HomeCronacaA Guernica, mosaico umano per la Palestina

A Guernica, mosaico umano per la Palestina

La distruzione e lo sterminio messo in atto dallo Stato di Israele nei territori palestinesi  da oltre un mese e mezzo è qualcosa che va oltre ogni diritto alla legittima difesa e reazione rispetto al grave atto terroristico subito il 7 ottobre scorso. Quel grave attacco subìto non può giustificare in alcun modo la strage di donne e bambini tutt’ora in corso e tutta la terra bruciata che sta provocando con i suoi bombardamenti indiscriminati. Altrettanto grave è l’atteggiamento della comunità internazionale che balbetta ma senza essere in grado di mettere in atto azioni decise atte ad obbligare Israele a smetterla. In sostanza il tutto avviene in una cornice di sostanziale complicità che non fa onore a tutti i paladini dei cosiddetti “valori occidentali” di cui ci si riempie la bocca ad ogni piè sospinto. Ma che non valgono quando  a violarli sono gli amici degli amici. E’ storia vecchia. Nel mondo, comunque, si sta levando sempre più un moto di solidarietà nei confronti dei palestinesi e manifestazioni se ne svolgono un pò ovunque. Singolare e particolarmente significativa, quella svoltasi a Guernica, in Spagna che ha ospitato un evento di solidarietà,  una sorta di gemellaggio morale che ha ricordato il bombardamento nazifascista sui civili da cui scaturì l’angosciante dipinto di Pablo Picasso. Un parallelismo che descrive in pieno la gravità della mattanza dell’esercito di Israele contro la popolazione di Gaza. Ne è nato questo video

che mischia immagini del bombardamento nazifascista della città basca e quelli israeliani sulla popolazione palestinese di Gaza, immagini di rovine simili. Nonchè quelle delle migliaia di persone e delle performance di artisti e poeti che hanno partecipato al flash-mob  organizzato da “Iniziativa dei cittadini Guernica-Palestina“, una coalizione di sindacati, partiti politici e organizzazioni sociali. Un evento che si è svolto nella piazza principale della città, proprio dove nel 1937 i civili furono bombardati senza pietà, consistente in un simbolico mosaico umano (rappresentante la bandiera palestinese), e che ha voluto tracciare un parallelo tra le sofferenze passate di Guernica e lo sterminio che si sta compiendo a Gaza sotto gli occhi di tutto il mondo, nel silenzio delle diplomazie e la complicità di USA, UE e Nato. Un forte messaggio di sostegno alla Palestina, con le sirene che hanno suonato in ricordo delle vittime, mentre artisti e poeti provenienti dalla Palestina e dalla regione basca hanno prestato la loro voce attraverso letture e canzoni.

In effetti le immagini di distruzione di Guernica e Gaza sono tragicamente sovrapponibili. La città basca, infatti, ricordiamo che il 26 aprile 1937, durante la guerra civile spagnola,  subì un bombardamento aereo a tappeto da parte della Legione Condor (unità volontaria della Luftwaffe) con il supporto della Aviazione Legionaria, unità volontaria non ufficiale della Regia Aeronautica italiana. Il 70% degli edifici di Guernica fu distrutto o reso inagibile. La città contava allora circa 7000 abitanti e per il governo basco le perdite furono circa un terzo della popolazione (per non lasciare traccia del massacro, i franchisti che entrarono in città, distrussero i registri dello stato civile). Anche allora fu un bombardamento contro la popolazione civile e contro la città, preceduto anche qui da un ultimatum lanciato alle forze repubblicane nei giorni precedenti in cui si minacciava “se non vi sottometterete subito raderemo al suolo la Biscaglia”.  Franco e Hitler negarono l’accaduto, ma furono smentiti persino da Goering al processo di Norimberga, mentre nell’immediato a raccontare al mondo quell’orrore furono i resoconti degli inviati della stampa internazionale sul campo. La stampa che oggi è bersaglio dei bombardamenti israeliani, con quasi un centinaio di giornalisti e cameramen uccisi, e non è messa in condizione di poter raccontare al mondo con obiettività quanto accade. Raccontare quelli che oramai sono più che evidenti crimini di guerra.

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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