domenica, 14 Aprile , 2024
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Al Teatro Mercadante va in scena Ma non avevamo detto “Per Sempre”?

Sabato 6 ore 21:00 e domenica 7 aprile ore 17:30 al Teatro Mercadante di Altamura arriva “Ma non avevamo detto “per sempre”?”, una commedia sull’amore e la fine delle relazioni con Antonio Catania e Tiziana Foschi, Antonio Pisu alla regia.

Luca e Giulia sono due attori in crisi, due artisti alla perenne ricerca dell’attimo perfetto, frustrati dal continuo tendere verso quel momento di vita scenica autentica che richiede un equilibrio sottile. Entrambi sentono di non aver ancora avuto la sognata occasione di un’intera carriera, ossessionati dalla missione di scoprire “cos’è comico? … e l’oggetto della commedia dev’essere necessariamente basso? Perché la tragedia e la commedia non possono esprimere uno stesso pensiero elevato, uno stesso sentire profondo?”

Ma Luca e Giulia sono anche una coppia in crisi, per la stessa ricerca di quell’equilibrio che trasformi la vita in sogno e il sogno nello spettacolo perfetto, pur consapevoli che questo viaggio utopico, in un continuo ribaltarsi di piani tra il palcoscenico e la vita reale, possa essere la sola via, l’ultimo tentativo per ricostruirsi dalle proprie macerie. Viaggio del quale noi spettatori siamo a volte complici, altre semplici testimoni, emozionandoci nello specchiarci e riconoscendo “i meandri nascosti della nostra anima, il nostro essere meschini, vigliacchi, furbi, con tutte le nostre bassezze che non esibiamo su Facebook ma che non per questo ci rendono meno onesti” … e vulnerabili nell’amare.

Il testo, ispirato ad una commedia francese, che ha riscosso un notevole successo in patria, arriva sulle nostre scene con la raffinata interpretazione di due attori capaci di stupirci nel rendere profondamente umani i personaggi mentre affrontano i loro drammi con un disincanto a tratti sconfinante nel cinismo, senza mai strizzare l’occhio alla gag o all’effetto comico.

Questo esilarante viaggio, col suo mirabile gioco di specchi, si rivelerà un viaggio nelle nostre vite, con un finale a sorpresa figlio della tradizione goldoniana, in cui il teatro conferma il suo fondarsi “sulla capacità dell’uomo di emozionare un altro uomo”. Proprio come nel finale de “Gli innamorati” goldoniani, sembra poi ammonirci: “Che pazzia volersi tormentare per amore, volere che il balsamo si converta in veleno. Specchiatevi, signori, in questi innamorati: ridete di loro ma non fate che si debba ridere di voi”.

 

Anna Giammetta
Anna Giammetta
Giornalista freelance . Tra le collaborazioni, Il Quotidiano della Basilicata, Avvenire, Il Fenotipo (periodico dell'Avis Basilicata), Fermenti (periodico Diocesi di Tricarico), Infooggi.
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