Quel cadavere eccellente della sede materana del Centro Sperimentale di Cinematografia

E’ stata una morte annunciata, quella della sede materana del Centro Sperimentale di Cinematografia, secondo quanto scrive nella nota che segue, l’ex sindaco Raffaello De Ruggieri.  Una scelta determinata dalla “presenza di un significativo convitato di pietra, il Corpo della Polizia Locale, aspirante all’utilizzo di tale struttura comunale, anche se sprovvista del necessario parcheggio coperto.”  Una scelta incomprensibile per l’ex primo cittadino considerato che  “progetto, redatto nell’anno 2020 dal competente ufficio tecnico Comunale, assegnava al Corpo della Polizia Locale adeguati spazi logistici (l’80% del piano terra e l’intero seminterrato) finanziato (euro 1.300.000,00) per il completamento del Palazzo di Città, i cui lavori si sarebbero ultimati entro 12 mesi.

Ma le strutture per il cinema non devono essere proprio la preoccupazione primaria di questa compagine amministrativa (tormentata com’è da rimpasti continui), considerato che anche la “Casa del cinema” in via lucana -istituita quasi un anno fa (https://giornalemio.it/cinema/matera-il-comune-istituisce-la-casa-del-cinema)- è un capitolo (ed anche un immobile) letteralmente ancora “chiuso“.

Ed ecco la sarcastica e sferzante nota di De Ruggieri che -nonostante non sia stato ripagato dalla fiducia della città- continua meritoriamente a tenere, con puntualità, alta l’attenzione su questioni dirimenti per il futuro della già Capitale europea delle cultura.

Ho fatto un inquietante sogno. Ho sognato due vigili urbani in alta uniforme che onoravano il sepolcro monumentale del Centro Sperimentale di Cinematografia di Matera, sarcofago innalzato al centro del radioso anfiteatro dell’edificio comunale di Via Lazazzera.

L’incubo notturno è stato certamente provocato da una recente delibera della Giunta Comunale che ha destinato l’immobile di Via Lazazzera, già ospitante il corso universitario di architettura, a sede della Polizia Locale, affidando alla imponderabilità della “provvidenza” la futura individuazione di altro immobile municipale ove ospitare la autorevole scuola cinematografica di alta formazione e i suoi corsi triennali, tra i quali quello di “regia – filmmaking volto alla serialità e alle nuove tecnologie, per fornire profonde competenze di scrittura e produzione e per innalzare i livelli di professionalità nel campo della fotografia, del montaggio, del suono, delle nuove tecnologie della direzione degli attori”.

Questa scelta tradisce la saggia regola lucana, tradotta dal poeta venosino Orazio nel suo “carpe diem”, che suggerisce di operare con tempestività, cogliendo l’attimo favorevole.

Nel nostro caso “l’attimo favorevole” si era compiuto il 17/6/2020 in Palazzo Malvezzi, nel momento in cui fu firmata la convenzione tra il Presidente della Regione Basilicata – gen. Vito Bardi, il Sindaco di Matera – Raffaello de Ruggieri ed il Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia prof. Felice Laudadio. Il contratto imputava al “Centro” l’onere organizzativo e gestionale della scuola, alla Regione il sostegno annuo di euro 700.000,00 e al Comune la messa a disposizione gratuita della struttura di Via Lazazzera resa debitamente funzionante.

La Regione Basilicata, con l’apertura in bilancio di un apposito capitolo di spesa, ha impegnato sia per il 2021 sia per il 2022 il pattuito sostegno annuale di euro 700.000,00; il Comune di Matera, nell’anno 2020, con specifiche delibere, ha impegnato euro 800.000,00 per le attrezzature e gli arredi ed euro 600.000,00 per gli interventi di manutenzione straordinaria. Il “Centro Sperimentale” onorava il contratto definendo i corsi triennali in regia e in recitazione, fissando nel mese di gennaio 2021 la pubblicazione del bando per le iscrizioni e nel mese di ottobre 2021 l’apertura del primo anno accademico, con l’impegno di attivare, subito dopo, il richiesto corso di sceneggiatura.
Malgrado tali impegni il progetto non è partito perché non sono partiti i lavori e le opere per “attrezzare” l’edificio di via Lazazzera.

Il galleggiamento di tale straordinario progetto nelle amnesie e nelle perplessità del Comune è stato causato da infondati timori sulla liquidità dell’impegno finanziario regionale (preoccupazione, come si è visto, inesistente) e da asserite inadeguatezze dell’immobile comunale. Quest’ultimo rilievo è smentito dalla lineare lettura del contratto ove è sancito chiaramente che “l’immobile sito a Matera, in via Lazazzera” risulta “idoneo ad ospitare in via permanente sia lo svolgimento delle attività connesse alla realizzazione dei corsi sia le complementari strutture di direzione, segreteria ed archivio”.

In verità i presunti ostacoli che bloccavano l’apertura della scuola sottacevano la presenza di un significativo convitato di pietra, il Corpo della Polizia Locale, aspirante all’utilizzo di tale struttura comunale, anche se sprovvista del necessario parcheggio coperto.

Si trattava di una esigenza da tempo avanzata e che aveva trovato una soluzione alternativa e più adeguata nel progetto finanziato (euro 1.300.000,00) per il completamento del Palazzo di Città, i cui lavori si sarebbero ultimati entro 12 mesi. Detto progetto, redatto nell’anno 2020 dal competente ufficio tecnico Comunale, assegnava al Corpo della Polizia Locale adeguati spazi logistici (l’80% del piano terra e l’intero seminterrato) capaci di accogliere tutti gli uffici e tutti i servizi del settore, tra cui una grande sala riunioni, gli spogliatoi e bagni per donne e per uomini, i locali blindati per il deposito delle armi, gli ambienti sanificati per gli archivi ed altri spazi per completare le esigenze del Corpo. Veniva anche assegnato alla Polizia Locale un segmento compatibile del parcheggio coperto ed una attrezzata postazione per i rapporti con il pubblico nel previsto articolato front-office municipale.

La nuova scelta comunale ha ridotto il contratto sottoscritto il 17/6/2020 a carta straccia, rafforzando la politica restrittiva della nuova dirigenza del Centro Sperimentale di Cinematografia, tendente a bloccare la espansione territoriale della scuola di alta formazione, iniziando col non far nascere la sede non ancora operativa della città di Matera.

È stato così offeso il duro lavoro compiuto nelle numerose relazioni con il governo nazionale, gratificato, il 22 maggio 2019, nella presentazione di “Matera e il Cinema”, all’interno degli incontri ufficiali del Festival Internazionale del Cinema di Cannes. Alla presenza di numerose personalità tra cui Lina Wertmuller, Giancarlo Giannini, Luigi Lo Cascio, Marco Bellocchio e Francesco Rutelli, la Sottosegretaria On. Lucia Borgonzoni annunciò agli autorevoli rappresentanti della cinematografia mondiale la scelta di Matera quale prestigiosa sede distaccata del blasonato Centro Sperimentale di Cinematografia.

Ora il grigiore della smemoratezza e della sconfitta ha invaso la città.
Rimane solo un malinconico sepolcro ove giace il cadavere eccellente della sede materana del Centro Sperimentale di Cinematografia.”

 

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