Informare per costruire.

E’ lo slogan della prima Giornata nazionale dell’informazione costruttiva, un momento utile di confronto e riflessione sulla professione giornalistica e la responsabilità dell’uso delle parole.

La pandemia sanitaria da Covid-19 ha acuito alcune ferite della nostra società costringendoci ad adattarci a nuove regole e nuove visioni. Certamente niente di semplice ma quando si tocca il fondo, in genere, si hanno solo due possibilità: affogare o cercare in tutti i modi di risalire e tornare a respirare. In questa fase di disperazione collettiva sono tantissimi gli esempi di coloro che, per continuare a respirare, hanno rielaborato la propria esistenza spesso reinventandosi in una seconda vita. Cambiare il paradigma non è solo un atto di coraggio ma anche, a mio avviso, la necessità di avere nuove visioni, nuovi spunti, nuova energia.

L’informazione è stata, ed è, la grande protagonista di questa emergenza sanitaria. Notizie ansiogene, allarmanti da oltre un anno detengono il contatore dei morti e dei contagi. Da un anno perno dei palinsesti. Sarà forse per questo grado di saturazione raggiunto o probabilmente i tempi erano già maturi ma siamo convinti che la pandemia ha dato una accelerata alla ricerca di notizie “diverse”, di una informazione non solo plurale ma anche dalle visioni più ampie.

E qualcosa sta cambiando sul serio in ambito editoriale. La dimostrazione è racchiusa in una data,  lunedì 3 maggio  è dal 1993 la Giornata mondiale per la libertà di stampa, ma da quest’anno in Italia è anche la prima Giornata nazionale dell’informazione costruttiva, aperta a professionisti e professioniste della comunicazione su più livelli e che coinvolge quotidiani, periodici, televisioni, radio, e social network.

Ecco, il giornalismo costruttivo è quel tipo di giornalismo dal paradigma rovesciato, di cui parlavamo sopra in cui le notizie sono denuncia ma anche spunti di riflessioni, sono incertezza ma anche possibilità, sono problemi ma anche soluzioni.

Il giornalismo costruttivo (constructive journalism) o giornalismo delle soluzioni (solutions journalism) indaga in profondità problemi sociali di grande portata e presenta le soluzioni messe in campo per risolverli, con un focus particolare non solo su cosa è stato fatto ma anche sul come e il perché. Queste storie e soluzioni diventano strumenti utili che si potrebbero replicare.

Certo per scrivere un articolo di constructive journalism si ha bisogno di molto più tempo che scrivere un “semplice” articolo di cronaca. Si ha bisogno di documentarsi molto, di indagare, di dotarsi di dati e raccogliere esperienze, insomma non sono articoli “accattivanti” per raccogliere tanti click, ma l’intento è lasciare al lettore delle vere esperienze.
In Italia è nato, nel 2021, News48 (Home – News48.it ti raccontiamo l’intera storia) il primo magazine di giornalismo costruttivo, o giornalismo delle soluzioni, indipendente e no profit, con l’obiettivo di regalare un’informazione accurata e approfondita, che racconta non solo la notizia, ma molto di più.
È nato sotto la guida di Assunta Corbo, autrice e giornalista, che ha fondato il Constructive Network, avviato grazie al supporto del Solutions Journalism Network. È un gruppo di professionisti e le professioniste, che hanno sì in comune la professione del giornalismo, ma soprattutto un modo di pensare e sentire, poi di osservare la realtà e riversarla nella scrittura. News48 tratta di problemi più vari, che attraversano tutta Italia: dallo spreco alimentare all’autismo, passando per la violenza di genere, il Covid, la lettura e tanto altro. Anche News.48 è tra i promotori della #GNIC2021 cioè la Giornata Nazionale dell’Informazione Costruttiva  ideata dal movimento Mezzopieno e da un gruppo di 60 enti promotori e patrocini: metterà al centro modelli e strumenti costruttivi, dalle 10 alle 16 di lunedì, sulla pagina Facebook del Movimento Mezzopieno e sul sito dedicato alla giornata, dove è possibile aderire e partecipare sia come singoli giornalisti che come redazioni (https://www.giornatainformazionecostruttiva.site/).
Anche l’Italia sta edificando il giornalismo costruttivo che merita. Domani 3 Maggio è solo il primo passo di una grande rivoluzione che vede al centro le parole. Un percorso che troverà il suo compimento trasformando sempre più di frequente le parole in fatti.
“Questo articolo è stato scritto per la Giornata Nazionale dell’Informazione Costruttiva 2021 #GNIC2021