Sì. Quando è troppo e troppo. E se una giovane collega si rovescia addosso, per farsi notare, mezza bottiglia di ” Parfum de Justice l’aver bbnì”, dal francese- materano ” Profumo di giustizia le possa venire…la possa colpire” o il giovane maresciallo dei carabinieri Ippazio Calogiuri (Alessio Lapice) porta una sciarpa rosso passione, intrisa di profumo traditore…(ma stavolta l’olfatto inganna) o folate di mistero spirano sotto il cielo stellato della ” Citta della Scienza” nella Murgia, sul tetto dell’osservatorio del Centro di geodesia spaziale di Contrada Terlecchia, e allora la pm Imma Tataranni (l’ottima Vanessa Scalera),non può che portare a mille i sensori del suo olfatto per risolvere l’ennesimo caso di omicidio che ”puzza” di tradimenti, gelosie, e di considerazioni del tipo ”quella non me la conta giusta…” da tutte le parti. La terza puntata della seconda serie di Imma Tataranni, ispirata ai romanzi della scrittrice Mariolina Venezia, ha messo in risalto in maniera intelligente e con i tratti di una storia che lega la Terra in movimento, frane e dissesti da speculazione, con l’osservazione da satellite ad alta definizione. Una buona prassi che consentirebbe, se utilizzata appieno, di mettere fine a tanti interventi del sottobosco della progettazione e degli appalti del ‘silenzio assenso” ,che rendono precario il nostro territorio. E così l’omicidio della valida ricercatrice Anna Ventura che lavora a Terlecchia ha a che fare con la ”frana” sulle sponde della diga di Monterotondo nel Senisese… rilevata ampiamente dalla donna. Una vicenda che apre anche ai tentativi di inquinamento dell’invaso , nel solco di un ricatto delinquenziale, che lega politica e affari.

Ma chi ha ucciso la ricercatrice? Valida professionista e fortemente motivata, come ha modo di dire il direttore del Centro dell’Agenzia spaziale italiana, Giuseppe ”Pippo” Bianco che ha recitato davvero bene. Tenetelo in considerazione… se a Matera si vuole avviare il filone della ” Matera Space” o della ” Town stars” della Città delle Stelle, al centro di un progetto post 2019. E qui attenzione e sospetti si concentrano su un marito violento, ce ne saranno altri come avrà modo di accertare la nostra Pm che tiene a sostenere l’azione delle donne su questo tema. Ma propria seguendo un’altra donna, penalizzata dall’ambizione, e che lavora a Terlecchia, la Tataranni riesce ad annusare la pista giusta…

Tutto risolto? C’è sempre il processo a carico dell’affarista imprenditore Romaniello (Cesare Bocci) come la comparsa di una falso documento, che potrebbe far uscire di prigione, ma la cosa non inganna Imma Tataranni che trova il modo di tirare fuori un tema da scuola serale. Una prova che fa scoprire il tentativo della difesa di ‘demolire il castello accusatorio”, come si dice nelle aule di giustizia. Ma quella mossa deve metterla sul ” Chi va la?” , come le ha annunciato il presidente della giunta regionale di Basilicata (coinvolto nel processo Romaniello e che ha strane visioni) in un luogo, come il palombaro lungo di Piazza Vittorio Veneto, dove ti sentono solo gli echi dell’acqua…” Quelli lì – dice il presidente, riferendosi a malavitosi, che danno una mano alla politica- sanno tutto di lei e della sua famiglia”. Se ne accorgerà di lì a poco con l’incendio del ”Locale” del jazz, messo sù con tenacia da un marito Pietro De Ruggieri (Massimiliano Gallo) che vuole cambiare vita . E così dopo l’inaugurazione, che crea l’atmosfera giusta per riavvicinare la famiglia De Ruggieri, nonostante Imma abbia la testa distratta dagli effluvi della gelosia, segue l’incendio del locale.

Una pugnalata alle spalle… Materiale di studio per il medico legale Taccardi (Carlo De Ruggieri), per le indagini del maresciallo dell’Arma Lamacchia (Nando Irene) e per la commiserazione dei suoceri (Antonio Montemurro e Dora Romano) , o per la giovane Valentina (Alice Azzariti) che deve fare i conti con le ferite sentimentali del presente (il figlio ambientalista del Procuratore Vitali (Carlo Buccirosso) e con il ritorno di una vecchio amore (Samuel) che ha cambiato strada. E qui serve l’incazzatura della Pm che, tra un piatto di spaghetti alla san Giuannin, suggerito -immaginiamo – dalla coach Lia Trivisani, e la necessità di fare evaporare, arieggiando le finestre, ”u fizz” dei tanti profumi traditi. Ne sapremo di più stasera, con la quarta puntata, che chiude la fase 2021 della fiction. Una pausa e poi il ritorno nel 2022 delle altre quattro puntate della serie diretta da Francesco Amato, per Rai Fiction , Ibc Movie e Rai Com. Ciack! Veloceee…