La cera, come la chiama lui, è sempre quella. Barba, sorrisi e tanta ironia, provocatoria, controcorrente, da cacazzo…come la volete chiamare, ma per il regista, attore e collezionista di fumetti Antonio Andrisani il traguardo dei 60 anni è sempre un partenza. Non oggi che fa caldo e si ”sckatta” a 40 gradi, ma per i giorni a venire. Fuori la sigaretta, e in tenuta estiva, senza un filo di abbronzatura si è affacciato all’edicola di via Ridola, per quattro chiacchiere con amici e passanti e per un caffè. Gli chiediamo cosa farà per il compleanno, a parte leggere la sequenza di auguri sui social, lo trascorrerà nel silenzio di casa a persiane chiuse, magari per lasciarsi ispirare a un film che nessuno ha mai scritto ” I miei primi 60 anni”, parafrasando ”I miei primi 40 anni” di Marina Lante della Rovere dove metterci dentro di tutto: dai successi ai vizi alle virtù, ai contenziosi sui giudizi lapidari su quanto avviene in buona o malafede in città per i quali alcuni- a turno- gli vorrebbero fare un pagliatone nella pubblica piazza. Niente regali. Ma serata a cena con gli affetti più cari. Antonio ha un sogno e un cruccio nel cassetto. E’ un appassionato e collezionista di tutto quanto riguarda l’eroe dei fumetti Lupin, per il quale ha speso e si è speso tanto. Gli piacerebbe esporre e condividere con altri quel patrimonio e cerca uno spazio per farlo. La richiesta ,in primis, va al Comune che ha tanti locali inutilizzati sopratttuto nei rioni Sassi. Appello rivolto anche ai privati. Collezione unica da valorizzare per l’eroe ideato da Maurice Leblanc.Che arrivi una telefonata dal presidente francese Emmanuel Macron? Antonio pronto a partire per Parigi, ma dopo l’ondata di caldo. Oggi al fresco..Auguri, Antonio e se il progetto dovesse andare in porto a Matera, o a Parigi, l’impegno a tagliarti la barba, per un giorno…naturalmente.


