C’è un’antica farina che racconta la storia della Basilicata, il lavoro paziente dei suoi agricoltori e la capacità di trasformare la biodiversità in un’opportunità di sviluppo. Sabato 9 agosto, il borgo di Carbone celebra questo patrimonio con l’VIII edizione della Sagra della Farina di Carosella Lucana, un appuntamento che unisce cultura rurale, ricerca scientifica, gastronomia e musica, confermandosi tra gli eventi più significativi dell’estate lucana.
Promossa dalla Pro Loco di Carbone, la manifestazione punta a far conoscere una delle eccellenze agroalimentari della regione: la Farina di Carosella Lucana, ottenuta esclusivamente dalla lavorazione del Materiale Eterogeneo Biologico (MEB) di frumento tenero della specie Triticum aestivum. Un patrimonio agricolo recentemente riconosciuto dal CREA e affidato all’ALSIA – Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura, che ne cura la certificazione del materiale di propagazione e la distribuzione ai produttori autorizzati.
La Carosella Lucana è una farina che conserva le caratteristiche della tradizione: si distingue per il suo colore particolarmente bianco, la consistenza vellutata e il delicato gusto dolciastro. Il basso contenuto di proteine e glutine la rende ideale per lavorazioni brevi e per la preparazione di prodotti tipici come taralli, biscotti, focacce e altri prodotti da forno che da generazioni fanno parte della cucina lucana.
Negli ultimi anni questa antica coltura è diventata protagonista di un importante percorso di valorizzazione. Riconosciuta tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Basilicata e del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, la Farina di Carosella Lucana è oggi al centro dell’iter per ottenere il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP). Un progetto condiviso da produttori, molini e trasformatori, sostenuto dal supporto tecnico e scientifico di ALSIA, che punta a tutelare una produzione profondamente legata al territorio.
La coltivazione della Carosella Lucana interessa attualmente oltre 200 ettari distribuiti in tutta la regione, con una filiera concentrata soprattutto nell’area del Pollino. Un modello virtuoso che coinvolge agricoltori, mugnai e trasformatori impegnati nella salvaguardia della biodiversità agricola e nella valorizzazione delle produzioni locali.
Il programma della giornata prenderà il via alle 18,00 con l’apertura ufficiale della manifestazione, un’area dedicata ai bambini con giochi e gonfiabili e un aperitivo a base di birra artigianale Honey Monkey accompagnata da biscotti salati preparati con Farina di Carosella Lucana.
Seguiranno i saluti istituzionali e il convegno “La Carosella Lucana come opportunità di sviluppo del territorio lucano“, occasione di confronto tra istituzioni regionali, amministratori locali, rappresentanti di ALSIA e operatori della filiera, che discuteranno delle prospettive economiche e del percorso verso il riconoscimento della DOP.
Alle 20,00 spazio ai sapori della tradizione con un menù interamente dedicato alla Carosella Lucana: protagonisti saranno i raskatielli al sugo con salsiccia al coriandolo di Carbone, insieme a focacce e dolci tipici realizzati esclusivamente con questa preziosa farina.
La serata si concluderà alle 22,00 con il concerto dei Cipurrid, che porteranno sul palco l’energia e le sonorità della musica popolare del Sud Italia, trasformando il centro storico di Carbone in una grande festa di comunità.
Organizzata dalla Pro Loco di Carbone con il patrocinio e la collaborazione di Regione Basilicata, ALSIA, Comune di Carbone, UNPLI Basilicata APS, Pro Loco Basilicata APS, Comunità del Cibo e della Biodiversità Alimentare dell’Area Sud della Basilicata Pollino-Lagonegrese, Consorzio di Tutela della Carosella Lucana, Mulino Cantisani e San Benedetto, la manifestazione conferma come il recupero delle antiche varietà agricole possa rappresentare una concreta occasione di crescita economica, culturale e turistica.

Giornalista freelance . Tra le collaborazioni, Il Quotidiano della Basilicata, Avvenire, Il Fenotipo (periodico dell’Avis Basilicata), Fermenti (periodico Diocesi di Tricarico), Infooggi.