L’azienda era ed è patrimonio di tutti, perchè è lavoro, futuro per tante famiglie e per imprenditori che, insieme ai dipendenti, sanno cosa significa rimboccarsi le maniche dopo che le fiamme si sono prese tutto . Ed è quello che hanno fatto alla Cloth & Co dell’area industriale di Jesce(Matera) dopo l’incendio del 17 maggio scorso come riportato nel servizio https://giornalemio.it/cronaca/capannone-poliuretano-espanso-in-fiamme-a-jesce-danni-ingenti/
E così , da più di 20 giorni, quell’azienda ha ripreso regolarmente l’attività dimostrando i due soci nonché gli 87 dipendenti un coraggio e una caparbietà inaudita, come ci dice l’ingegner Giovanni Grande, anche lui con un ”grande” cuore per raggiungere l’obiettivo. E non è stato facile barcamenarsi tra procedure, atti, autorizzazione che nel BelPaese – purtroppo- ritardano e non poco i progetti di ripresa di quanti sono incappati nella malasorte. Ma ”caparbietà e coraggio” sono una dote che pochi hanno per non perdere quanto realizzato giorno dopo giorno, coltivando speranze, sogni, progetti.
Per farla breve si è puntato al sodo. Una parte delle lavorazioni vengono eseguite in un capannone avuto in fitto temporaneo oneroso dal Tribunale di Matera di una azienda fallita, impegnandosi giorno e notte nel trasferimento dei macchinari nel nuovo sito. Cloth&Co di nuovo in pista con i due soci e gli 87 lavoratori che non si risparmiano.

Per quanto riguarda l’ attività dell’ingegner Giovanni Grande, dopo aver messo in sicurezza la parte non crollata del capannone e rimosso le macerie, a partire da lunedì 26 luglio comincerà la fase di ricostruzione con il montaggio delle strutture prefabbricate. Seguiranno poi le opere complementari. L’obiettivo è di fare ”quanto prima possibile”. E, statene certe quel sito tornerà a essere produttivo. Meritano ”tutti” davvero un plauso. Esempio per altri a non demoralizzarsi. Fare impresa con la cultura e l’impegno giusti, per tornare a essere come e più forti di prima.