La situazione epidemica a Grassano era e resta seria, con una curva di contagi da virus a corona che non cala e resta di colore rosso. Tant’è che l’instancabile sindaco Filippo Luberto, preoccupato e non poco per la salute dei concittadini, aveva emesso nella giornata di martedì 6 aprile, una ordinanza di mantenimento della chiusura delle scuole per altri 10 giorni. Lo aveva fatto consultandosi con i medici di famiglia e verificando sul campo, con dati alla mano, che proprio non c’erano le condizioni per riaprire le scuole, sopratutto dopo l’aumento dei contagi . Rafforzando gli appelli, e non solo verso la comunità locale, a un rinnovato senso di responsabilità, rispettando le regole anticovid. Più chiaro di così… Ma le direttive del Governo nazionale non vogliono sentire ragioni. Si riapre e basta, nonostante la situazione di disagio, disorganizzazione oggettiva create anche dalla carenza di vaccini, Basilicata compresa. Luberto, e i concittadini lo sanno, ha fatto fino in fondo il proprio dovere, revocando anche l’ordinanza di proroga della chiusura delle scuole. Nonostante le ‘immutate condizioni da covid 19 in Paese. Situazione,pertanto, da monitorare costantemente e con la protezione del Patrono Sant’ Innocenzo.