Immagini in bianco e nero di 77 anni fa e le testimonianze di materani che vissero quella esperienza raccolte in video da videouno.it ,con le interviste di Francesco Ambrico , autore di una ricerca a sue spese anche all’estero sui fatti del 21 settembre 1943, confluita nel lavoro ” War crimes at Matera- Le stragi tedesche del 21 settembre 1943. Un video https://youtu.be/lD-uv2Wg9iQ , passato su you tube, che fissa il disagio di una comunità e di un popolo dopo la firma dell’Armistizio con gli Alleati anglo americani e l’inizio della guerra interna contro l’ex alleato tedesco.
E a Matera fu rivolta con tutte le conseguenze e la cronistoria di quella giornata, i 27 morti in strada, 15 dei quali nella ex caserma della Milizia fascista di via Lucana fatta saltare dai nazisti in ritirata. Impressioni, preoccupazioni sotto il crepitio dei colpi di mitra. Poi la Liberazione , le inchieste, le relazioni, la ricostruzione di studiosi locali come Francesco Ambrico, Giovanni Caserta, Giovanni Sebastiani e altri. C’è ancora tanto da fare e scrivere su quella giornata. Spetta alle Istituzioni ripiegarsi sull’argomento attraverso un filo rosso che leghi altre date, eventi, che legano Liberazione, Legalità, Democrazia e Costituzione associazioni come Fondazione Elisa Springer, Anpi e altre (ricordiamo l’azione passata dell’Ass. 21 settembre 1943)impegnate in questo contesto. Oggi,intanto, ricorrenza celebrata all’insegna Silenzio, sobrietà e sicurezza, nel rispetto delle norme anticontagio da coronavirus, hanno caratterizzato oggi a Matera la ricorrenza del 77° anniversario del 21 settembre 1943, che segnò l’insurrezione della città contro le truppe di occupazione nazista. I morti furono 27. Alcuni rimasti senza identità. Sul campo rimasero anche alcuni soldati tedeschi. I Caduti nell’esplosione della caserma della Milizia furono 15,nel mitragliamento della Società Elettrica Lucana 4 e durante gli scontri nell’area cittadina e nella fase di ritirata 8.


LA NOTA DEL COMUNE
La cerimonia si è svolta quest’anno senza il tradizionale schieramento di forze in Piazza Vittorio Veneto e senza il corteo delle autorità civili e militari e dei labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, per le misure previste per il contrasto alla diffusione del contagio da Covid-19 e per non ostacolare gli adempimenti connessi alla manifestazione del voto nella giornata.

Sono state deposte ghirlande e corone di alloro nei luoghi in cui sono apposte le lapidi che ricordano il sacrificio delle 22 persone uccise in quella eroica giornata: al cippo di Via Lucana, dove sorgeva la caserma della milizia fatta esplodere dai tedeschi, in Via Lucana (ex palazzo della Società elettrica), in Via Cappelluti (Camera di Commercio). La cerimonia di commemorazione si è conclusa in Piazza Vittorio Veneto con la deposizione di un’altra ghirlanda di alloro al Monumento ai Caduti

Una manifestazione sobria ma carica come sempre di significato, a cui hanno partecipato il Sindaco Raffaello de Ruggieri, il Prefetto Rinaldo Argentieri, il Questore Luigi Liguori, il Comandante provinciale dei Carabinieri, Nicola Roberto Lerario, la vice comandante della Guardia di Finanza, Irene Sardone, e il comandante della Polizia Locale, Paolo Milillo.