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I droni dei lucani Amati e Sidonio hanno lavorato per “I Moschettieri del Re”, “Sassiwood” e “Natale a Roccaraso”

Nel mentre, diciamo, la cronaca internazionale indaga i cieli e la terra al fine di svelare il mistero che ha fermato per un’istantanea (a prezzi belli alti) il mondo britannico, dalle lande basiliche fioriscono piccoli successi come a soggetto identico: l’utilizzo del drone; seppur ovviamente, l’uso del mezzo è stato proprio altra cosa.

Aldo Amati e Vincenzo Sidonio, lucani, sono stati infatti scelti per rendere più spettacolari, con l’utilizzo del drone, le scene action della nuovissima commedia cinematografica italiana – l’uscita è prevista per il 27 dicembre -, “Moschettieri del Re. La penultima missione”. Per riprendere scenari lucani da un punto di vista più suggestivo, in buona sostanza. Dove tantissime sono state le sequenze con le loro immagini. Dalla corsa sui tetti, passando per l’inseguimento dei moschettieri a cavallo, per arrivare all’inseguimento della carrozza.

Diretto dall’ottimo Giovanni Veronesi, il cast brilla. Pierfrancesco Favino, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Valerio Mastrandrea, Margherita Buy, Alessandro Haber, Matilde Gioli, Giulia Bevilacqua, Lele Vannoli, Valeria Solarino, Luis Molteni, Roberta Procida. Con grandi volti del grande schermo che indossano abiti d’epoca e ruoli apparentemente lontani dalle loro caratteristiche professionali più note.

La coppia era stata chiamata in causa anche per il film “Sassiwood”, per la regia dei materani Vito Cea e Antonio Andrisani, (riprese in corso), in uscita nel 2019; girato nel materano, con tra gli altri il comico Uccio De Santis.

E ancora, Vincenzo e Aldo hanno collaborato al film “Lucania”, girato in Basilicata, in uscita a marzo 2019, con regia di Gigi Roccati e interpretato da Giovanni Capalbo, Angela Fontana, Pippo Delbono, Maria Morgestern, Antonio Infantino, Christo Jivkov e con la partecipazione straordinaria di Marco Leonardi.

Richiesti anche fuori regione, i giovani sono stati poi scelti per la realizzazione delle immagini aeree per il film-web da 30 minuti “Natale a Roccaraso”. Regia di Mauro Russo, prodotto da Rai2 per il canale you-tube di Rai Digital, disponibile on-line pure gratuitamente già dal 20 dicembre 2018.
Tra gli altri: Enzo Salvi, Giancarlo Magalli, Roberto Carluccio, Valentina Vignali, Malena, Ludovica Pagani, Herbert Ballerina, Titina Maroncelli, Sabrina Antonetti, Paolo Fox, Clemente Russo, Nadia Puma, Ivo Avido, Roberto Spadarelli, Amedeo Preziosi, Clementino.

 

Nunzio Festa
Nunzio Festa

BREVE NOTA BIOGRAFICA

Nunzio Festa è nato a Matera, ha vissuto in Lucania, a Pomarico, poi in Lunigiana e Liguria, adesso vive in Romagna.

Giornalista, poeta, scrittore.

Collabora con LiguriaDay, L'Eco della Lunigiana, Città della Spezia, La Voce Apuana e d'altri spazi cartacei e telematici, tra i quali Books and other sorrows di Francesca Mazzucato, RadioA, RadioPoetanza e il Bollettino del Centro Lunigianese di Studi Danteschi; tra le altre cose, ha pubblicato articoli, poesie e racconti su diverse giornali, riviste e in varie antologie fra le quali: Focus-In, Liberazione, Mondo Basilicata, Civiltà Appennino, Liberalia, Il Quotidiano del Sud, Il Resto.

Per i Quaderni del Bardo ha pubblicato “Matera dei margini. Capitale Europea della Cultura 2019” e “Lucania senza santi. Poesia e narrativa dalla Basilicata”, oltre agli e-book su Scotellaro, Infantino e Mazzarone e sulle origini lucane di Lucio Antonio Vivaldi; più la raccolta poetica “Spariamo ai mandanti”, contenenti note di lettura d'Alessandra Peluso, Giovanna Giolla e Daìta Martinez e la raccolta poetica “Anatomia dello strazzo. D'inciampi e altri sospiri”, prefazione di Francesco Forlani, postfazione di Gisella Blanco e nota di Chiara Evangelista.

Ha dato alle stampe per Historica Edizioni “Matera. Vite scavate nella roccia” e “Matera Capitale. Vite scavate nella roccia”; come il saggio pubblicato prima per Malatempora e poi per Terra d'Ulivi “Basilicata. Lucania: terra dei boschi bruciati. Guida critica.”. Più i romanzi brevi, per esempio, “Farina di sole” (Senzapatria) e “Frutta, verdura e anime bollite” (Besa), con prefazione di Marino Magliani e “Il crepuscolo degli idioti (Besa).

Per le edizioni Il Foglio letterario, i racconti “Sempre dipingo e mi dipingo” e l'antologia poetica “Biamonti. La felicità dei margini. Dalla Lunigiana più grande del mondo”.

Per Arduino Sacco Editore “L'amore ai tempi dell'alta velocità”.

Per LietoColle, “Dieci brevissime apparizioni (brevi prose poetiche)”.

Tra le altre cose, la poesia per Altrimedia Edizioni del libro “Quello che non vedo” (con note critiche di Franco Arminio, Plinio Perilli, Francesco Forlani, Ivan Fedeli, Giuseppe Panella e Massimo Consoli) e il saggio breve “Dalla terra di Pomarico alla Rivoluzione. Vita di Niccola Fiorentino”.

Per Edizioni Efesto, “Chiarimenti della gioia”, libro di poesie con illustrazioni di Pietro Gurrado, note critiche di Gisella Blanco e Davide Pugnana.

Per WritersEditor, la biografia romanzata “Le strade della lingua. Vita e mente di Nunzio Gregorio Corso”.

Per le Edizioni Ensemble, il libro di poesie “L'impianto stellare dei paesi solari”, con prefazione di Gisella Blanco, postfazione di Davide Pugnana e fotografie di Maria Montano.

Per Bertoni Editore, il libro di poesie “Semplificazioni dai transiti sotto la coda di Trieste”.

Per Tarka Edizioni, il saggio narrativo “Ai piedi del mondo. Lunigiana e Basilicata sulle corde degli Appennini”.

Per BookTribu, il romanzo breve “Io devo andare, io devo restare”.

nunziofesta81@gmail.com.

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