Si è svolta ieri, presso la sede dell’ Istituto comprensivo statale Leonardo Da Vinci di Grumento Nova (Pz), la presentazione del Progetto “Let’s speak english”, progetto ideato dallo stesso Istituto L. Da Vinci e sponsorizzato da Shell Italia E&P, con il patrocinio dei Comuni di Grumento Nova e Montemurro.

Al lancio dell’inziativa hanno partecipato la Prof.ssa Nicla Zarli, Dirigente dell’Istituto nonchè promotrice dell’evento, il Sindaco di Grumento Nova, Antonio Maria Imperatrice, il Sindaco di Montemurro, Senatro Di Leo, i docenti della scuola primaria e dell’infanzia di Grumento Nova e Montemurro e, in rappresentanza di Shell Italia E&P, il Direttore Commerciale, Christopher Mansfield , e Ivan Baggi, Responsabile Social Performance e Social Investment.

Il progetto “Let’s speak english”, realizzato in collaborazione con il marchio Helen Doron, leader mondiale nell’ambito dell’insegnamento dell’inglese come seconda lingua, è articolato in un incontro settimanale dal mese di Dicembre 2019 a Giugno 2020, ed è rivolto agli allievi delle sezioni della scuola dell’infanzia e alle classi dalla prima alla quinta della scuola primaria di Grumento Nova e Montemurro.

L’iniziativa, nata con l’obiettivo di favorire l’alfabetizzazione della lingua inglese, ha il sostegno di Shell che dal 2010 promuove progetti in Basilicata atte a favorire la diffusione della lingua inglese, della cultura e della promozione dell’imprenditoria giovanile. Questo progetto si aggiunge a quelli avviati nel 2019, in particolare l’inaugurazione di un nuovo “Bristish corner” nella Biblioteca comunale di Villa d’Agri di Marsicovetere, avvenuta il 9 ottobre, e il lancio dell’English point nella Biblioteca di Grumento Nova, del 28 maggio scorso.

Bene, imparare le lingue fa bene. Servono a girare il mondo. Specie se nel futuro si ha come quasi sicura prospettiva l’emigrazione da questa terra in cui difficilmente questi ragazzi troveranno da grandi lavoro. Non ce n’è ora, difficile ce ne sarà tra un po’ di anni quando anche il petrolio sarà stato prosciugato  completamente.

Certo i soldi fanno sempre comodo, specie alle scuole, ma questi sostegni della Shell e delle altre compagnie petrolifere che operano in Basilicata,  appaiono spudoratamente essere una mirata attività di captatio benevolentiae  per ingraziarsi la popolazione e poter svolgere in modo meno ostile la loro opera di prelievo delle  risorse, con le conseguenze purtroppo devastanti che emergono sempre più.

E il pecunia non olet prevale sempre, purtroppo!