Le ispirazioni migliori per un progetto o per liberarsi delle incombenze, dopo aver tirato lo sciacquone? Ma in bagno, naturalmente, e il creativo Paolo Irene con la complicità di amici e conoscenti ha tirato fuori in giornate assolate ” Uam: undici aneddoti materani. Tiriamoci su il morale”

un corto da 16 minuti o giù di lì, dai ritmi lenti da ”cinqo de la tarde” o, se preferite, alla materana ” po’ s’ penz” (poi si pensa, si vedrà) su storie di famiglia e conflitti generazionali. Tutti all’insegna del ” Ma quando ti sistemi? Quando metti la testa a posto? Quando ti trovi un ragazzo o una ragazza ” assnzièl” (assennata, seria ecc)? Quando ci date un nipotino, nipotina…Concluso con un “Vedi gli altri…E tu?”. Paolo si arrangia a fare la guida turistica abusiva di prossimità, naturalmente, con un angloitaliano maccheronico, poche cognizioni culturali, ma l’importante è mettere qualche soldo in tasca poi ” capiscono o non capiscono” o ”Matera farà una pessima figura, poco importa”. E del resto, covid o non covid, ci sono personaggi protagonisti, purtroppo, nella vita quotidiana che si arrangiano. Il corto, allora, ci sta tutto con l’immarcescibile Nando Irene, attore ormai famoso di tante fiction, che con una fotocamera in scala porta a Hollywood mamma e cime di rapa alla materana con le ”scherz d’amell” o bucce di mandorla.

Ma Paolo non è solo a vivere tra sogni e precarietà. Ce ne sono altri che vivono di traverso storie sentimentali lavorando in imprese di pulizia, si attaccano al telefono e non sanno come uscire di impaccio da una ‘’scivolata’’ di cui non si sa chi sia il padre, altri che sognano un futuro a sette zeri che ti cambia la vita come aprire un locale in uno spazio nei vicinati dei rioni Sassi. E qualche volta le ‘anime del Purgatorio o du Priaterij’’, come si dice a Matera, ti aiutano. Detto fatto e trasloco nel cassone di un Ape50…con tavoli, sedie fino alla serata inaugurale che fa bene sperare. Finita? Lieto fine all’insegna del ‘’ E vissero felice e gaudenti?’’ Macchè. Qualcuno mette su famiglia ma tradisce la tradizione della ‘’ P’ntet’’ di chiamare l’erede come la mamma nonna che magari si chiama Bruna, GiugliaRosa o Mach’let, Immacolata. Niente da fare ‘’Alessia’’ come il cane. Pazienza e come regalo croccantini. Ridiamoci sopra, può capitare. E poi fatevene una ragione e guardate alla tradizione. C’è un detto materano che ripete : “si rispetti il cane, o la cana dialettale, per il padrone…’’ Uam! Sì viaggiare con la fantasia nella realtà di Irene e soci…anche con il cruciverba o ‘’parole crociate’’ dalla parola azzeccata.

A COMPLETAMENTO DELLE 11 STORIE…di PAOLO
Lavoro realizzato da Ignazio Olivieri con la collaborazione di Franco Zuccaro, nel cast Paolo e Nando Irene, Nadia Casamassima e Andrea Santantonio, Gianni Macina, Imma Rondinone, Anna Cimarrusti, Giovanna Staffieri, Caterina Bellomo, Paola Rizzi, Vanni Saponaro e Paola Esposito , Johanna Carlsson, Franco Zuccaro, Ele Cappiello e Maristella Tarantino, Kiyotaka e Sayaka Yamaura e altri nei titoli di coda, come si ringrazia in tutti i film o corti che partecipano alla Palma d’oro di Cannes o alla Frasca d’argento di Matera.
E aggiungiamo le buonanime di Lucio Battisti e Bob Marley per aver ispirato canti e canzoni liberatorie in casa e fuori, nel bagno e prima di andare a letto ‘’ Si viaggiare’’ o ‘’ Jamming’s’’, anzi Pyjamming.