Città eretica, che ha portato dietro e per mezzo secolo il fardello della riscatto, che ha fatto ‘’comunità’’ davanti alla commissione europea per la candidatura a capitale europea della cultura, che va avanti da sé come il celeberrimo ‘’Carrozzone’’ di Renato Zero cercando di far saltare sul carrettone dei monatti azzeccarbugli, bravi, bravacci, insipenti e impenitenti, che vuole uscire dal clichè formato cartolina di luogo unico e avviata, tra allunghi, annunci e riflessioni, a rafforzare ruolo e funzioni di città del cinema, del turismo esperenziale (auspicabile), di città digitale tra identità e tradizione, autenticità e innovazione. E’ il quadro in sintesi che il sindaco di Matera, Raffaele De Ruggieri, ha disegnato tra tante suggestioni lungo la storia dell’uomo’’ dalla selce al silicio’’ che ha colpito e non poco i rappresentanti dell’ associazione italiana film commission, a Matera per una tre giorni di convention. Tant’è che la presidente della Iaf, Stefania Ippoliti, direttrice anche di film commission Toscana, ha commentato con ammirazione ‘’ Complimenti, sindaco, ha scritto un film’’. Pronta una sceneggiatura sul campo e Lucania film commission con risorse da individuare, pronta ad approvarla. De Ruggieri sceneggiatore…dopo i contatti di 50 anni fa con PierPaolo Pasolini, Enzo Siciliano, Alfonso Gatto e Natalia Ginzburg in occasione de ‘’Il Vangelo Secondo Matteo’’, che trovò a Matera il sole bruciato di una Gerusalemme scomparsa ma viva nei Sassi di Matera? L’idea è buona. Tocca ora al padrone di casa concretizzarla nel solco delle cose positive di Matera 2019 e tra queste il cinema che, con l’arrivo della produzione planetaria di Bond 25, sulla celere spia al servizio di Sua Maestà britannica, tirerà la volata ad altre produzioni. Una valutazione condivisa dalla Presidente dell’ Italianfilm commission(IFC) nel corso dell’Ifc training ” Matera capitale europea della cultura 2019 , con le peculiarità delle sue attrattive, ha favorito –ha detto Ippoliti- l’arrivo di produzioni di livello internazionale e questo è un esempio per altri territori che hanno nella ”bellezza una opportunità di crescita economica con il cinema e l’audiovisivo”. Poi gli apprezzamenti dei contenuti della nuova legge di settore e valutato positivamente le prospettive di soggetti come Netflix,che opera mela distribuzione via Internet di film, serie televisive e altri contenuti d’intrattenimento a pagamento.”La nuova legge sul cinema -ha detto Ippoliti- ha riconosciuto un ruolo alle film commission, che prima non avevamo. Ogni regione si è dotata o lo sta facendo di una film commission e questo è importante perchè tutte le regioni europee hanno una organizzazione simile a quella, che finalmente abbiamo noi. Lo strumento della film commission è relativo alla cultura e certamente il cinema è cultura, è anche impresa, sviluppo economico e anche crescita. E qui lo stesso fatto che si sia deciso di investire in risorse che non stanno nel fondo unico dello spettacolo, ma hanno una dignità e che riguardano solo il cinema e l’audiovisivo, ha segnato un miglioramento importante per l’Italia. Ma occorre –ha aggiunto- che siamo efficienti,che crescano maestranze e professionalità sui territori in modo che possa crescere la domanda di grossi players internazionali. Cito Netfix, che è stato nostro ospite, e che guarda all’Italia. Investirà 200 milioni di euro che sono una cifra estremamente importante. Questo è un motivo di sviluppo, e direi sviluppo sostenibile, con grandi possibilità di impiego, anche di giovani talenti italiani che il nostro governo guarderà con attenzione . E’ importante che le Regioni recepiscano questa domanda che c’è e ci mettano nelle condizioni di lavorare con sicurezza”. Ma c’è anche il rapporto con le banche e con il credito ”. Il nostro mestiere –ha aggiunto- è quello del dietro le quinte. Cerchiamo di rendere le condizioni il più possibile efficienti ed efficaci. Anche il fatto dell’accesso al credito per l’audiovisivo è un tema, Sono sensibili anche i gruppi bancari, il San Paolo lo fa da anni, ma anche le banche di credito cooperativo , stanno ragionando con noi per irrobustire questo aspetto. Anche la Banca europea degli investimenti ci aiuta a capire cosa possiamo trovare per crescere sotto questo aspetto in Europa e non solo in Italia”.

E, a proposito di risorse, la Basilicata- come ha ricordato la dirigente regionale Patrizia Minardi, che si è occupata di cultura e risorse comunitarie- ha anticipato lo spirito della recente legge nazionale sul cinema con l’investimento iniziale di fondi strutturale di fondi europei, con 1,8 e poi 2,4 milioni di euro e poi finanziando diverse iniziative della Lucania film commission. Senza dimenticare il cineturismo, la formazione di figure professionali e altre attività che hanno fatto crescere il settore cinematografico e audiovisivo. Lavoro iniziato che richiede altre sfide come quella della educazione del pubblico (citiamo le valide iniziative del cineclub Vittorio De Sica di Rionero e di Cinergia a Matera) della distribuzione e dell’innovazione. Per Paride Leporace, direttore della Lucana Film commission, il rapporto co Matera 2019 “è una collaborazione antica sfociata un regolamento e, le nuove produzioni saranno fatte assieme e lavoreremo per una presenza comune al festival del cinema di Venezia”. Tra gli interventi di chi ha lavorato in prima linea a Bruxelles segnaliamo quello dell’ex europarlamentare Silvia Costa, promotrice di diverse iniziative sull’Europa creativa, attuate e finanziate, che ha auspicato interventi del governo italiano per sbloccare il ”desk” europeo per le attive creative e perché accresca la dotazione finanziaria per la cinematografia. La parola al regista Antonio Conte e agli aiuto registi Matteo Salvini e Luigi Di Maio..Ciak, chi si gira?