Le forze sono quelle, encomiabili, di medici, infermieri, personale amministrativo della Asm e volontari ma non si chieda l’impossibile, oltre a quello che si fa per mandare avanti la campagna vaccinale che altrove, vedi Potenza, può contare su altre risorse e anche sull’arrivo di una unità dell’Esercito messa a disposizione dal generale Francesco Paolo Figliuolo. E così oggi, venerdì Santo a Matera, nel piazzale antistante il punto vaccinale allestito nella tenda donata dal Qatar sono convenuti, con una sovrapposizione di orari, gli anziani ultraottantenni per il richiamo della seconda dose, per effettuare la prima e in aggiunta – annunciato il giovedi Santo da note della Regione e della Asm- una categoria ”fragile” di cittadini come le persone Down. Tutti autorizzati e, naturalmente, con accompagnatori che hanno creato il ”sovraffollamento” del caso. La foto a corredo del servizio dimostra quale era la situazione nel pomeriggio sul piazzale (era possibile sostare anche nell’altro tendone, in attesa del proprio turno) prima che la situazione si normalizzasse. E qualcuno come Giovanni Caserta ha potuto vaccinarsi con il “Moderna” dopo oltre quattro ore. Situazione della quale hanno potuto rendersi conto anche il commissario Sabrina Pulvirenti e l’assessore regionale alla Sanità, Rocco Leone. Serve una regolata nelle linee attuative della campagna, tanto più che si appresta ad arrivare una prevedibile ondata di prenotazioni con la piattaforma digitale di Poste italiane a servizio della Regione Basilicata. Siamo come san Tommaso e mettiamo le mani avanti https://giornalemio.it/cronaca/prenotazioni-vacciniposte-certo-ma-armatevi-di-pazienza/ memori dei disagi verificatisi in altri contesti. Che la Pasqua porti, dopo una pausa di riflessione, la ”resurrezione” di buone pratiche vaccinali, lavorando con le risorse che abbiamo e dicendo alla gente di Basilicata come stanno le cose. Buona Pasqua.