La strada è spaziosa con una alta visibilità,almeno di giorno, il fondo stradale è in buono stato e quei 400 metri che dal rondò di via Dante porta al semaforo di via Nazionale stanno diventando un rischio per i pedoni che l’attraversano sui due versanti. Anziani, disabili, mamme con carrozzino hanno i riflessi più lenti, anche quando sono su strisce che vanno ritinteggiate e con vernici di maggior durata. Non si contano le frenate, gli schianti che fanno temere al peggio… E di sera la situazione peggiora per vari motivi, vuoi per la luce,per la stanchezza,la fretta di procedere oltre o per distrazioni sempre possibili alla guida che aumentano i rischi di investimento. Anche il 23 agosto, da quanto ci hanno riferito, si è verificato l’ennesimo incidente. Occorre fare qualcosa per evitare che la situazione precipiti, vista l’importanza che l’arteria riveste per la presenza -per esempio – della fermata di bus interregionali, senza dimenticare i vari punti di vendita di ortofrutta a chilometro zero che invitano a far la spesa. Il problema c’è e va affrontato e risolto prima che ci scappi il morto: puo’ accadere a un anziano o a un bimbo che rincorre la palla o un cagnolino a un disabile in carrozzina, a una mamma con passeggino o a qualcuno che è appena sceso dal bus e trascina il trolley. Occorre intervenire sul piano della prevenzione e della repressione. Come ? Servono accorgimenti. Magari posando un asfalto ”rugoso”, installando rallentatori di velocità (in via Cererie c’è un dosso artificiale in prossimità dell’asilo) rifare la segnaletica orizzontale e con un fondo dal colore fosforescente o installando dispositivi rifrangenti o lampeggianti, utili nelle ore serali. E ogni tanto , in relazione alla organizzazione dei servizi e agli organici dei vigili (da potenziare) non guasterebbe la presenza di una pattuglia per indurre a rallentare la velocità. Giriamo la richiesta, a nome dei residenti, all’assessore alla mobilità , al dirigente della Polizia Municipale e al futuro comandante del Corpo quando sarà espletato il concorso di assunzione. Nel frattempo mano al senso di responsabilità…La vita delle persone non ha prezzo. Sempre.