HomeCinemaMaratealeInBook. Cinema e libri.Quanti spunti nello spazio di Maria Teresa Sisinni

MaratealeInBook. Cinema e libri.Quanti spunti nello spazio di Maria Teresa Sisinni

Per quanti vogliano approfondire il legame e le potenzialità del rapporto tra letteratura, saggi, romanzi e altri lavori che portano al grande schermo Maratea offri non pochi spunti con la rassegna MaratealeInBook, curato da Mts edizioni di Maria Teresa Sisinni. Autori e titoli che spaziano dal cinema puro a storie di vita e territori del fitto programma che si concluderà il 25 luglio. A parlarcene è Armando Lostaglio, che ha presentato jl suo saggio “Lo spettatore inquieto – Critica della ragione visionaria” (EditricErmes, 2026)del quale giornalemio.it ha già parlato in passato, alla stessa stregua di Anna Giammetta autrice del libro ” Come in un film. Viaggio nell’Itala ispirata al cinema che domani-domenica 25 luglio- presenterà nella serata finale del MaratealeInBook.

MaratealeInBook valore aggiunto del Festival diretto da Nicola Timpone
Per l’intera durata del Marateale – che si tiene nell’impareggiabile proscenio sul mare del Santa Venere – la presentazione di libri nella piazzetta-salotto del centro storico marateota rappresenta un sensibile valore aggiunto, l’attimo ulteriore di riflessione anche nel rapporto fra carta stampata e immagini su grande schermo.
Curato da Mts Edizioni di Maria Teresa Sisinni – con un eccellente staff di collaboratori come Lucia Briscese, Lucia Mitidieri e altri giovani – i salotti letterari sono condotti al dialogo con gli autori da Francesca Rasi e Fabrizio Eleuteri.
Diventa cosi un luogo di scambio di esperienze, di approfondimento e curiosità. Vengono conosciuti autori come Nunziante Capaldo, Giovanni Camele, la giovanissima Cecilia Pacileo, l’eclettico Marco Melis, intellettuale e spirito libero.

Chi scrive ha avuto il piacere di presentare il proprio recente saggio di critica cinematografica ad un pubblico attento e rapito, nonostante la calura: “Lo spettatore inquieto – Critica della ragione visionaria” (EditricErmes, 2026) ed ha avuto un interlocutore privilegiato in Fabrizio Eleuteri. Il quale ha affrontato meticolosamente le ragioni del visionario, delle inquietudini che il cinema porta dentro e fuori di sé, ampliando lo sguardo ad autori e tematiche che fanno dell’arte cinematografica un momento di incomparabile valore sociale e individuale.

C’è un momento nella vita di ciascuno in cui la meta appare irraggiungibile, ma che grazie al sogno diventa un bisogno da soddisfare. Come il bisogno di affetto, il bisogno di sentirsi amati.
Nel cinema si sviluppa in modo che lo spettatore diventi il luogo in cui si ripone ogni certezza e ogni speranza. Ogni sogno. Ogni bisogno.
Sulla piazzetta marateota aleggia il ricordo dello scrittore regista Luciano De Crescenzo che proprio lì aveva presentato diversi suoi libri, con l’ironia e la saggezza tutta napoletana. Meriterebbe una targa ricordo. Lo abbiamo proposto.

Armando Lostaglio

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