lunedì, 6 Febbraio , 2023
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C’era una volta il cartone animato. Pensuti come Walt Disney

Senza memoria di intuizioni, esperienze, buone pratiche e quella creatività che contraddistingue le piccole, ma grandi invenzioni del BelPaese, si finisce con il guardare fuori dal seminato e a tessere le lodi altrui, che hanno saputo vendere e continuare sulla strada dell’innovazione. Il libro di Luciana Pensuti, pioniera del cartone animato in Italia, durante il Ventennio – quando l’Istituto Luce era una fucina di talenti, informazione e propaganda fascista- ricorda l’ operato di famiglia e l’eredità del papà Luigi nella produzione dei cartoni animati. Una dote passata a Luciana e poi raccolta dalla nipote Silvia Armeni con un libro, dalle opportunità di lettura di supporti multimediali con il QRcode, edito da Kappabit. A sfogliarlo per i lettori è Armando Lostaglio, con la passione consolidata di tutto quanto viene dal mondo del cinema. Un bel regalo per cinefili, appassionati e uno spunto per quanti in Basilicata, ci riferiamo per esempio alla Lucana film commission, rinnovata nell’organigramma ma della quale non sappiamo ancora nulla su cosa intende fare e come muoversi. C’è una posta in bilancio di 1 milione di euro e una incompiuta a Matera, dove la Lucana film commission ha sede, che è la Casa del Cinema. Fioriscono, in compenso i festival con premi e attestati. Ma servono informazione, formazione alla cultura cinematografica. Discorso lungo. Ma serve senso pratico. E Armando Lostaglio continua a essere, è così purtroppo, quasi una voce nel deserto. Ciack!, quando si parte?

Luciana Pensuti pioniera del cartone animato in Italia
di Armando Lostaglio

Luciana Pensuti è stata la pioniera del cartone animato in Italia. E parliamo di epoca fascista, quando le donne non lavoravano ma dovevano solo occuparsi di casa e famiglia. Luciana era la figlia del grande autore del cinema d’animazione Luigi Liberio Pensuti (1903/1946), coevo del ben più noto Walt Disney. E così Luciana racconta in prima persona la nascita e lo sviluppo in Italia dell’industria del disegno animato. A portare alla luce questa meravigliosa scoperta culturale per il nostro paese è la nipote di Luciana, Silvia Armeni che, per una sorta di obbedienza naturale al Dna artistico, si occupa di produzioni cinematografiche, è autrice lei stessa oltre che sociologa. E così, per le edizioni Kappabit dell’editore cagliaritano Marco Contini, è uscito C’era una volta il cartone animato. La nascita del cinema d’animazione in Italia di Luciana Pensuti.

Il libro comunica il senso di magia che ha accompagnato la scoperta dei complessi meccanismi della cinematografia tecnica, ed efficacemente manifesta i passaggi sostanziali per apprendere come delle figure inanimate potessero muoversi con leggerezza e fluidità sullo schermo. Quella di Luciana Pensuti è la straordinaria testimonianza di una donna che con la passione per il proprio lavoro, è riuscita ad imporsi in un mondo per lo più maschile, superando con impulso e determinazione tutti quei pregiudizi e le discriminazioni che hanno fortemente caratterizzato quei decenni. Oltre a fornire inediti dettagli sulla storia del cinema italiano dagli anni Venti al primo dopoguerra, i ricordi di Luciana Pensuti offrono uno spaccato del Paese in uno dei periodi più difficili e controversi della Storia del Novecento. Luciana Pensuti era nata a Roma nel 1926 (deceduta nel 2003); ha iniziato giovanissima a lavorare nel campo dell’animazione, aiutando il padre nella realizzazione di cortometraggi per l’Istituto Nazionale Luce e per la INCOM.
È stata la più giovane donna operatrice tecnica di ripresa italiana e a soli 15 anni gli è stata affidata la direzione del reparto di ripresa della Macco Film. Nel 1950 ha fondato la casa di produzione Whisky Film, realizzando decine di documentari animati. Si è quindi dedicata al giornalismo e all’editoria, collaborando con diversi periodici e scrivendo decine di romanzi di genere popolare, saggi e racconti.

C’era una volta il cartone animato – La nascita del Cinema di animazione in Italia è corredato di documenti originali forniti dalla figlia della Pensuti, Gabriella Cossio e curato dal regista Bepi Vigna, fondatore e Direttore del Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari e Autore di Nathan Never.
Il volume che ha ottenuto il sostegno della Film Commission Sardegna, in collaborazione con la Armeni G.E.S. Productions di Gabriella Cossio e Silvia Armeni, rispettivamente figlia e nipote dell’autrice.
Il libro è stato tradotto anche in inglese, con l’intento di proporlo nelle manifestazioni internazionali di animazione.

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