La bond girl di ” No time, to die” Leila Seydoux ha salutato Matera dopo il bacio nei Sassi con Daniel Craig, agente segreto di Sua Maestà britannica, e il breve pernottamento sul Balcon Hotel di Calata Ridola in corso si smantellamento…E’ il preludio alla chiusura delle riprese nella Città dei Sassi, salvo decisioni e necessità dell’ultima ora.

Del resto già alcuni tir del campo base presso l’ex stabilimento Barilla di Matera hanno preso la strada di Roma o dell’Inghilterra e nè sul sito della Lotus www.infolotusmatera.com ci sono alla voce ULTIME DISPOSIZIONI ”events” in arrivo al momento.

Si sta girando, invece a Gravina in Puglia (Bari) nell’area del Ponte acquedotto con le consuete scene cariche di adrenalina e l’impiego di stunt man, effetti speciali che faranno crescere l’attesa per un film atteso per aprile 2020.

La foto presa dal sito dell’Mi6 che celebra la saga dell’agente segreto
https://www.mi6-hq.com/sections/articles/bond-25-filming-italy14?id=04566 conferma la carica delle sequenze dirette da Cary Joji Fukunaga. Ancora qualche giorno e poi l’iter della sala montaggio, che contribuirà e non poco a promuovere l’immagine di Matera nel mondo.

E a un mese dall’arrivo della produzione a Matera che ha avuto ricadute positive sull’economia locale, sulle quali parleremo in altro servizio, si susseguono le prese di posizione circa le potenzialità di utilizzo dell’area Barilla quale sito permanente per le produzioni cinematografiche.

L’ultima è di Forza Italia. Tutto è possibile. Ma l’area è privata ed è affidata a un custode giudiziale.

Servono una illuminata regia, risorse e volontà di passare dalle parole ai fatti oltre a un progetto affidato e gestito da figure ”VERAMENTE’ esperte del settore.

La vicenda del cineteatro Duni ,del resto, passando da un palcoscenico all’altro, resta una ”sconfitta” per la città e per le aspettive di Matera 2019. Siamo come San Tommaso…

LA PROPOSTA DI FORZA ITALIA

Matera, 18 settembre 2019

Al Signor Sindaco della Città di Matera
Raffaello De Ruggeri

e p.c.
Al Presidente della Regione Basilicata
Vito Bardi

All’Assessore alle Attività produttive, Lavoro, Formazione, Sport
Francesco CUPPARO

Al Presidente della Commissione Consiliare Urbanistica del Comune di Matera
Cons, Ing. Paolo Manicone

Al Direttore della Lucana Film Commission
Paride Leporace

Oggetto: Cittadella Materana del Cinema nell’ex pastificio Padula-Barilla

Egregi amministratori,

I recenti dati demografici parlano di circa 1.700 alunni in meno nelle scuole lucane, un dato allarmante che conferma lo spopolamento e la decrescita demografica della Basilicata. Le giovani coppie, a causa dell’incertezza lavorativa che permane nella nostra regione, hanno paura di ampliare la propria famiglia e i neolaureati lucani, che rappresenteranno il sistema sociale, economico e politico di domani della nostra terra, sono ancora costretti a trasferirsi altrove. Tutto ciò è allarmante e preoccupante.

Mentre rifletto su questo e sul regolamento urbanistico in discussione presso la commissione consiliare del comune di Matera, una domanda mi sorge spontanea: “Come si può pensare di aumentare i volumi abitativi della città se prima non si ferma l’emorragia dello spopolamento? Chi occuperà tutte quelle case?”.

Non sono certo contraria all’attività edilizia ma, credendo fermamente che l’economia reale ha uno schema a forma di catena chiusa, mi chiedo: “Prima di costruire nuove case, non è forse più importante individuare aree nelle quali investire e programmare ambiziosi progetti per il futuro dei cittadini?”.

Sempre più frequentemente, Matera è sede ambita da parte di produzioni cinematografiche e televisive, ed è ormai di pubblico dominio la notizia relativa alla realizzazione e all’ampliamento del centro sperimentale di cinematografia.

Vedendo che l’aria dell’ex pastificio Padula-Barilla ospita temporaneamente la produzione internazionale del film «No Time To Die” mi domando: “Perché non mettere a sistema una risorsa cittadina?

Perché non impiegare le energie del territorio e ridare valore e lustro ad un simbolo dell’industria agroalimentare lucana da ben tredici anni inattivo?”.

 Sono consapevole del fatto che potrebbe essere più complicato del previsto essendo la superficie in esame privata e non pubblica ma la politica ha il compito di programmare e fare scelte nell’ottica di una visione complessiva ma anche il dovere di ascoltare le parti sociali, gli interessi dei privati, farne sintesi ed elaborare soluzioni che rispettino le esigenze del singolo ma soprattutto che portino beneficio a tutti.

“Perché, allo scadere dell’anno 2019, quando ci sarà la discussione del regolamento urbanistico che stabilirà le sorti dello stabilimento di via Cererie al rione Piccianello, non prevedere di utilizzare gli strumenti a disposizione per trasformarlo nella “CITTADELLA MATERANA DEL CINEMA”, un’aria con all’interno aule per la formazione, locali per deposito attrezzature, laboratori artigianali per la realizzazione delle quinte sceniche, dei costumi, etc.?”.

Vi chiedo dunque, prima di decidere le sorti di questa aria, di verificare la possibilità di mettere in campo risorse pubbliche e private per questo progetto che tra l’altro rispetterebbe la scelta adottata (art 69 comma 6 NTA- norme tecniche di attuazione) che destinava l’aria ad un intervento di rigenerazione urbana finalizzato a potenziare e qualificare l’offerta della città in termini di dotazioni ricettive, culturali terziarie del tempo libero e del benessere, nei limiti della superficie utile lorda esistente.

Lei signor Sindaco ha detto bene: “Matera deve diventare la città del cinema per le produzioni!” E allora?

Le produzioni cinematografiche e televisive richiedono figure professionali e manovalanza specializzata, oltre che spazi adeguati, per la realizzazione delle opere cinematografiche.

Si possono formare attori, scenografi, costumisti, direttori della fotografia, tecnici del suono, ma anche artigiani, operai, tecnici…

La “CITTADELLA MATERANA DEL CINEMA” potrebbe diventare laboratorio per la crescita culturale e professionale dei nostri giovani, punto di confronto e scambio per addetti ai servizi dello spettacolo, bottega d’eccellenza dove i professionisti del cinema possano esprimere le proprie potenzialità comunicative e creative, sito di riferimento per l’ulteriore promozione e valorizzazione del territorio lucano.

Tutto ciò contribuirebbe a generare un ampio indotto legato sia alle produzioni sia alla commercializzazione dei film, sostenendo l’economia locale.  E allora?
Riflettiamo!

Certa che la nostra città e il popolo lucano meritino ulteriori opportunità, confido nella Vostra disponibilità a prendere in considerazione tale proposta.

Per Forza Italia Matera

Antonella Sasso