Leggere questa nota del Presidente Bardi in risposta alla missiva che 21 sindaci hanno indirizzato a lui e al Ministro Speranza, tenuto conto dello stupore/rabbia con cui si sia giunti ad essere proclamati zona rossa come intera regione dal governo nazionale….rafforza in noi la brutta sensazione che avevamo avanzato ieri in altro nostro articolo (https://giornalemio.it/cronaca/120-nuovi-positivi-19-mt14pz-12-montescaglioso-6-pisticci-incidenza-al-911/), ovvero di avere alla guida della nostra Regione due cloni di Fontana e Gallera.

E si perchè non si può cascare dal pero è dire di ritenere “condivisibile” quella analisi, quando da quella analisi si lamenta che “il riconoscere ogni comune lucano quale “zona rossa” sia pressoché improprio e sommario, considerato anche che la circoscrizione di zone rosse all’interno di una regione di colore diverso sia già stata attuata in varie regioni come ad esempio la Toscana, la Lombardia, l’Umbria, la provincia di Bolzano.

E a chi toccava in base alla legge individuare zone rosse circoscritte all’interno della Basilicata? Proprio a Bardi! Chi ha impedito di delineare zone rosse intorno a Montescaglioso o a Policoro subito dopo che sono emersi i focolai? E’ evidente che nel momento in cui tutte queste attività non vengono messe in atto in ambito territoriale con la necessaria tempestività, non si può scaricare la responsabilità sulle norme nazionali e mettersi alla testa della legittima lamentazione dei sindaci come se nulla fosse.

E’ evidente che sin dall’inizio c’è stata una gestione di questa pandemia non adeguata. All’inizio si potevano avanzare scuse plausibili. Ora non più. Si rincorrono gli eventi. E tutto quello che ora dovrebbe funzionare come un orologio in una regione piccolissima viene portato avanti con affanno. Le USCA ci sono? Dove operano? E’ normale che i positivi dei piccoli comuni dell’entroterra, ad esempio, per ripetere il tampone (a distanza del decimo giorno di isolamento) debbano andare a Policoro? Possibile che non ci sia un servizio a domicilio?

Avere eletto un Presidente della Regione che non vive quotidianamente la nostra regione (sembra sempre più un alieno) e un assessore alla salute che sfata la convinzione di tanti che avere un medico in questa funzione assicura efficienza, non è stato un grande affare per questa nostra comunità.

Girare le legittime rimostranze dei 21 Sindaci a Roma, sopravvolando sulle proprie manchevolezze e responsabilità oltre che di una grande scorrettezza istituzionale e politica è di un tristezza infinita.

Un amico ha scritto questo post di singolare sintesi: “Basilicata? Sulla Tempa ROSA? In TOTAL confusion! Regione ROSSA, amministrata dai neri… con  voce da LEONE!”

Ma ecco la nota integrale di Bardi:

Ho letto con grande attenzione la missiva che alcuni Sindaci lucani mi hanno indirizzato, e la reputo condivisibile nell’analisi. Il lavoro dei primi cittadini, così come delle giunte e dei consigli comunali in questa fase è fondamentale.

Da tempo, con altri colleghi Presidenti di Regione, stiamo segnalando con forza al Governo la necessità di rivedere parametri e algoritmi. Siamo fiduciosi che il nuovo esecutivo si muoverà in tal senso con maggiore sensibilità rispetto al precedente e, per questo, nelle prossime ore invierò una nuova nota al neo ministro per gli affari regionali, Maria Stella Gelmini.

Come sappiamo, la scelta di far scattare la zona rossa in Basilicata è dovuta esclusivamente all’aumento dell’indice “RT” di contagio (avevamo un dato di partenza molto basso), e alla presenza delle varianti appena palesatesi anche in Lucania, che stanno portando l’Europa verso la terza ondata, a distanza di un anno dalla prima.

Ciò premesso, occorre ricordare che la nostra è la regione con la seconda percentuale più bassa d’Italia per il riempimento delle terapie intensive, nonostante un’età media molto alta, e siamo sotto la soglia di criticità su tutti gli altri parametri.

Il perimetro regionale è stato individuato come limitato e limitante nel contrasto al diffondersi della pandemia e questo è ancor più vero nella nostra Regione, contraddistinta anche da una densità abitativa assai limitata.

Pertanto, facendo mie le giuste sollecitazioni dei Sindaci, che vanno esattamente nel solco di mie rimostranze già palesate in passato e a rilievi che ho appena formulato al Governo, confermo che continuerà ad essere mia cura evidenziare le variabili geografiche e demografiche per limitare o rafforzare le restrizioni in base ai dati localizzati.

Siamo in un momento molto delicato, per questo colgo l’occasione per invitare la cittadinanza a comportamenti individuali responsabili e le istituzioni tutte ad affrontare questa fase in maniera unita.

E’ necessario che per l’Italia marzo sia caratterizzato come il mese dei vaccini. Il Governo deve dare un segnale forte in questo senso e dare gli strumenti a regioni e comuni per velocizzare il piano di immunizzazione. Non solo: occorre che siano stabiliti ed erogati senza ritardo adeguati ristori per tutte le attività colpite dalle restrizioni.”

……E quanto avevano scritto i 21 sindaci nella loro lettera aperta indirizzata al Ministro della Salute, Roberto Speranza e al Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi:

Stante l’ulteriore diffusione del virus Covid-19 e le conseguenti disposizioni in fase di attuazione nella nostra regione, nell’ottica del contenimento della pandemia, appare doveroso sottolineare che il riconoscere ogni comune lucano quale “zona rossa” sia pressoché improprio e sommario, considerato anche che la circoscrizione di zone rosse all’interno di una regione di colore diverso sia già stata attuata in varie regioni come ad esempio la Toscana, la Lombardia, l’Umbria, la provincia di Bolzano.

Da svariati mesi enti pubblici, territoriali ed esercenti sono chiamati, loro malgrado, ad adottare ogni misura che possa garantire la massima sicurezza e serenità lavorativa, con tutto ciò che ne consegue in termini di sforzi economici da profondere.

Ogni Sindaco ha sempre ottemperato alle richieste di collaborazione fattiva, onorando le proprie facoltà e cercando di predisporre ogni iniziativa volta alla tutela del cittadino e della salute pubblica.

Non si può non riconoscere e non sottolineare, ora, che l’impennata dell’indice RT in Basilicata sia dovuta fondamentalmente ad una diffusione di focolai abbastanza circoscritti.

Ne consegue, pertanto, che le nuove misure volte al contenimento del contagio risultino essere quantomeno generalizzate, inique, vessatorie e mortificanti per molti comuni, interi territori e svariati comprensori.

In queste ore di metabolizzazione della notizia di rientro in “zona rossa”, i Sindaci stanno già toccando con mano l’impatto negativo, tanto sul benessere psicofisico delle comunità da essi rappresentate quanto sul senso di timore e sconforto che si registra nel tessuto sociale e tra comparto commerciale-imprenditoriale.

Ancora una volta si è vittime della mancanza di pianificazione preventiva e della scarsa flessibilità nell’individuare soluzioni efficaci ed efficienti, di natura organizzativa e logistica, che si traduce irrimediabilmente in conseguenze non più sostenibili da coloro che stanno facendo il possibile per una parvenza di normalità.

Per quanto esposto in premessa, chiediamo alle SS.LL. che:

– si proceda con una capillare valutazione degli indici di contagio di ogni Comune, considerando scrupolosamente le variabili geografiche e demografiche, affinché si possano limitare le restrizioni che vedrebbero nuovamente penalizzati gli studenti, gli esercizi commerciali, le piccole realtà economiche;

– si concerti una massiva campagna di vaccinazione contro il Covid-19, con una calendarizzazione puntuale e attendibile, che venga implementata in maniera capillare, così da interessare tutti i Comuni della nostra regione in maniera equa ed omogenea. Affinché ciò avvenga è necessario che il Governo regionale si carichi l’onere di rappresentare completamente e rigorosamente tale istanza al Governo centrale nazionale.

Si confida nell’accoglimento pieno e incondizionato di tale istanza, che nulla vede se non il bene per ogni comunità rappresentata.

Dalla Residenza Municipale, lì 27 febbraio 2021

Il sindaco di Maschito Rossana Musacchio Adorisio

Letto e sottoscritto dai Sindaci:

Antonio MURANO, BARILE
Antonio RUBINO, MOLITERNO
Costantino DI CARLO, BALVANO
Filippo SINISGALLI, MISSANELLO
Filomena GRAZIADEI, ANZI
Francesco FIORE, SAN SEVERINO LUCANO
Franco GALLUZZI, CIRIGLIANO
Gerardo LAROCCA, BRINDISI DI MONTAGNA
Giovanni RUGGIERO, CASTELLUCCIO SUPERIORE
Giuseppe Arturo DE FILIPPO, CALCIANO
Leonardo SABATO, BELLA
Luigi DI TORO, RIONERO IN VULTURE
Maria Anna FALVELLA, CALVELLO
Maria Felicia BELLO, ARMENTO
Nicola MOREA, IRSINA
Pasquale CAMPANELLA, CASTELLUCCIO INFERIORE
Pasquale De LUISE, SPINOSO
Rocchino NARDO, SASSO DI CASTALDA
Rosa BALDASSARRE, SAN CHIRICO NUOVO
Salvatore COSMA, TURSI
Vincenzo LACOPETA, CRACO