Un caldo sole ed una piazza commossa e rigorosamente rispettosa delle distanze di sicurezza per la celebrazione della Santa Messa in onore dei festeggiamenti per San Mauro Abate, patrono del paese.

Niente banda, luminarie o fuochi d’artificio ma, ai piedi dell’imponente  torre normanna un eloquente  busto dorato dalla faccia d’argento di San Mauro Abate a cui il sindaco, Francesco Diluca, ha consegnato simbolicamente le chiavi del paese in segno di devozione ma anche ringraziamento per la protezione concessa al piccolo centro lucano preservandolo da ogni contagio in questa spaventosa pandemia.

  Così cambiano anche riti che da anni si sono ripetuti sempre con lo stesse modalità.  Don Giuseppe Di Perna, parroco del paese ha pensato bene, infatti di celebrare messa all’aperto con tutti gli accorgimento e i rispetti dei divieti del momento, in Piazza Caduti per la Patria, la piazza su cui affaccia la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta che durante tutto l’anno custodisce la statua del Santo Patrono.

   Le feste religiose, in questo momento di pandemia e distanziamento sociale tornano all’essenziale. Alla venerazione, alla preghiera,  al raccoglimento tra fedeli, alla riflessione non distratta da alcuna interferenza, tanto che una fedele ci confida: “sembrava di essere nella piazza di Loreto; si respirava la stessa emozione.