mercoledì, 28 Settembre , 2022
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Un film su Fidel…con una traccia lucana da Venezia

Li chiamano ‘’biopic’’ e sta per un genere cinematografico di film sulla biografia di personaggi che hanno detto, fatto o contato nella storia di ieri o di oggi. Stavolta tocca al Leader Maximo della rivoluzione cubana Fidel Castro e l’idea progetto è tutta lucana, come ci racconta Armando Lostaglio nel bilancio venticinquennale del Cineclub Vittorio De Sica di Rionero in Vulture( Potenza) che è di casa al festival del cinema di Venezia. E tra le tante notizie, tra bilanci, incontri, anche un progetto di Francesco Di Silvio, produttore cinematografico parigino con salde radici a Palazzo San Gervasio. E Di Silvio a Venezia ha presentato un film da lui coprodotto: Gli ultimi giorni dell’umanità, scritto da Enrico Ghezzi che, prima della proiezione in sala Giardino, ha ottenuto una ovazione di 10 minuti. Non è da tutti i giorni e applausi ha ricevuto lo studente Simone Libutti di Rionero (Università di Bologna), premiato per il suo saggio di critica cinematografica in una cerimonia nel Salone della Regione Veneto. Simone è risultato vincitore del concorso indetto dal Cinit intitolati a Dorigo, Gagliardi e Lanari. Ma c’è dell’altro e la corposa nota del Cinit è un invito a esserci nel 2023, per la 80^ edizione del festival del cinema di Venezia.

Dal Lido di Venezia a Firenze presenze lucane

Anche questa 79^ Mostra del Cinema di Venezia (31 agosto – 10 settembre) ha visto la presenza di una ventina di lucani, con il CineClub “Vittorio De Sica” che da oltre 25 anni fruisce degli accrediti Cinit Cineforum Italiano di Venezia, cui è vicepresidente nazionale Armando Lostaglio, e presieduto da Massimo Caminiti. Rimane il gruppo più numeroso delle decine di Cinecircoli che aderiscono al Cinit. Ed è stato premiato lo studente Simone Libutti di Rionero (Università di Bologna) per il suo saggio di critica cinematografica in una cerimonia al Salone Regione Veneto, vincitore del concorso indetto dal Cinit intitolati a Dorigo, Gagliardi e Lanari, in omaggio una settimana di soggiorno durante la Mostra.

Intanto, Francesco Di Silvio, produttore cinematografico parigino con salde radici a Palazzo San Gervasio, anche in questa Mostra del Cinema ha presentato un film da lui coprodotto: Gli ultimi giorni dell’umanità, scritto da Enrico Ghezzi che, prima della proiezione in sala Giardino, ha ottenuto una ovazione di 10 minuti. Il documentario dura 200 minuti: messaggi e fantasie montate alla maniera di Blob, il suo fortunato programma di Rai3 in onda da oltre 30 anni. Di Silvio è in procinto di partire per Cuba per preparare il film biopic su Fidel Castro. Intanto, darà una mano anche a coprodurre in Basilicata il documentario sulla Montagna, ambientato nel Parco Naturale del Vulture, il cui soggetto scaturisce da una idea di Antonio Cammarelle speleologo, ed Armando Lostaglio per il CineClub Vittorio De Sica Cinit. Il direttore di fotografia sarà Gino Sgreva già assistente di Vittorio Storaro premio Oscar, con il supporto alla regia di Natascia Bonacci, la strumentazione tecnica sarà di BwebTv con sede a Potenza, diretto da Gerardo Graziano.

Una esperienza che vedrà la natura lucana e le sue risorse umane ed ambientali in una luce inconsueta e rinnovata. Armando Lostaglio alla Mostra ha condotto il dibattito su Acqua sorgente di vita nel Cinema per iniziativa del Montecatini Shorts Internazionale Film Festival di Marcello Zeppi con Eleonora Vallone (figlia del mitico Raf Vallone) e ha fatto parte del Premio Sorriso Diverso collaterale della Mostra. Il progetto sarà ripreso anche in Basilicata.
Da Venezia a Firenze, per la Settimana Lucana promossa da una attivissima Associazione dei Lucani, presieduta da Antonella Dinoia (originaria di Lavello) con Salvatrice Lobosco (di Roccanova) e l’ufficio relazioni di Gianluca Rosucci (pure di Lavello). “Pasolini in terra lucana” è stato il breve seminario condotto da Armando Lostaglio promosso in collaborazione con CineClub “De Sica” Cinit, Pro Loco Barile, Unpli e Comune di Barile, per celebrare il poeta-regista nel centenario dalla nascita. La serata ha visto un nutrito pubblico al teatro dell’Affratellamento, con la presenza del sindaco di Barile Antonio Murano e dal Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, originario pure di Barile, luogo esaltato dal film Il Vangelo secondo Matteo (1964).
Una serata tra cinema e poesia, con la proiezione di alcuni documentari i racconti e le immagini realizzate tra gli abitanti del borgo lucano scelti da Pasolini per interpretare i personaggi. Ed è stato proiettata l’intervista al Dottor Lucio Caruso, medico e cultore di cinema, realizzata nel 1996 da Armando e Chiara Lostaglio al medico che consigliò Pier Paolo Pasolini a girare quel film “Cristico”, le cui location furono già visionate da Dante Ferretti (futuro premio Oscar per altre opere), tra le cantine ai piedi del monte Vulture.

Comunicazione “De Sica”
Chiara Lostaglio

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