Il segnale è di quelli preoccupanti visto che nel novero delle attività dichiarate fallite dal tribunale di Matera lo scorso anno ci sono, accanto ad attività edili, artigianali, servizi differenti per tipologia dal call center alle tecnologie ambientali, anche quelle che in qualche modo riguardano usi e costumi del quotidiano.

Tra queste il commercio di abbigliamento intimo che, forse ha perso l’appeal di un tempo e la consuetudine di regalare e indossare qualcosa di rosso nel segno del ”vedo e non vedo” a Capodanno o in altre occasioni. A letto, in camera o su un divano penseranno i più attenti all’argomento.

Ma anche chi ha venduto mobili per mezzo secolo e passa, nella piccola San Mauro Forte, per varie vicissitudini ha dovuto passare le mano. E’ il caso della Galleria del Mobilio di San Mauro Forte il primo maxistore di vendita di mobili di Basilicata e senz’altro tra i più grandi del Mezzogiorno, ripartito su un edificio multipiano posto all’ingresso del paese. Vendeva ovunque e la pubblicità era veicolata anche sugli elenchi telefonici.

Quanto ai freddi dati statistici sono stati 24 i fallimenti decretati nel 2018 dal Tribunale di Matera , rispetto ai 18 dell’ anno precedente.

I settori maggiormente colpiti sono stati il commercio (10), servizi (6) le costruzioni (4),agricoltura – ortofrutta (2) e artigianato (2).

Matera con 11 cessazioni decretate guida la classifica dei fallimenti, seguita da Policoro, San Mauro Forte e Tursi (2), Ferrandina, Pisticci, Valsinni, Stigliano, Montescaglioso, Salandra e Montalbano.