i trattori si ribaltano e provocano morte e allo stesso modo i muletti, così come continuano a ripetersi le cadute dall’alto. È ora di smetterla di usare la retorica perché dietro queste morti ci sono famiglie distrutte e per le cui storie non c’è nulla su cui costruire”.

“L’Anmil, che da 80 anni si occupa delle vittime del lavoro, è proprio alle famiglie che rivolge la massima attenzione perché, oltre al dolore, il misero risarcimento previsto da una norma del 1965 mette in ginocchio anche situazioni familiari quasi sempre non rosee, quali quelle degli operai – sottolinea Emidio Deandri – che sono gli ultimi di una catena dell’economia di cui si parla continuamente, ma poco o nulla si fa nel concreto”.

“Non è più tempo di indugiare su problemi e scelte che tutti conosciamo, ma che nei fatti non vogliamo applicare – conclude Emidio Deandri – e non serve scendere in piazza, serve scendere dal piedistallo della retorica e trasformare il dolore in azioni positive, come facciamo con le nostre testimonianze, andando nelle scuole e nelle aziende di tutta Italia, perché ci sono aziende che ci credono, si impegnano e riescono a far tornare a casa tutti i lavoratori”.

“Noi siamo vicini alle famiglie di Ciro e di tutti gli altri che hanno perso la vita svolgendo il proprio lavoro – conclude il Vice Presidente nazionale ANMIL Deandri – e siamo pronti a offrire tutta la comprensione e il sostegno possibili di un’associazione fatta di persone che hanno vissuto sulla propria pelle queste tragedie e che sanno cosa accade dopo… Per questo ci stringiamo alle famiglie e chiediamo a tutti di fare la propria parte. Ma proprio a t

Addetto Stampa

Marco Amatimaggio

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LA NOTA DELLA UGL
Comunicato stampa.

Nova Siri (MT). Morto sul lavoro, Barbarossa e Giordano (Ugl): “Urgente garantire più sicurezza e tutele ai lavoratori”.

“Non si ferma la strage sui luoghi di lavoro dove un’ennesimo e drammatico incidente in seguito a una caduta da un’impalcatura, Ciro Pinto, operaio di 53 anni è morto a Nova Siri (MT): l’uomo era impegnato nei lavori di ristrutturazione di uno stabile per una ditta del luogo, specializzata in ristrutturazioni ed è caduto da un’impalcatura, da un’altezza di circa cinque metri. Sul posto, in via Leonardo da Vinci, oltre ai Carabinieri, sono giunti anche gli uomini dell’Ispettorato del lavoro che stanno facendo accertamenti. Esprimiamo il cordoglio, a nome dell’Ugl, alla famiglia della vittima. Si tratta di una strage sul lavoro quotidiana che non possiamo accettare”.
E’ quanto dichiara il Reggente Regionale dell’Ugl Basilicata, Adelmo Barbarossa unitamente a Pino Giordano dell’Ugl Matera per i quali, “è più che mai urgente garantire più sicurezza e tutele ai lavoratori. La sicurezza sui luoghi di lavoro deve essere una priorità assoluta per il Governo. Ormai è un elenco infinito – aggiungono – che non è più possibile accettare. Servono nuove regole e maggiori controlli, oltre a una costante formazione professionale. Urgono a tal proposito interventi immediati al fine di prevenire simili tragedie. L’Ugl è da tempo nel rivendicare in tutte le sedi e in tutto il territorio nazionale la centralità del lavoro. Pertanto, come sindacato Ugl , chiediamo al Prefetto di Matera dott. Sante Copponi e, per il tramite il nostro Segretario Generale Paolo Capone al Governo, l’apertura di un tavolo con le parti sociali volto a rafforzare i controlli e incentivare la formazione dei lavoratori in materia di sicurezza. La manifestazione ‘Lavorare per vivere’ promossa dall’Ugl ha come obiettivo quello di sensibilizzare le Istituzioni, il Governo e l’opinione pubblica sul fenomeno delle morti bianche e ribadire, ancora una volta, basta morti sul lavoro”.

Matera, 22 giugno 2022.

LA NOTA DELLA CISL

Incidente Nova Siri, Cavallo (Cisl): “Rischiare la vita non può essere il prezzo del lavoro”

Potenza, 22 giugno 2022 – “Oggi piangiamo l’ennesima vittima sul lavoro, ancora una volta in un cantiere edile. In attesa che gli inquirenti facciano chiarezza sulla dinamica e sulle responsabilità dell’incidente che questa mattina è costata la vita ad un operaio edile di Nova Siri, non si può considerare questo nuovo tributo di sangue come il frutto della fatalità. È chiaro che nella corsa alle ristrutturazioni qualcosa sta sfuggendo di mano per quanto riguarda la sicurezza e l’estrema frammentarietà del settore rende difficoltosa anche l’opera di controllo da parte degli enti preposti. È arrivato il momento di mettere ordine in un settore che si sta trasformando in un far west senza regole e senza tutele. Rischiare la vita non può essere il prezzo da pagare per avere un lavoro”. È quanto dichiara il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo in riferimento all’infortunio mortale di questa mattina a Nova Siri.

L’INTERVENTO DI PIRO (FORZA iTALIA)

Piro: non ci sono condizioni per costituzione Agenzia forestale
Il capogruppo di FI: “Altrettanto impraticabile è la ‘internalizzazione’ di cui parla l’assessore Cupparo e tanto sia per i medesimi limiti normativi nelle assunzioni, sia per le carenze organizzative ed operative del Dipartimento e della Regione

“Ad oggi non ci sono le condizioni per la costituzione dell’Agenzia forestale nella quale far confluire la platea della forestazione sia perché si andrebbe semplicemente a creare l’ennesimo carrozzone/poltronificio, sia perché avrebbe costi enormi ed inutili e sia perché un ente pubblico non economico, quale sarebbe l’agenzia, non potrebbe instaurare rapporti di lavoro di natura privatistica, motivo per il quale nel 2018 venne individuato il Consorzio, in quanto ente pubblico economico, quale ente delegato”.

Lo sostiene il capogruppo di Forza Italia, Francesco Piro che aggiunge: “Inoltre, considerata l’attuale composizione della platea e le dotazioni strumentali di cui dispone, è utopistico immaginare che si possano raggiungere, neanche a medio termine, gli obbiettivi di cui al Ddl del consigliere Braia”.

“Altrettanto impraticabile – dice – è la ‘internalizzazione’ di cui parla l’assessore Cupparo e tanto sia per i medesimi limiti normativi nelle assunzioni, sia per le carenze organizzative ed operative del Dipartimento e della Regione in generale. Infatti non ci sono dirigenti e funzionari per il disbrigo delle pratiche ordinarie, con ritardi che tanto danno fanno ai cittadini ed alle imprese lucane, immaginiamo che efficienza e tempestività ci sarebbe nella gestione delle attività e del personale”.

“E, quindi, essendo evidenti ed unanimemente riconosciuti i miglioramenti che ci sono stati in termini sia quantitativi che qualitativi delle attività della forestazione da quando è stata affidata al Consorzio di Bonifica – conclude – non si comprendono i motivi di una ‘controriforma’. A meno che l’obbiettivo non è quello di sottoporre allo stesso controllo politico la platea e le attività”.

Potenza, 22 giugno 2022

LA NOTA DI COSIMO LATRONICO, ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE

Potenza, 22 giugno 2022
Il cordoglio di Latronico per la morte dell’operaio a Nova Siri

“La tragedia avvenuta oggi a Nova Siri, dove l’operaio edile Ciro Pinto è morto per un incidente sul lavoro, deve essere motivo di profonda riflessione per le istituzioni pubbliche impegnate a rafforzare le condizioni di sicurezza e di agibilità nei cantieri. Esprimo, anche a nome del governo regionale, i sentimenti di profondo dolore, di cordoglio e di solidarietà per la perdita che ha colpito la famiglia di Ciro Pinto e l’intera comunità di Nova Siri”. Lo ha dichiarato l’assessore all’Ambiente, Territorio ed Energia della Regione Basilicata, Cosimo Latronico.

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