domenica, 8 Marzo , 2026
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Pace in Medio Oriente? Dall’Istituto penale minorile la richiesta ma…

… aldilà delle singole aspirazioni dei giovani, come ha ricordato tra i tanti un ospite di origine egiziane dell’Istituto penale minorile di Potenza, occorre fare i conti con i guerrafondai che imperversano nell’area ( Israele e Stati Uniti) con il silenzio assenso dell’Unione europea, Italia compresa. E così i drammi, tuttora in corso, di Gaza e Cisgiordania, che stanno portando sofferenze e lutti per la popolazione palestinese che si ritrovano le bandiere della Stella di David e di Hamas su un territorio terra di conquista, continuando a ripetersi e ad aggravarsi con la ”cacciata” delle associazioni umanitarie internazionali che non collaborano con gli occupanti. Le riflessioni inviateci da Armando Lostaglio che sta collaborando con il progetto ”“Libera#Dentro – Giustizia e Memoria” sono una bella pagine per sperare in un domani migliore per un invito alla pace. Ma la realtà è un’altra è l’attacco all’Iran di Israele e Stati Uniti ne è la conferma, purtroppo.

Cinema e riflessioni all’Istituto penale minorile di Potenza
Proseguono all’Istituto Penale per i Minorenni di Potenza le attività del progetto “Libera#Dentro – Giustizia e Memoria”, promosso da Amunì, il settore giustizia minorile di Libera nazionale, e da Libera Basilicata, in collaborazione con la Direzione dell’Istituto.
“Abbiamo vissuto ancora un’esperienza intensa e profondamente umana” ha evidenziato la referente del Presidio Vulture-Alto Bradano, Donatina Allamprese. Sono stati proiettati due cortometraggi diretti da Diego Monfredini: uno su Gaza (animazione), ferita aperta del nostro tempo; l’altro sulla memoria, come custodia delle storie e delle coscienze. Due temi forti che hanno attraversato la sala in silenzio, entrando negli sguardi e nelle domande dei ragazzi.
Parlare di guerra, dolore, ingiustizia, ma anche di memoria e responsabilità, dentro l’Istituto Penale per i Minorenni, vuol dire credere che ogni coscienza sia capace di profondità e condivisione.
Ne è nato un confronto autentico, senza retorica. Un giovane di origine egiziana ha raccontato della sua terra, perché la memoria non è passato: è una bussola per comprendere il nostro tempo. E anche nei luoghi segnati dall’orrore, può germogliare consapevolezza, desiderio di pace, possibilità di futuro.
Siamo grati per la condivisione di parole, silenzi e pensieri. Alcuni ragazzi hanno scritto delle riflessioni sui film.
La scelta dei cortometraggi e i contatti con i registi è curato come di consueto dal CineClub “Vittorio De Sica” Cinit di Rionero, che aderisce a Libera. Cin una dedica ai giovani, un pensiero di Victor Hugo da I miserabili:
“La suprema felicità è la convinzione di essere amati per quello che si è, o meglio, essere amati nonostante quello che si è.”
Comunicazione
Libera – CineClub “De Sica” Cinit

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