Per gli aspetti gestionali e della spesa non dovrebbero esserci problemi, visto che la Regione Basilicata farà la sua parte con modalità che al momento non conosciamo. Ma va messa a punto la scelta del luogo dove svolgere le attività, vista la diversa tipologia formativa e le attività del Centro Sperimentale di cinematografia di Roma. Ricordiamo che in passato l’attenzione era stata incentrata sull’ex sede dell’Università di via Lazzazzera (vi risparmiamo le diatribe sul progetto sede Polizia Municipale e Protezione civile) sull’ex sede di Acquedotto Lucano poi Casa del Cinema di via Lucana, scarsamente utilizzata , sul complesso del Casale,sul quale c’è una richiesta di utilizzo di Basilicata creativa. Occhiate veloci furono date anche alla Casa della Legalità nel Sasso Caveoso( con una serie di bandi di gestione andati a vuoto). Ma ci sono altri immobili inutilizzati come l’ex asilo di piazzetta Garibaldi nel Sasso Barisano, già sede del Teatro dei Sassi, e con una destinazione d’uso rimasta nel limbo come sede della Polizia Locale, del Pronto soccorso e dei Vigili del Fuoco. E l’elenco potrebbe continuare con gli immobili degli anglicismi fallimentari o quasi del Matera hubout in piazza Matteotti, che suggeriamo di farne un centro di accoglienza turistica, e del Visitor Urban Center del rione Spine Bianche che attende ancora di accogliere la Biblioteca Leonardo Sacco. Ci fermiamo qui…
Al sindaco Antonio Nicoletti e all’assessora alla cultura Simona Orsi il compito di ripiegarsi sul tema, in base a quello che intenderà fare a Matera il Csc, e non lo sappiamo ancora, visto che sono passati cinque anni dalla firma a Palazzo Malvinni Malvezzi di una intesa tra Comune di Matera, Regione e Centro sperimentale di cinematografia. Nei prossimi giorni,infatti, si terrà a Matera un sopralluogo tecnico congiunto, tra amministratori comunali, dirigenti regionali e rappresentanti del Centro per valutare direttamente le potenzialità logistiche delle soluzioni individuate per ospitare funzioni e attività . A renderlo noto noto con un comunicato il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, che ha incontrato con l’assessora comunale alla cultura Simona Orsi a Roma il presidente del Centro Gabriella Buontempo e il direttore Marcello Foti. All’incontro hanno partecipato anche la presidente della Lucana Film Commssion Margherita Romaniello e Gianpiero Perri, Capo di Gabinetto del Presidente Bardi, a garanzia della volontà di riprendere la collaborazione su un progetto nato con la giunta De Ruggieri ma a arenatosi per motivi gestionali e logistici durante la passata consiliatura. Tra i punti discussi, l’individuazione di spazi idonei, la definizione dei modelli organizzativi e le sinergie con il tessuto produttivo e culturale locale.



IL COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE.
Per la più ampia diffusione, si trasmette, di seguito, il comunicato stampa inerente l’oggetto:
Centro Sperimentale di Cinematografia: riprende il dialogo tra Comune di Matera, Regione Basilicata e CSC. Operativi su logistica e strategia
Si è tenuto martedì a Roma un incontro istituzionale tra il Sindaco di Matera Antonio Nicoletti e l’assessore comunale alla Cultura Simona Orsi, i vertici del Centro Sperimentale di Cinematografia, il presidente Gabriella Buontempo e il direttore Marcello Foti, e Gianpiero Perri, Capo di Gabinetto del Presidente Bardi, a garanzia della volontà, da parte della Regione Basilicata, di sostenere l’iniziativa.


“In linea con quanto annunciato dal Ministro della Cultura Giuli – ha dichiarato il Sindaco Nicoletti –, l’incontro ha segnato la ripresa concreta del dialogo tra Regione, Centro Sperimentale di Cinematografia e Comune di Matera, avviando una nuova fase di lavoro per definire il futuro del Centro a Matera. Dopo lo stop nel corso della precedente consiliatura, si è tornati nella fase operativa, focalizzata sugli aspetti logistici e strategici relativi alla presenza del CSC in città. In piena armonia e operatività, abbiamo gettato le basi per attuare finalmente un progetto importante per la strategia di sviluppo di una città come Matera: un pezzo di quel “sogno” che abbiamo coltivato e condiviso con i nostri elettori”.
Tra i punti discussi, l’individuazione di spazi idonei, la definizione dei modelli organizzativi e le sinergie con il tessuto produttivo e culturale locale. È stato inoltre programmato a breve un sopralluogo tecnico congiunto per valutare direttamente le potenzialità logistiche delle soluzioni individuate.
“Stiamo lavorando – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Orsi – per creare le condizioni ideali affinché il Centro possa operare al meglio e contribuire in modo strutturale alla crescita culturale ed economica della nostra comunità. Un impegno finalizzato a dare avvio alle attività didattiche nel 2026″.
Il Comune, la Regione e il CSC continueranno a collaborare nei prossimi giorni per affinare ogni dettaglio e dare piena attuazione al progetto.
