Una lady chef, Piera Parisi, che ce la mette tutta, trascinatrice e con le idee chiare su come muoversi in cucina… L’abbiamo vista a Villa Schiuma,alla guida del Team Matheola, in occasione del XXI concorso gastronomico La cucina calda nella ristorazione, organizzato dall’Associazione cuochi di Matera, delle quali fa parte. Con il team Matheola, il nome latino di Matera, ha guidato una squadra composta da uomini ( Vincenzo Contini, Claudio Lopatriello e Fabio Feola) a conseguire il terzo posto nella agguerita gara-confronto con altre squadre e della quale abbiamo parlato nel servizio https://giornalemio.it/cronaca/e-qui-la-festa-a-tavola-superchef-con-tanto-di-toque/. Una medaglia di bronzo che ha messo l’acquolina in bocca, è il caso di dire, a quanti si sono soffermati ad ammirare quello che avevano preparato e che descriviamo per linee generali con antipasto, secondo e dolce ( nella dizione internazionale start, maincouste e dessert). Pronti? Antipasto con darna ricciola, pesce azzurro rivisitato con pop (sì parliamo dello scoppiettante pop corn) amaranto, una ”spirale” con patata viola in versione rivisitata con igloo di gambero rosso di Gallipoli…la patria salentina della musica estiva e con cuore di caprese affumicata. Colori e sapori della tradizione per il secondo piatto con carne di agnello lucano, al pistacchio di Stigliano, salsiccia pezzente di Matera nella rivisitazione con peperone crusco e prugne secche. Dessert particolare e nel solco della tradizione con una sfera cremosa red velvet (un vellutato rosso) su una cialda aromatizzata di pane di Matera. Piatti intriganti se vogliamo, ma dal sapore genuino e accattivante. E nè poteva essere diversamente con una Lady chef, tenace,che lascia la propria impronta su quello che fa e con una personalità che si nota e che riesce a trasmettere…perchè dà e vuole il massimo, con quella sensibilità particolare propria delle donne tenaci ma con tanta voglia di imparare e di distinguersi per originalità e creatività. Queste caratteristiche l’hanno portata nel giorno dei diritti, spesso negati o parzialmente riconosciuti delle donne, a proporre per una serata particolare una ”tartara” rivisitata di gamberi, con ananas, e corallo. ”Un piatto esotico – dice Piera- che dedico a tutte le donne lucane, che hanno voglia di essere sè stesse, di divertirsi e con un calice di prosecco per brindare a una felicità che auguro a tutte”. E allora, che aspettate? Seguite il suo consiglio. Una porzione di tartara e divertitevi.E non solo l’8 marzo. Quando ne avete voglia.