…Non precipitatevi su wikipedia o sui social o negli anglicismi movie di questa o quella testata cartacea o on line, tanto un “regista” che si chiami Beniamino Lecce non lo troverete nemmeno nel Salento. Ma il titolo che gli abbiamo conferito sul campo è meritato per la pazienza certosina, la passione e il merito che ha avuto nel classificare e analizzare tra cose sapute e inedite, o trascurate, i 101 film girati a Matera e in Basilicata. E lo ha fatto in un libro da titolo omonimo, per un ” Viaggio alla scoperta dei luoghi del cinema ” nel sottotitolo, pubblicato da ”LeggereControventoedizioni” che sarà presentato a Matera lunedì 10 settembre, alle 18.45, presso la Mediateca. Il libro gira da un po’, dopo le tappe di Maratea e Caselle in Pittari ( Salerno) azionando quella ” Cinepresa a Matera” che campeggia nel disegno di copertina di Bicio Fabrizio Fabbri, un personaggio creativo che abbiamo incontrato nel giugno scorso alle Monacelle https://giornalemio.it/cultura/bicio-biciooo-vieni-avanti-creativo/. Un riferimento non casuale che ci è venuto in mente guardando il grafico che Beniamino Lecce ha realizzato per il ”posizionamento dei principali film girati in Basilicata”, con tanto di ascisse e intersezioni per i titoli raggruppati nelle sezioni Cinema d’autore, Documentario, Commedia e Colossal e nei generi Impegno, svago, realtà e finzione. Se lasciate per un momento da parte le rappresentazioni tecnico matematiche quello schema vi guiderà in maniera dinamica e spensierata a ricercare film, temi, contesti e luoghi che possono sembrare distanti ma che- gira gira- conducono alla cultura, alle genti e al paesaggio della Basilicata. E questo anche se il film è stato ( oppure no) ambientato e girato allo stesso tempo nella nostra regione. Un territorio eterogeneo, con storie e paesaggi diversi, quasi una ”contradditoria” forzatura amministrativa ed economica che la stanno portando- piaccia o no- verso un disgregativo effetto zattera verso le regioni vicine a causa dell’emigrazione e dell’invecchiamento della popolazione. Ma restano le ”culture” delle nostre genti, abituate a soffrire, a riscattarsi e a non accontentarsi mai, imprecando contro la natura o con il Patrono o la Patrona che non fa le cose giuste….Una lettura antropologica che sottende ai versi di Leonardo Sinisgalli ” L’ultimo tocco, il tocco della grazia il lucano non lo troverà mai. Eppure nella nitidezza del disegno ti parrà di intravedere l’opera compiuta. Manca un soffio” . Quell’elemento vitale che scatta con l’onomatopeico ”ciak, si gira” , risuonato a Matera che detiene il primato con 87 film girati (su tutti il Vangelo Secondo Matteo di PierPaolo Pasolini e The Passion di Mel Gibson), seguita da Craco e Maratea con 14, Melfi e Montescaglioso, Pisticci e Potenza con 6, Aliano e Miglionico con 5, Policoro, Rionero in Vulture con quattro, Barile, Bernalda, Irsina, Metaponto, Salandra, Scanzano Jonico e Venosa con tre ciascuno. Film, corti e lungometraggi, il cui è elenco è destinato ad aumentare con la fiction di Rai Uno in sei puntate ”I racconti di Imma” del regista Francesco Amato, che segue alla fortunata serie di ” Sorelle” girato a Matera, dintorni e in studio. Beniamino Lecce,che ha realizzato un corposo e dettagliato elenco con tutte le locandine dei film girati in Basilicata, ha avuto il merito di aprire gli orizzonti ai non addetti ai lavori su Movie tourism e cineturismo e sull’effetto, per esempio, dell’impatto turistico di fiction come Elisa di Rivombrosa, ambientata nella Piemonte del Settecento ma liberamente tratto dalla Pamela di Samuel Richardson. Un effetto visto anche da noi anche se non abbiamo quella cultura di impresa (all’americana direbbero facile alcuni) per sfruttare al massimo i luoghi del ” Vangelo ” pasoliniano o di ”The Passion”…qualche cartolina, ma storia narrata, musei e merchandising zero o quasi. E così l’effetto cinema dura quanto basta. Giriamo la ‘carenza’, consolidata, ai soloni del marketing casareccio. Interessante e pieno di sorprese, per chi voglia farsi guidare dalla sequenza del QR code, il capitolo su ” Basilicata, un palcoscenico per tutti i gusti’ che parte dall’antropologia visuale di De Martino e spazia (ma esclusi dal censimento) sugli spot pubblicitari ( tanti dalla Ferrari alla Pepsi cola) girati dalle nostre parti , ai videoclip (da Laura Pausini a i Negramaro) fino alla descrizione tv del territorio che continuano con tanti reportage e speciali. Curiosità tante come quella sul film ”Il conte di Matera” del 1957 che della Città dei Sassi ha solo il titolo, visto che nemmeno una sequenza venne girata in loco. Altre citazioni su ” I basilischi” del 1963, che con Matera non ha nulla a che fare, visto che è stato girato- fatta eccezione per qualche scena a Palazzo San Gervasio- interamente in Puglia. E potremmo continuare con l’agente segreto 007 di Marc Forster che a Maratea non ci è mai arrivato. Interessante è l’ analisi sul paesaggio cinematografico lucano con l’intreccio tra storia, letteratura, filone religioso che invitano a entrare nel dettaglio…Ma vi toglieremmo la curiosità, dopo aver letto la prefazione del direttore della Lucania film commission Paride Leporace e l’ introduzione di Delio Colangelo, responsabile del progetto cinema della Fondazione Eni Enrico Mattei (Feem), di riscoprire film noti e altri meno che sono nel libro di Beniamino Lecce. Ma saperne di più e,magari, approfondire l’argomento con un altro materano di adozione, non vi resta che partecipare alla presentazione del libro, fissata per lunedì 10 settembre alle 18.45 presso la Mediateca. Ciak…Non mancate!

LA NOTA DI PRESENTAZIONE DI LEGGERE CONTROVENTO

Leggere Controvento Edizioni ha appena pubblicato il libro “101 film a Matera e in Basilicata” di Beniamino Lecce. Una vera novità editoriale che per la prima volta cataloga i luoghi del cinema girato in Basilicata.
Dopo le anteprime estive del 25 luglio nel corso delle “Giornate del Cinema Lucano di Maratea” e del 9 agosto al “Caselle Film Festival” il libro viene presentato anche a Matera lunedì 10 settembre alle ore 18:45 nella Mediateca di Piazza Vittorio Veneto.
Nel volume sono presentati i documentari antropologici, gli spot pubblicitari, i videoclip musicali e i prodotti filmici e televisivi girati in Basilicata. Si scopre così che la cinematografia, spesso diretta da importanti registi italiani e stranieri, ha rappresentato la Basilicata in modi molto differenti, stimolata dalla varietà paesaggistica e dalla morfologia del territorio. Un volume interessante da sfogliare e da consultare, ma anche da “vedere“ perché nelle pagine sono riportati i codici ottici che rimandano alle pagine web con filmati e spezzoni video.
Nel corso della presentazione interverranno due giovanissimi studiosi lucani specializzati nelle arti visive: Lorena Carella e Valerio Vitale.