Una discussione vera, non di circostanza, quella andata in scena questa sera al Cinema Piccolo di Matera, durante l’incontro “Libere di essere libere” organizzato dalla Cgil di Matera nell’ambito delle iniziative per la Giornata internazionale della donna.” La condizione delle donne nella realtà lucana e in Italia, ovviamente al centro delle riflessioni da parte di chi la vive sul campo. Partendo dall’introduzione di Michela Carmentano, segretaria d’organizzazione CGIL Matera, e seguita dalle protagoniste del giro di interventi che ne è seguito (sul tema “Le donne: violenze , conquiste e libertà”): Angela Uricchio, segretaria generale Flc CGIL Basilicata; Marcella Conese, coordinatrice regionale Filcams Cgil; Teodora Di Pede, psicologa, psicoterapeuta e supervisore regionale EMDR nonché referente del centro antiviolenza del Comune di Matera. Disparità salariale, molestie nei luoghi di lavoro e la cultura patriarcale che culmina nei femminicidi, con particolare attenzione alle novità (in negativo) del disegno di legge sugli Stupri e la difficile battaglia della introduzione della educazione sentimentale e affettiva nelle scuole (battaglia della Flc CGIL, che sciopererà il 9 marzo insieme alla Filcams Cgil contro un sistema patriarcale dentro e fuori i luoghi di lavoro). Si è parlato di questioni più vicine alla vita quotidiana come le condizioni di lavoro delle addette alle pulizie spesso condizionate da un numero eccessivo di mini contratti per poi essere quasi certamente destinate ad una non pensione, alla giravolta che vi è stata in parlamento da parte della maggioranza in merito al disegno di legge sugli stupri che ha riportato l’onere della prova in capo alla vittima. Piuttosto che sul lavoro culturale da fare anche su quella parte dell’universo femminile che in qualche modo condivide l’impostazione patriarcale dominante. Una battaglia sicuramente ancora irta di ostacoli specie in condizioni come quelle lucane aggravate da condizioni di quasi assenza del welfare.

Agli interventi dal palchetto -coordinati dalla giornalista Anna Giammetta- sono seguiti alcuni stimolanti interventi dal pubblico e quindi, le conclusioni che sono state tratte da Giulia Adduce, segretaria provinciale confederale CGIL Matera. L’iniziativa si poi conclusa con un monologo di Dino Paradiso, che ha chiosato l’irrisolta questione relazionale uomo donna con un approccio che potremmo definire di “ilarità riflessiva“. Ha dichiarato la sua contrarietà alla “parità” uomo-donna, semplicemente perchè ciò per lui è una deminutio per la donna, sicuramente più acuta ed intelligente dell’uomo. Dimostrando la sua teoria partendo da lontano…..molto lontano. A seguire il video della sua performance che vi raccomandiamo di godervi.

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