Quattro bus della Marino intorno alle 19.00 di sabato 5 gennaio 2020 e un altro della Flixbus nel piazzale di via don Luigi Sturzo sono stati il segnale della partenza periodica, dopo la breve pausa natalizia, di tanti nostri giovani materani diretti a Roma, Milano, Bologna, Modena, Trento, Siena, Chieti per gli studi universitari o per lavoro.Saluti, abbracci, baci e tante raccomandazioni…con l’impegno a risentirci presto. Incrociamo i loro sguardi, quelli di altri genitori con l’immancabile ”speriamo che un giorno tornino a Matera e in altri centri del circondario per lavorare” altri sono concreti e guardano in faccia la realtà con un ”…Spero che trovino lavoro altrove.Qui cosa devono fare. Lavorare a nero, girare con la mano tesa, superati dal raccomandato di turno?…” Luoghi comuni. Forse. Ma come non dar loro torto. L’emigrazione intellettuale, e di qualità, continua e, nonostante gli entusiasmi della economia delle mani libere della filiera turistica di Matera 2019 le perplessità aumentano. Non c’è da un ventennio buono un disegno di sviluppo credibile, con tanti errori e scelleratezze che hanno portato agli illusori delle estrazioni petrolifere, con i contraccolpi che sappiamo quanto a salute delle persone e inquinamento del territorio. La Fca di Melfi va avanti per proprio conto. Turismo? Come no. Ma occorre investire in professionalità, managerialità e organizzazione facendo terra bruciata di assistenzialismo, improvvisazione e sommerso. Per il resto abbiamo assistito ai consueti ‘auspici’ di fine anno del ”faremo, diremo” per ”recuperare le preziose risorse giovanili” che continuano a emigrare. Scontata la posizione di certa politica alle prese con problemi di tenuta, di emergenze come quella sanitaria,e di prospettive come quelle legate alle elezioni amministrative. Servono fatti e cambiamenti di rotta. A chiederli dopo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giovanni Vizziello, https://giornalemio.it/economia/i-giovani-imprenditori-vanno-via-non-e-mica-una-sorpresa/ anche il presidente della Confesercenti di Matera Francesco Lisurici (pubblichiamo di seguito una nota) che tiene il polso di un settore in continua evoluzione e alle prese con costi sempre più insostenibili e per vari motivi. Ma abbiamo visto e sentito in piazza i giovani, e tra questi tanti fuorisede del movimento delle Sardine. Sabato scorso l’iniziativa dell’associazione ” Ci riguarda” e dei giovani Dem. Tanti spunti da mandare alla buona politica. Ma basta con bandi inconcludenti, formazione assistita e assenza di verifiche di come e chi spende soldi per creare lavoro. Basta con le ”corti dei miracoli” che tengono in piedi pseudomanagerialità del fare impresa tutto compreso e della fiera dei balocchi dello start -uppismo diffuso, funzionale alle vetrine sociali e ai carrozzoni mangiasoldi che dovrebbero fare impresa ma invece sono sulla strada del dissesto e dell’assistenzialismo a fondo perduto. Qualunquismo? Guardatevi intorno e guardate le statistiche di quanti si formano e lavorano fuori della Basilicata, magari all’estero. Siamo agli inizi del 2020. Spera che qualcuno ascolti e si rimbocchi le maniche, ma con la spinta continua dei giovani. Ragazzi fatevi sentire, come fecero i briganti contro quanti, allora i piemontesi, rubarono loro passato, presente e futuro. I bus,intanto, continuano a portare fuori dai vari centri della Basilicata il futuro di questa terra…Il resto sono chiacchiere.

LA NOTA DI LISURICI

Come di consuetudine a inizio anno nuovo è Tempo di bilanci del vecchio anno appena concluso.
Per la Basilicata, purtroppo, dai dati pubblicati dalle agenzie incaricate, emerge una situazione da bollettino di guerra.
I dati parlano di una diminuzione delle nascite di oltre il 4%, emigrazione giovanile del 34% annuo mentre una impresa su 5 decide di investire fuori Regione.
Dati sconfortanti, frutto di una politica degli ultimi 25 anni, poco attenta ai giovani e alle imprese.
Unico dato confortante per la nostra Regione rimane il settore turistico che registra un netto incremento rispetto allo scorso anno, trainato sicuramente da Matera, Capitale europea della cultura nel 2019.
Auspichiamo, a questo punto, che la politica Regionale e Comunale possa, d’ora in poi, attuare misure forti a favore delle Imprese, del Turismo e soprattutto dei Giovani, sperando di poter assistere una vera e propria inversione di tendenza nei dati che tracceranno i bilanci della Basilicata dei prossimi anni.
Confesercenti
Francesco Lisurici