Manca solo l’ufficialità e poi il regista Francesco Amato, gran parte del cast con la bravissima pm Valeria Scalera e il marito “mammo” Massimiliano Gallo, potranno avere il via libera per girare la seconda serie della fiction di Rai Uno ” Imma Tataranni. Sostituto procuratore” della Repubblica presso il Tribunale di Matera, che ha aperto- aspetto di non poco conto- la stagione sulla rete ammiraglia di Stato. Del resto dopo il boom di ascolti e di consensi non resta che concordare i dettagli,la programmazione e via elencando. Nei giorni scorsi, d lo stesso regista nel commentare in una intervista all’Ansa il successo della fiction

http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2019/10/26/ansa-tv-regista-imma-tataranni-che– aveva detto che si stava pensando alla seconda stagione con i vertici Rai. E a Matera la squadra c’è e valida sotto tutti i punti di vista a cominciare dal regista Geo Coretti della Bluvideo e da quella Lia Trivisani, attrice, coach e ”mattaràs” (materana purosangue) che ha trasmesso tanta ”materanità’ con il suo ” Beh, Veloceeee” alla superlativa (se lo merita) brindisina Valeria Scalera. E a proposito di conferme anche Massimiliano Gallo lo aveva anticipato in una intervista nel salotto di Rai Uno “Vieni da Me”, rispondendo alle domande di Caterina Balivo. Domanda che si sono posti lunedì sera, nella serata organizzata dalla Libreria Di Giulio, i tanti concittadini che hanno affollato (siamo arrivati alla fine, per motivi di lavoro) Palazzo Lanfranchi per la presentazione dell’ultimo lavoro della scrittrice e sceneggiatrice Mariolina Venezia ” la via del Riscatto”, con la giornalista Margherita Romaniello e gli attori potentino Pino Quartullo e materana Lia Trivisani che hanno letto alcuni pagine del nuovo lavoro. E tra le domande poste a Mariolina Venezia ci ha colpito quanto il personaggio di Imma Tataranni, determinato, anticonformista e con le qualità di un segugio alla ricerca di verità e giustizia, sia stato apprezzato dal pubblico, tanto da destare apprensione su quell’ipotizzato trasferimento della PM a Rovereto…E’ una fiction. La scrittrice ha precisato sui social che quel personaggio non esiste. Poi ci sono gli auspici e restano tali. Ma non è detto che un giorno…

LA SINOSSI DEL LIBRO dal sito www.einaudi.it

Ma cos’ha di eccezionale Imma Tataranni, croce e delizia della Procura di Matera? Semplice! È una donna normale. Questa volta, a far ticchettare il suo tacco dodici sono una femme fatale dal profumo conturbante, due fratelli coltelli e una simpatica vecchia canaglia. Tra le mura di palazzo Sinagra giace il cadavere di un agente immobiliare, Antonello Ribba. Chi l’ha ucciso? Difficile essere sicuri di qualcosa, in un luogo popolato di antichi fantasmi come i Sassi di Matera. Tutto sembra inafferrabile, da quelle parti perfino la speculazione edilizia assume contorni quasi kafkiani. Quel che è certo è che ci sono in ballo sentimenti estremi, nei quali la nostra Piemme si identifica pericolosamente. Ma se il suo tribunale interno la dichiara colpevole, e lei si sente per un attimo un’Anna Karenina in salsa materana… non ha nessuna intenzione di gettarsi sotto un treno!

In un palazzo disabitato dalle parti di via del Riscatto, nell’inquietante stanza rossa decorata con i vizi capitali, viene trovato il cadavere di un agente immobiliare. L’indagine questa volta si snoda proprio nel cuore dei Sassi, fra antichi monasteri, madonne bizantine, grotte e mura seicentesche. Al quarto appuntamento, Imma Tataranni è piú insofferente e peggio vestita che mai. Con lei ritroviamo la colorata tribú che sempre l’accompagna. La suocera, che giocherà un ruolo nell’indagine, sperando di conquistare terreno nella Matera bene. La cognata, che sente i fantasmi. E il marito Pietro, che ha tanta pazienza, ma prima o poi la potrebbe perdere. Come in una partita a poker, la Piemme materana in tacco dodici dovrà capire, fra i tanti sospettati, chi è che bluffa. Ma anche tenere a bada il bel maresciallo Calogiuri, che sentendosi trattato come un toy boy le fa imbarazzanti scenate di gelosia. Per non parlare di sua figlia Valentina, che abbraccia ideologie estreme, e potrebbe mettere nei guai anche lei. In una Matera sospesa fra riscatto e speculazione edilizia, c’è chi si abbandona all’autocelebrazione, e chi sviluppa per la stessa un’antipatia tale da poter indurre all’omicidio…