Alla ”giostra” della fortuna e della concentrazione

Al luna park per divertirsi e con tanta adrenalina da scaricare lungo le traiettorie disegnate da vorticosi bracci meccaniche, che sono il preludio per un corso da astronauti o da trasvolatori delle emozioni. Altro che volo delle rondini della Prima Repubblica, per acciuffare una coda di volpe allungando il braccio da un seggiolino sorretto da catene. Stavolta, per la festa del 2 Luglio, abbiamo notato ”giostre” che sfidano a resistere per almeno un paio di minuti sospesi con le braccia su una barra metallica, ma a patto di non tenere le mani in una determinata posizione. E se ci si riesce, dopo una prova cronometrata, si può vincere una bella sommetta: se si pagano 5 euro per provare se ne possono vincere 50. Ma è difficile. Servono muscoli, concentrazione e allenamento…

Per il gioco delle ”buatte” ( dal francese boite, barattolo di latta) occorre colpo d’occhio per buttare giù i barattoli e vincere un premio. Più avanti serviva un Ronaldo per centrare una porta di calcio, come un tirassegno, e saper maneggiare le stecche di un biliardo come le bacchette da riso per collocare un pacco di sigarette in cestino. Resistono le macchine per provare la forza a suon di pugni, i tirassegno con fucili ad aria compromessa e altre attrazioni per vincere i premi. Scomparse le romantiche bocce piene di acqua da centrare con una pallina da ping pong. Se ci riesci il premio di un pesce rosso o ”carassus auratus”. Sono tornati al mare o la passione per gli acquari, che fanno arredo, sono state superate dagli alienanti videogiochi da smartphone? Nel dubbio ”acqua in bocca”.

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