E la messa in vendita dell’abitazione di 150 metri quadrati in piazza San Giovanni della coppia, ormai separata del sostituto procuratore della Repubblica Imma Tataranni (Vanessa Scalera) e del marito Pietro De Ruggieri ( Massimiliano Gallo), divenuto responsabile vendite per la società di fotovoltaico First Energy, ha confermato con la prima puntata della quinta stagione della fiction, che il costo della vita nella Città dei Sassi è insostenibile. E questo a causa della positiva sterzata ”spontanea” verso il turismo con l’anno da capitale europea della cultura 2019, che ha indotto tanti cittadini a diventare imprenditori con la trasformazione di tanti immobili dai rioni Sassi, al Piano, alle periferie, ai borghi alle contrade in tanti B&B, case vacanze e via elencando. L’effetto è stato, nell’immediato, il calo di case da mettere in vendita, da affittare e quelle che sono rimaste (gli studenti, giovani coppie e altre fasce deboli ne sanno qualcosa) sono state offerte a prezzi esorbitanti. E’ vero che nell’ultimo biennio c’è stato un ridimensionamento delle strutture ricettive, con cessazioni o passaggio a terzi, ma la situazione non è cambiata e il calo demografico insieme al carovita anche su beni di prima necessità ha fatto il resto…E il caro immobili resta tale, nonostante la costruzione di nuovi e con una domanda di fabbisogno con la marea di ”vendesi” non fa intravedere segnali di ridimensionamento.E dopo Matera 2026? Non ci facciamo illusioni e, chissà, nemmeno se dovesse esserci una ”Imma Tataranni e” che al momento è improbabile https://giornalemio.it/cinema/8-marzo-con-imma-tataranni-e-per-il-futuro-della-pm-pietro-dice-che-e-complicato/ .

Da ”Liberi Tutti”, il titolo dell’ultima puntata trasmessa su Rai uno, domenica 8 marzo, altri spunti legati al turismo ma in chiave fiction con la guida turistica donnaiolo, ma grande affarista con sua moglie nella gestione quasi in monopolio anche del servizio di movimentazione di visitatori. Condizione o situazione, se preferite, che determinerà l’ omicidio – tra gelosia e ricatti- di sua moglie nei laghi di Monticchio, per mano di una imprenditrice settentrionale del settore camper. E anche qui la società Pierobon, titolare di quel tipo di veicoli per vacanze alternative, mette l’accento sulla convenienza di muoversi in camper rispetto al caro alberghi delle strutture ricettive. Altro pianeta. Me la comparazione non fa una grinza. L’omicdio, per quanti hanno visto la fiction o hanno letto la filiera dei social con l’interrogativo ” Vi è piaciuta la prima puntata?” con l’arrivo Altiero Galliano, Rocco Papaleo,nel ruolo del nuovo Procuratore potentino appassionato di caccia.

Senz’altro c’è stata meno adrenalina e passione nell’arrembante Imma Tataranni,segnata dal trasferimento del maresciallo Caligiuri (Alessio Iapice), dalla separazione con il marito Pietro e dal rapporto difficile con la figlia. E chissà che l’arrivo di un giovane americano nel faccia salire gli ormoni a mille e rendere vaporosi i capelli, dopo la messa in piega che le ha cambiato look, ma lei – come dice- non cederà mai alla piastra…Ad altre piastre, quelle dei pannelli fotovoltaici di una azienda che vuole investire in Basilicata, cede Pietro che cambia mestiere passando dalla Regione (nella fiction la sede della Camera di commercio) alla nuova società, che gli mette a disposizione anche un appartamento. Ma in cambio, come responsabile vendite, dovrà convincere i contadini a vendere i terreni o a stipulare contratti di fitto per l’installazione dei pannelli fotovoltaici. Tema già trattato, insieme a quello delle pale eoliche, in altre puntate e che contrasta con la voglia di sostenibilità ,per esempio, mostrata da una imprenditrice ambientalista che ha nel Parco della Murgia materana una azienda agrituristica dal nome ”Bandusia”.

E’ la Basilicata in chiaroscuro, non dimentichiamo il petrolio, lo smaltimento dei rifiuti e la mafia dei colletti bianchi, pronta a inquinare i pozzi. Omicidio, nonostante le nuove regole imposte dal governatore risolto con buona pace di tutti, e l’ipocrisia dei componenti dell’azienda di camper settentrionale che è divisa come tante. Conta la semplicità e l’autenticità delle persone e gli attori materani che hanno interpretato grandi e piccoli ruoli ne sono stati la conferma. Il maresciallo Lamacchia (Nando Irene) che stava pensando di passare in Procura, per prendere il posto del collega Caligiuri…,
il medico legale Taccardi ( Carlo De Ruggieri) dall’ironia profonda a suo agio tra cadaveri eccellenti,
Antonio Montemurro nel ruolo di genitore di Pietro che deve sopportare tra cenni e poche parole l’irruenza di sua moglie che tiene tanto alla salute del figlio tanto da diventare insopportabile,
e altri come Carlo Cannone guida turistica della Prima Repubblica intercettato in piazza san Pietro Caveoso se avesse riconosciuto una turista scomparsa (la contitolare dell’azienda di camper ritrovata in stato confusionale e autrice dell’omicidio del lago). Poi Matera con le immagini dei Sassi, del centro, di piazza Vittorio Veneto e del Palazzo dell’Annunziata sede del Tribunale di ieri e della fiction. Quanto a Imma ci ha intenerito per la scarsa conoscenza dell’inglese, una pecca superata dalla giovani generazioni, con un siparietto davvero divertente durante la comunicazione on line con una turista statunitense. Situazione risolta con l’apporto di una autoreferenziale archivista. Lingue a parte c’è poco da fare con i problemi idrici casalinghi. Abbiamo lasciato la ”PM” alle prese con la perdita di acqua dal lavandino. Ci vorrebbe, come si dice a Matera, un ” tubbista” , un idraulico che con la vecchia stoppa, sigillante e guarnizione ripari anche le pene sentimentali…






