Ciack! Ma quella lettera per la Scuola di cinematografia non basta

Non possiamo che apprezzare la disponibilità del Centro sperimentale di cinematografia a confermare la volontà con una nota ufficiale a investire a Matera, come riportato nel protocollo di intesa sottoscritto tre anni fa – insieme a Regione e Comune- a Palazzo Malvezzi. Sì, come riporta la nota del Comune, ci saranno sopralluoghi per scegliere una nuova sede. Ma resta il nodo della copertura finanziaria che spetta alla Regione Basilicata che finora, a meno che non cambino le cose con l’imminenza della campagna elettorale per le elezioni politiche, e spuntano fuori – per opportunità- risorse adeguate. Stessa storia per la Fondazione ”Matera-Basilicata 2019” -alle prese con il nodo del nuovo Statuto e delle nomine del consiglio di indirizzo- e con la Lucania film commission, tuttora priva di presidenza e di ”obiettivi”. Ma c’è dell’altro ed è quello di un disegno per accentrare tutte le attività di promozione territoriale (e quelle cinematografiche e audiovisive sono tra queste) in un unico soggetto. Per cui una ”lettera” come una rondine non fa primavera. Al massimo un cortometraggio…

SCUOLA DI CINEMATOGRAFIA A MATERA, AVANTI TUTTA, IL CSC RISPONDE AL SINDACO BENNARDI

Avanti tutta per portare a Matera la Scuola Nazionale di Cinema, come ripetuto più volte dal Comune di Matera e dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, che l’ha ribadito formalmente in più occasioni, ultima in ordine di tempo lunedì 25 luglio in una nota inviata congiuntamente all’amministrazione comunale e alla Regione Basilicata in cui in risposta alla nota del Sindaco Bennardi, il CSC conferma la volontà di avviare a Matera corsi di “eccellenza e di altissima prospettiva” come descritti nella lettera, pur rivedendo la convenzione e reperendo una sede alternativa dopo che la stessa Scuola di Cinematografia aveva comunicato la mancata idoneità degli spazi della sede di Via Lazazzera e l’assenza di idonei requisiti di sicurezza. E’ stato a seguito di questa comunicazione di inidoneità che l’amministrazione comunale ha deciso di destinare l’ex sede Unibas al Comando della Polizia Locale.

“Gentile Sindaco – si legge nel riscontro del 25 luglio in merito all’attivazione di eccellenza e di altissima prospettiva come definiti dal CSC – (…) Le confermo il massimo impegno del Centro Sperimentale stesso nel reperire ambiti di eccellenza e di altissima prospettiva che possano costituire l’oggetto della collaborazione.”

Sin dal suo insediamento, l’amministrazione Bennardi ha sempre considerato strategico e fondamentale investire sulla industria creativa audiovisiva e cinematografica mediante la formazione di un ente di alta formazione così prestigioso qual è il CSC che conferma, dal suo canto, il suo massimo impegno nel reperire ambiti di eccellenza nella sede distaccata della città di Matera unitamente a moduli di altissima specializzazione, come ad esempio il green shooting, la sostenibilità ambientale e il rapporto fra i linguaggi dell’audiovisivo e la rappresentazione di paesaggio e natura, e si dichiara pronta a procedere con lo sviluppo dell’articolato e innovativo progetto.

A breve verranno effettuati dal direttivo del CSC nuovi sopralluoghi a Matera per individuare l’immobile più adeguato ad accogliere la nuova sede della Scuola Nazionale di Cinema, dopo quelli già eseguiti nello scorso mese di marzo a valle dei quali la Fondazione aveva comunicato la mancata idoneità degli spazi della sede di Via Lazazzera. A tal fine il Comune di Matera ha già proceduto con una ricognizione del proprio patrimonio individuando altri prestigiosi edifici che potrebbero rispondere alle prescrizioni funzionali e strutturali dei futuri moduli didattici e della tipologia di strutture richieste dalla Fondazione.

Un comune terreno di coesione di intenti da parte di tutte le istituzioni coinvolte, quindi, fermo restando l’impegno immutato della Regione Basilicata allo stanziamento delle somme necessarie per il funzionamento della sede materana della Scuola Nazionale di Cinema nel corso del primo sessennio, somme relative allo svolgimento dell’attività didattica, amministrativa e gestionale, come previsto dalla convenzione. La formalizzazione del finanziamento costituisce l’ultimo e fondamentale tassello per permettere alla Fondazione di avviare in tempi rapidi a Matera il progetto della Scuola Nazionale di Cinema, fortemente atteso dalla città, e che porterà a ricadute economiche e alla crescita del comparto cinematografico e creativo non solo di Matera ma dell’intero territorio lucano.

“Spero che la chiara risposta del CSC metta fine a certi allarmismi ed inesattezze a mio avviso strumentali – ha dichiarato il Sindaco Bennardi – la pandemia ha rallentato a livello nazionale l’attivazione dei nuovi poli e sedi didattiche della Scuola di Cinematografia, non solo ha ritenuto necessario rivedere l’offerta formativa da parte della Fondazione e le stesse sedi necessarie oltre che le stesse convenzioni. I prossimi passaggi saranno quelli di un nuovo incontro a Matera che stiamo aspettando per valutare le sedi alternative, una revisione del piano finanziario, dell’offerta didattica in base alle esigenze del Centro Sperimentale e un rinnovato supporto da parte della Regione Basilicata, tarato sulla base delle nuove esigenze didattiche e sul nuovo piano finanziario, il Comune di Matera crede fermamente in questa opportunità continuando a offrire la massima disponibilità come finora ha fatto. Con l’assessora alla cultura e cinema Tiziana D’Oppido ci siamo anche recati a Roma per confermare il massimo interesse e impegno ma occorre che a questo punto il massimo gioco di squadra tra tutti i sottoscrittori del protocollo, oltre al Comune, anche CSC e Regione Basilicata.”

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